GUIDA Torino/Ritratto della Città/Fontane
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Ritratto della Città/Fontane
- Architettura monumentale:
- - Fiume Po e Fiume Dora Riparia :
- Ubicate in Piazza Comitato Liberazione Nazionale sono dei monumenti marmorei (realizzati nell’anno 1937 dallo scultore Umberto Baglioni ) che rappresentano,allegoricamente,i due fiumi che bagnano la città.Il Fiume Po è rappresentato da una figura maschile barbuta distesa con in mano alcune spighe di grano e con un drappo che copre il sesso maschile mentre il Fiume Dora Riparia è raffigurato da una donna,anch’essa distesa,a seno nudo con un frutto nella mano destra.Il Fiume Po rappresenta la parte maschile:il suo lento scorrere, navigabile e pescoso,il fiume delle passeggiate; il Fiume Dora Riparia rappresenta la parte femminile:imprevedibile,irruente ed operosa.
- - Fontana Angelica :
- Ubicata all'estremo nordest di Piazza Solferino e progettata dello scultore Giovanni Riva ,fu inaugurata nell’anno 1929 ed è costituita da quattro imponenti gruppi di statue che si richiamano alle quattro stagioni,con molteplici valenze simboliche massoniche e mitologiche:
- - Primavera (sul lato inferiore orientale esterno): statua femminile con in grembo un nido di uccellini e un bimbo che lancia in aria uno stormo di rondini,rappresentante l'amore sacro e la virtù;
- - Estate (sul lato inferiore occidentale esterno) : statua femminile che tiene in grembo delle spighe e con un bimbo che tiene una ghirlanda di frutti,rappresentante l'amore profano ed il vizio;
- - Autunno (a oriente,guardate verso occidente): statua maschile rappresentante Boaz , uno dei sostenitori delle Colonne d'Ercole (mitici guardiani della "Soglia" che immette sull'"Infinito");
- - Inverno (centrale a occidente guardante verso oriente) : statua maschile rappresentante Jaquim , l'altro sostenitore delle Colonne d'Ercole .
- Allontanandosi leggermente per ammirare la fontana è possibile notare che tra le due figure maschili si apre un varco dalla forma perfettamente rettangolare. Autunno e Inverno sono,infatti,i guardiani della strada che porta alla conoscenza.
- Curiosità :
- - La titolazione della fontana deriva dal nome di battesimo della madre dell’allora Ministro Paolo Bajnotti che per la realizzazione dell’opera lasciò un finanziamento per legato testamentario.
- - Fontana di Nereide e dei Tritoni :
- E’ ubicata al centro della parte recintata dei Giardini Reali ,ed è costituita da una vasca in marmo bianco , circondata da dodici statuette di esseri metà umani e metà acquatici, con la centro la Fontana di Nereide e i Tritoni .L’opera,che raffigura una Nereide (ninfa marina) circondata da Tritoni (i figli del Dio Poseidone) ,fu concepita dallo scultore di corte Simone Martinez a metà del XVIII secolo.
- - Fontana dei dodici mesi :
- Ubicata in Viale Matteo Maria Boiardo ,nel Parco del Valentino ed a sud del Borgo Medioevale,fu realizzata (in uno stile misto tra il "liberty" ed il "rococò") per l’ Esposizione Generale Italiana dell’anno 1898 in occasione dei cinquantanni dello Statuto Albertino (la Costituzione adottata dal Regno sardo-piemontese e firmata nell’anno 1848 dal Re Carlo Alberto di Savoia ) su progetto dell’ Ingegnere ed Architetto Carlo Ceppi .La fontana luminosa è composta da una vasca ellittica,in cui arriva l’acqua da una piccola cascata centrale,sovrastata da una terrazza della stessa forma (arricchita da statue femminili raffiguranti,allegoricamente, i dodici mesi) su cui si trovano quattro gruppi di statue che rappresentano i quattro corsi d’acqua che bagnano la città:
- - Fiume Stura di Lanzo (tre nudi femminili intenti a giocare con una rete, scherzando intorno ad una ruota di mulino, rappresentanti la Stura di Ala , la Stura di Valgrande e la Stura di Viù che diventano la Stura di Lanzo prima di immettersi nel Fiume Po ),opera di Luigi Contratti);
- - Fiume Po (un erculeo uomo barbuto poggiato fiero su grossi macigni,un lungo remo alla sua destra che sostiene un fauno intento a suonare una zampogna,ai lati festanti putti che simboleggiano i vari affluenti che danno alimento e possanza al grande fiume),opera di Edoardo Rubino ;
- - Fiume Dora Riparia (una fanciulla nuda,con in capo una cuffia decorata con piccole margherite,mentre con una mano disseta un ariete;ha sulle ginocchia un pastorello innamorato intento a suonare il flauto),opera di Giacomo Cometti ;
- e Torrente Sangone (rappresentato da un uomo che assiste all’eterno idillio dell’amore: un giovinetto porge da bere ad una fanciulla in una coppa improvvisata) ,opera di Cesare Reduzzi.
- I due terminali delle balaustre sono ornati con puttini e dal: "Genio della Pace" (la figura di donna che solca il mare su di un cigno intanto sulla riva, ad attenderla,sorrisi e giochi infantili) ed il "Genio della Guerra" (aggrappato alla criniera di un cavallo marino prova ad attraccare mentre alcuni putti cercano di respingerlo impedendo l’approdo).
- Curiosità :
- - Sulla fontana esiste una leggenda che narra sia stata costruita nel luogo in cui Fetonte , figlio del Dio del Sole e della Dea Iside , dopo essersi impadronito del carro del padre e aver fatto imbizzarrire i cavalli sia caduto proprio nel Fiume Po (antico Eridano ) dove, secoli dopo,i Romani fondarono la città di Augusta Taurinorum .
- - Verso la fine del 1930 la fontana venne utilizzata come sfondo per alcune scene di films,dell’allora florida industria del cinema torinese.
- Architettura artistica
- - Fontana luminosa :
- Ubicata nelle adiacenze di Viale Virgilio ,nell’estremo settore nord del Parco del Valentino ,fu realizzata per l'Expo 1961 ( Esposizione Internazionale del Lavoro ) svoltasi in città ed organizzata per celebrare il centenario dell' Unità d'Italia .Di forma parallelepida non appare sulla superficie del parco e la sua caratteristica consiste nell'essere dotata di giochi di luce sui getti d’acqua che raggiungono il massimo effetto di splendore la sera e nelle ore notturne.
- - Fontana Igloo :
- Ubicata al centro di una verde e grande aiuola (vasca-spartitraffico),di forma rettangolare compresa fra Corso Mediterraneo e Corso Lione alla confluenza di Via Francesco Millio e Via Evangelista Torricelli (a sud) e Via Bobbio (a nord),fu inaugurata nell’anno 2002 quale installazione permanente dell'artista Mario Merz .E’ costituita da un igloo in pietra e da alcune canne verticali dalle quali fuoriescono getti d’acqua,completato da quattro scritte al neon coperte con delle lastre di vetro triangolari,il cui vertice indica i punti cardinali(Nord,Est,Sud ed Ovest).
- Altre architetture:






