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Giugliano in Campania è situato in Campania, in Provincia di Napoli. Il 27 gennaio si festeggia il Patrono, San Giuliano di Le Mans. Tra gli edifici religiosi: Chiesa di Santa Maria della Purità, detta anche Chiesa del Purgatorio; Chiesa di San Giovanni Evangelista; Chiesa della SS. Annunziata. Da Vedere: Palazzo Colonna di Stigliano (XVIII secolo), oggi noto come palazzo Palumbo; Area archeologica di Liternum (nelle vicinanze del Lago di Patria).
Confina con i comuni di: Pozzuoli, Villaricca, Quarto, Melito di Napoli, Mugnano di Napoli, Aversa, Castel Volturno, Qualiano, Sant'Antimo, Trentola-Ducenta, Villa Literno, Lusciano, Parete, San Cipriano d'Aversa e Casapesenna.
Indice |
[modifica] Storia
Giugliano, centro dell'antica Campania Felix, fu occupata dagli Oschi nel V-IV secolo a.C, così come attestano i numerosi rinvenimenti archeologici che hanno portato alla luce tombe e corredi funerari del periodo.
Il toponimo pare derivare dal latino Julius, probabilmente riferito a Giulio Cesare.
Dal VII secolo il territorio giuglianese divenne oggetto di disputa tra i duchi di Napoli e i Longobardi di Capua. Intorno al 1207 numerosi abitanti di Cuma si trasferirono a Giugliano a seguito della distruzione della loro città da parte di Goffredo Montefusco.
Essendo territorio feudale passò nelle mani di varie famiglie nobili, tra cui i Pinelli, i d'Aquino e i Pignatelli. Solo nel 1806 divenne un comune autonomo con l'estinzione della feudalità.
Durante la Seconda Guerra Mondiale la città subì le vicende militari dei tedeschi e furono fucilati tredici cittadini.
[modifica] Attività Economiche
L'economia della città è di tipo agricolo, difatti Giugliano è uno dei mercati ortofrutticoli più importanti in tutta Italia, soprattutto per la produzione di mele, albicocche e meloni.
Per quanto riguarda l'aspetto industriale, rilevante è la presenza di una sede dell'Alenia costruita nel 1990.
Inoltre la città gode di un grande afflusso di bagnanti nei periodi estivi, soprattutto per le zone di Licola e del Lago Patria.
[modifica] Manifestazioni
Le celebrazioni cittadine nascono in onore di San Giuliano e della Madonna.
I fedeli festeggiano il santo con una reliquia conservata in Santa Sofia.
Per quanto riguarda il culto per la Vergine, i cittadini venerano una statua in legno che risale al XV secolo. Si narra che questa fu gettata in mare dai Turchi e riportata sulla terra dagli angeli. Alcuni buoi, pascolando, la videro e si inginocchiarono davanti a lei in segno di venerazione. Da quel momento in poi la scultura divenne simbolo della fedeltà cittadina.
[modifica] Da Vedere
- Tomba a Tholos
- Risale al VII-VI secolo a.C. ed è una testimonianza dell'architettura micenea. Ha una struttura a forma di piramide, simile all'apertura che porta all'antro della Sibilla Cumana.
- Necropoli preromana
- Fu scoperta nel 1921 e fu trovata accanto ai resti di alcune mura medioevali.
- Masseria Casacella
- Tale edificio è importante perché in essa fu trovata un'iscrizione latina che testimonia la presenza di due famiglie nobili: i Verria e i Plinia.
- Masseria Canosa
- Durante gli anni Trenta del Novecento in tale struttura fu ritrovata una cisterna rettangolare con all'interno lucernari di epoca imperiali.
- Edificio
- Risale all'epoca del Medioevo e attraverso una scala si arriva ad una cisterna di 12 stanze comunicanti tra loro.
- Castello di Annibale
- In località Lago Patria, fu costruito nel 1421.
[modifica] Biblioteche
- Biblioteca Comunale, Via A. Palumbo, 71/bis
[modifica] Lapidi Commemorative
- Lapide a Giovan Battista Basile (sulla chiesa di Santa Sofia)
- Lapide a Urbano VIII (sulla chiesa di Santa Sofia)
[modifica] Informazioni Utili
Come Arrivare
Edifici Religiosi
Dove Mangiare
Associazioni
[modifica] Memorie Storiche
Il Notiziario delle particolari produzioni delle province del regno di Napoli (1816) così descrive il comune:
Della Terra di Giuliano. Giuliano, per particolar cosa, vanta alquanti salami porcini, col nome di filetti. Son essi dì carne intera, e colla sola manovra di sale, de' quali ne han premurose ricerche. Tra le arti, che portan utile in Giuliano, son quelle del tesser le tele di lino, e di canapa, come anche quella di far fune a più grossezze.
Mentre la Corografia dell'Italia (1833) così riporta:
GIUGLIANO, volgarmente Sangiuliano, borgo della provincia di Campania, nel regno delle Duesicilie, sulla via che da Pozzuoli conduce ad Aversa ed a Capua. Un'antica colonna miliare, tuttora esistente fuori di questo borgo verso ostro, portante il numero IX, indica la sua distanza dall'ultima delle sopra indicate città. I suoi dintorni abbondano di cereali, di viti che danno ottimo vino, e di alberi fruttiferi quasi di ogni sorta. Conta circa 3,000 abitanti.








