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(vedi anche edizione 2008)

Roccaverano è situato nel Piemonte nella Provincia di Asti. Il 25 marzo si festeggia il Patrono, Maria Santissima Annunziata. Tra gli edifici religiosi: Parrocchiale di Santa Maria Annunziata; Chiesa di San Giovanni.

Confina con i comuni di: Mombaldone, Loazzolo, Monastero Bormida, Cessole, Vesime, Serole, Olmo Gentile, San Giorgio Scarampi e Bubbio.

[modifica] Storia

La prima citazione archivistica di Roccaverano risale al 1227; eppure l'area era abitata da molto prima.

Abbiamo, infatti, tracce certe di una precedente antropizzazione di epoca romana ed, inoltre, ci sono molti indizi legati alla toponomastica che lascerebbero supporre l'origine celto-ligure del luogo. Il toponimo altomedievale Rochaevrano, infatti, nascerebbe dall'unione di Rocca con la latinizzazione del suffisso Averanus, divinità ligure protettrice delle alture.

Sotto i Franchi, il territorio venne incluso nel Comitato d'Acqui.

Nel 967, l'imperatore Ottone concede la marca ad Aleramo. Alla morte di Aleramo, Bonifacio divide la marca in sette marchesati e Roccaverano diventa parte di altri marchesati aleramici: prima è di proprietà dei marchesi di Cortemilia e di Savona e, nel 1209, diviene dei Del Carretto.

Nel 1322, il marchese Manfredo IV di Saluzzo acquista il feudo dai Del Carretto.

Nel 1337 gli Scarampi, grazie ai prestiti concessi ai marchesi di Saluzzo, acquisiscono il possesso e la giurisdizione di molti feudi, fra i quali Roccaverano.

Gli Scarampi - avendo riconosciuto subito il dominio visconteo su Asti, vengono premiati dai milanesi ed investititi direttamente dei loro possedimenti da Gian Galeazzo Visconti.

Augusto Manfredi Scaglia di Verrua, viene investito nel 1607, in quanto marito di Claudia Maria Scarampi, giacché non c'erano eredi maschi della famiglia.

I Savoia acquistano il feudo solo nel 1771.

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