GUIDA Torino/Personalità Illustri/Santi e Beati/San Massimo
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Torino/Personalità Illustri/Santi e Beati/San Massimo
- San Massimo o Massimo I , visse a metà del IV secolo d.C. e nacque in un'imprecisata provincia settentrionale italiana dell'impero romano. Profondo conoscitore delle Sacre Scritture, forbito predicatore ed autore di parecchie preziose opere che gli hanno meritato di essere considerato uno dei padri minori della Chiesa universale, fu, a decorrere dall’anno 380 (sino all’anno 420, nel difficile periodo delle invasioni barbariche), il primo Vescovo della città e nella neonata diocesi torinese si prodigò in un'opera di cristianizzazione sistematica che aveva tra i suoi punti cardine la lotta a tutte le forme di superstizione popolare; il digiuno in tempo di Quaresima; l' elemosina e l'assistenza ai poveri.
- Curiosità:
- - Per capire la sua azione si riporta un frammento di uno dei suoi sermoni in cui scrisse:"Voi credete che l'eclissi sia dovuta ai malefici degli stregoni e che costituisca per la luna una sofferenza, ma è strano che la luna sia in travaglio soltanto nelle ore serali quando per l'abbondanza del vino bevuto è la vostra testa che si trova in travaglio".
- - Nell’anno 398 in città si tenne un importante Sinodo (cui intervennero numerosissimi Vescovi del nord Italia e del sud della Gallia ) nel quale, sotto la guida di San Massimo , furono composti (almeno in parte) i contrasti esistenti fra le due Chiese.
- - Fece erigere, probabilmente sui resti di un precedente tempio pagano, una piccola Chiesa dedicata a Sant'Andrea dai cui resti, nel XII secolo, sorse la Basilica Santuario della Consolata .
- - Alcune sue reliquie sono conservate nella Chiesa di San Massimo in Collegno , Comune alle porte di Torino , ed una delle più antiche chiese cristiane del Piemonte che, molto probabilmente, fu sede vescovile dello stesso San Massimo .
- - La municipalità torinese, nel XIX secolo, gli intitolò una via del centro storico e l' Arcidiocesi gli dedicò la Chiesa San Massimo (che fu consacrata nell’anno 1853) e, recentemente, anche la nuova Chiesa Ortodossa Russa di San Massimo .






