Sarebbe bella anche con un punto di ripresa che prendesse un po’ più del lago che si vedi qui. Ma probabilmente saresti dovuta essere un pesce per riuscirci!
….non concordo sull’abbattere il palazzo che ha colori di facciata tenui e pastello e da un senso di quiete mentre invece altri palazzi grigi mettono tristezza! Buona giornata a tutti/e
Tento di fare un’analisi sulla composizione di questa foto.
Il ponte taglia in diagonale il fotogramma, portando lo sguardo dall’inizio alla fine.
La mente si perde nell’indovinare cosa potrà esserci dopo la fine del ponte. Si intravedono delle case, ma anche un bosco, suscita quindi curiosità.
L’orizzonte può essere fissato idealmente sulla chioma degli alberi della sponda lontana e sul tetto dell’unica casa visibile. Più o meno dove si scorge il cielo. Sta quindi nella corretta posizione del terzo alto, secondo la regola dei terzi e come la nostra mente lo percepisce meglio Anche l’esposizione è corretta e infine il tutto ha una buona nitidezza.
Questa foto mi piace.
Simpatica piazzetta, ben fotografata; il murale mi ha incuriosito e sul sito del Comune di Fontanafredda ho trovato questa bella descrizione:
“l’Associazione Organizzatori Ranzano ha voluto raffigurare la testimonianza della storia e delle tradizioni locali, che potessero evidenziare le difficoltà del momento, gli scontri bellici della seconda guerra mondiale raffigurando la piazza di Ranzano tra gli anni 1935/40.
L’affresco rappresenta le difficoltà della una vita contadina con un carro contenente il frumento, trainato da due buoi fissati al giogo e affiancato da un contadino che salendo dai campi, li guida fino alla piazza.
E’ evidente il campanile appena costruito grazie ad una raccolta fondi, non di lire o di euro, ma di offerte in natura: uova e galline.
E’ ben raffigurato anche il vecchio forno a legna della cooperativa turnaria Latteria sociale, datato 1936, presso il quale le nostre nonne, in turni settimanali portandosi la farina e i fasci di legna, sfornavano il caldo e croccante pane che serviva per sfamare le numerose bocche delle famiglie (numerose per la necessità di molte braccia utili a lavorare la terra).
L’opera è stata realizzata dal Maestro Gabriele Cattarin il quale dal 1974 al 1979 soggiornò a CADAQUÈS SPAGNA per frequentare la scuola del grande SALVADOR DALI’
Sarebbe bella anche con un punto di ripresa che prendesse un po’ più del lago che si vedi qui. Ma probabilmente saresti dovuta essere un pesce per riuscirci!
Splendidi riflessi. Sembra di poterla bere l’acqua.
se indichi cosa corregggere?
se parli del commento non fa nulla
E’ una gemma, Gemma!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Sì, hyanasta, la casa è bellina. Ma l’ambiente è meglio!
….non concordo sull’abbattere il palazzo che ha colori di facciata tenui e pastello e da un senso di quiete mentre invece altri palazzi grigi mettono tristezza! Buona giornata a tutti/e
L’ambiente della roggia è bellissimo. Non si potrebbe abbattere quella casa? Magari in postproduzione?
stu stu …..stupenda ….. canticchio mentre lo dico……ti auguro una buona giornata……
L’inquadratura è perfetta con il ponte e il campanile che svetta verso l’alto. Non manca il tocco femminile dei fiori.
Insuperabile
Originale. Veramente bella.
Esatto. Bravissima
Anche questa foto è molto bella, soprattutto per la difficoltà di ottenere una giusta posizione per la ripresa che ritengo veramente indovinata.
Ooops scusate. riuscite a correggere il mio errore ? Grazie
I colori dell’acua sono molto belli e invitanti. Complimenti
Tento di fare un’analisi sulla composizione di questa foto.
Il ponte taglia in diagonale il fotogramma, portando lo sguardo dall’inizio alla fine.
La mente si perde nell’indovinare cosa potrà esserci dopo la fine del ponte. Si intravedono delle case, ma anche un bosco, suscita quindi curiosità.
L’orizzonte può essere fissato idealmente sulla chioma degli alberi della sponda lontana e sul tetto dell’unica casa visibile. Più o meno dove si scorge il cielo. Sta quindi nella corretta posizione del terzo alto, secondo la regola dei terzi e come la nostra mente lo percepisce meglio Anche l’esposizione è corretta e infine il tutto ha una buona nitidezza.
Questa foto mi piace.
Simpatica piazzetta, ben fotografata; il murale mi ha incuriosito e sul sito del Comune di Fontanafredda ho trovato questa bella descrizione:
“l’Associazione Organizzatori Ranzano ha voluto raffigurare la testimonianza della storia e delle tradizioni locali, che potessero evidenziare le difficoltà del momento, gli scontri bellici della seconda guerra mondiale raffigurando la piazza di Ranzano tra gli anni 1935/40.
L’affresco rappresenta le difficoltà della una vita contadina con un carro contenente il frumento, trainato da due buoi fissati al giogo e affiancato da un contadino che salendo dai campi, li guida fino alla piazza.
E’ evidente il campanile appena costruito grazie ad una raccolta fondi, non di lire o di euro, ma di offerte in natura: uova e galline.
E’ ben raffigurato anche il vecchio forno a legna della cooperativa turnaria Latteria sociale, datato 1936, presso il quale le nostre nonne, in turni settimanali portandosi la farina e i fasci di legna, sfornavano il caldo e croccante pane che serviva per sfamare le numerose bocche delle famiglie (numerose per la necessità di molte braccia utili a lavorare la terra).
L’opera è stata realizzata dal Maestro Gabriele Cattarin il quale dal 1974 al 1979 soggiornò a CADAQUÈS SPAGNA per frequentare la scuola del grande SALVADOR DALI’
Complimenti una bella foto!!:)
Questa si che ci fa schizzare in su la media qualità
Molto bella e rievocativa: benissimo Gemma. Buon proseguio di giornata
Rischio fc perchè molto bella!