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Foto Lucera:
2012, 2009, 2008
Anfiteatro Romano
Castello Federiciano

Lucera è situato in Puglia in Provincia di Foggia. Il 15 agosto si festeggia il Patrono, Maria SS. Assunta.

Confina con i comuni di: Foggia, Pietramontecorvino, Biccari, Castelnuovo della Daunia, Troia, San Severo, Volturino, Torremaggiore e Alberona.

Indice

Da Vedere

Fortezza Angioina
Piazza Duomo
Porta Foggia
  • Palatium federiciano e Fortezza Angioina (XIII sec.)
  • Anfiteatro romano (I sec. a. C.)
  • Piazze
  • Palazzo Vescovile
  • Palazzo e Chiesa dei Sacramentini
  • Palazzo Mozzagrugno (municipio) e Teatro Garibaldi
  • Palazzi gentilizi del centro storico
  • Porta Foggia
  • Porta Troia
  • Convitto Nazionale "Ruggiero Bonghi"
  • Casa natale di S. Francesco Antonio Fasani (1681-1742)
  • Villa comunale


Edifici Religiosi

  • Cattedrale di S. Maria Assunta (XIV sec.) in Piazza del Duomo
  • Chiesa di S. Francesco (XIV sec.)
  • Chiesa di S. Domenico (XIV-XVII secc.)
  • Chiesa del Carmine (XVIII sec.)
  • Chiesa di S. Giovanni Battista (XVI sec.)
  • Chiesa di S. Caterina
  • Chiesa di S. Leonardo (XV sec.)
  • Chiesa di S. Antonio Abate (XIV sec.)
  • Convento del SS. Salvatore e Chiesa di S. Pasquale
  • Chiesa di S. Giacomo
  • Chiesa della Pietà (XVI sec.)

Monumenti

Manifestazioni

Museo Archeologico
  • Riti della Settimana Santa
  • Festa patronale di S. Maria Patrona (14-15-16 agosto) e corteo storico
  • Feste di S. Francesco Antonio Fasani (6 agosto, 21 settembre, 29 novembre)
  • Carnevale lucerino
  • Calici di stelle (agosto)
  • Festival della letteratura mediterranea (fine settembre)
  • Sagra del mosto cotto (novembre)
  • Corteo storico di S. Stefano (26 dicembre) in onore di Federico II di Svevia

Musei

  • Museo Civico Giuseppe Fiorelli
  • Museo diocesano

Biblioteche

Castello federiciano
  • Biblioteca Comunale Ruggero Bonghi, Corso Garibaldi, 74
  • Biblioteca del Centro regionale servizi educativi e culturali. CRSEC, Viale Raffaello
  • Biblioteca del Seminario Diocesano, Via Blanch, 11
  • Biblioteca dell'Archivio di Stato di Foggia - Sezione di Lucera, Via dei Saraceni, 1

Teatri

Lapidi Commemorative

Lapide a Francesco Piccolo

Informazioni Utili

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galleria foto

Link.pngVedi Anche: Lista Foto Lucera

Bibliografia

  • L'antica Luceria, F. Branca (1909)
  • Storia della città di Lucera, Giambattista D'Amelj, Ed. Forni (1861)
  • Lucera. Topografia storica, archeologia, arte, Ed. Adda (1999)

Memorie Storiche

Il libro L'Italia meridionale o L'antico reame delle Due Sicilie (1860) così descrive il comune:

Lucera, con 14 mila abitanti, sede de' tribunali della provincia, sede vescovile, città culta, industriosa e commerciante, con nobili edificj pubblici e privati, con una cattedrale di bella e antica struttura, ornata di 14 colonne di verde antico, fatta innalzare da Carlo II sulle rovine della magnifica moschea dei Saraceni.

Mentre la Corografia dell'Italia (1833) così riporta:

LUCERA, città del regno delle Duesicilie, altre volte delle più famose della Daunia o Sannio, ed in oggi della prov. di Capitanata, dist. di Foggia, capoluogo di cantone. Poggia sopra un alto ed isolato monte, ai di cui piedi scorrono verso ostro il Volgano ed a settentrione il Salzola. Il solo avanzo d'architettura romana che vi si veda è una gran torre posta in mezzo del castello, il quale è separato dalla città verso occidente. In tutti i gabinetti numismatici, e quasi in tutte le particolari raccolte, si trovano medaglie dell'antica Luceria.

Fu in questa città che il console Lucio Papirio vendicò sopra i Sanniti l'affronto ricevuto dai Romani alle Forche Caudine. L'imp. e re di Napoli Federico II nell'anno 1227 condusse dalla Sicilia alcune migliaia di Maomettani, e loro diede la città di Lucera con le belle pianure della Capitanata, perché le coltivassero, mediante un annuale censo. Da questi nuovi abitanti la città ebbe il nome di Lucera de' Pagani. Vi si annoverano in oggi circa 8,000 abitanti, tutti Cattolici. È residenza vescovile; commercia d'olio e seta, e vi si tiene fiera nei primi quindici giorni di marzo e nei primi otto di aprile. Quivi mori il re Carlo d'Angiò nel 1285. Quivi pure nel 1386 ritirossi il papa Urbano VI, cbe poscia, assediato da Carlo di Durazzo, riescì di fuggire e di ripararsi a Genova, ove cammino facendo diede l'inumano spettacolo di far strangolare e gettare in mare sei cardinali, sospetti d'essere aderenti al papa Clemente VII residente in Avignone. Sta 10 miglia ad occidente da Foggia ed 8 a settentrione da Troia. Long. 13° 1', lat. 41° 30'.