GUIDA  Provincia di Avellino

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un sistema di colline a bassa vegetazione. I principali fiumi sono l'Ofanto, il Calore e il Sabato.
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Due i parchi principali: il '''Parco Regionale del Partenio''' e Parco Regionale dei Monti Picentini.
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Porta d'accesso e principale centro del Partenio è [[Mercogliano]], con il mistico '''Santuario di Montevergine''' - tra le principali mete religiose della Campania - e l'abbazia di Loreto, di stile barocco. Gli altri punti di maggior interesse del sono: il castello della leonessa dei Principi Pignatelli a [[San Martino Valle Caudina]]; le antiche terme di San Teodoro a [[Villamaina]].
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Nel '''Parco dei Monti Picentini''' il centro più importante è [[Bagnoli Irpino]], con la suggestiva '''Piana di Laceno''' (meta per gli amanti dello sci) che raccoglie l'omonimo lago, le grotte del Caliendo e i percorsi per monte Cervialto. Altre mete sono: il Parco del Monte Terminio, raggiungibile da [[Serino]]; la sorgente Pollentina a [[Cassano Irpino]]; l'Oasi valle della Caccia a [[Senerchia]]; le piste da sci di [[Volturara Irpina]].
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Economia agricola, tra cui la viticoltura (i '''vini di Taurasi''') molto diffusa sui colli. Altri settori: l' allevamento, l'attività estrattiva nelle miniere di [[Altavilla Irpina]] e di [[Tufo]] e nella cave di [[Lacedonia]]. L'industria è sviluppata ad [[Avellino]], [[Atripalda]], [[Ariano Irpino]] e [[Solofra]] (antico centro di attività conciaria, in parte sopravvissuta, cui era dedito un intero quartiere, il Toppolo).
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Dal punto di vista storico-architettonico molti comuni - 40 per l'esattezza - furono duramente ridimensionati dal '''sisma del 23 novembre 1980''', tra cui [[Conza della Campania|Conza]], [[Calitri]], [[Sant'Angelo dei Lombardi]], [[Lioni]] e [[Gesualdo]].
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L''''Irpinia''' raccoglie testimonianze sannitiche e romane in diverse '''aree archeologiche''': l'area archeologica di ''Aequum Tuticum'' (ad Ariano Irpino); la romana ''Abellinum'' (di cui conserva reperti il Museo Archeologico di Atripalda); la villa d'epoca sillana (nei pressi di San Giovanni in Palco) a [[Lauro]]; l'area archeologica di ''Aeclanum'' nei pressi del [[Mirabella Eclano|Passo di Mirabella]]; il parco archeologico di Conza.
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Altri monumenti significativi: il '''castello aragonese''' e la cinquecentesca cattedrale dell'Assunta ad Ariano Irpino; la chiesa di Sant'Ippolisto (con la cripta che conserva le spoglie del santo) e il rinascimentale Palazzo Ducale ad Atripalda; il castello normanno (qui fu scoperto il ''Cippus Abellanus'', un '''documento osco del II sec. a.C.'''), Palazzo Colonna (del XVI sec.) e la '''vanvitelliana collegiata di San Giovanni''' (tra i monumenti simbolo della provincia) ad [[Avella]]; il rinascimentale Palazzo dei Tufi a Lauro; il '''borgo medievale di Capocastello''' e il Palazzo Abbaziale di Loreto (sublime espressione del rococò napoletano) a Mercogliano; la tardocinquecentesca chiesa di Santa Maria del Monte (con una pregevole tavola del '300) e il '''convento di San Francesco a Folloni''' (del XVI sec., con un interessante Museo d'Arte Sacra) a [[Montella]]; la gotico-romanica abbazia del Goleto e (del XII sec.) e il '''castello-palazzo longobardo''' a [[Sant'Angelo dei Lombardi]]; il tardo-quattrocentesco Palazzo Orsini e la Collegiata di San Michele Arcangelo (del XVI sec.); la basilica dell'Annunziata a [Prata di Principato Ultra]].
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==Bibliografia==
 
==Bibliografia==

Versione delle 17:28, 14 lug 2009

Pagine Utili sulla Provincia
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Giunta e Consiglio
Basilica ad Ariano Irpino

La Provincia di Avellino è parte della Regione Campania e comprende 119 comuni. Confina con le province di Benevento, Foggia, Napoli, Potenza e Salerno.

Il capoluogo è Avellino, qui gli altri comuni della provincia.

Ritratto della Provincia

E' la terza provincia della Campania per numero di residenti, la seconda per numero di comuni. Un territorio che a ovest offre una cornice montuosa - con le maggiori vette in Monte Cervialto, Monte Terminio e Monte Avella - ricca di boschi, a est un sistema di colline a bassa vegetazione. I principali fiumi sono l'Ofanto, il Calore e il Sabato.

Due i parchi principali: il Parco Regionale del Partenio e Parco Regionale dei Monti Picentini. Porta d'accesso e principale centro del Partenio è Mercogliano, con il mistico Santuario di Montevergine - tra le principali mete religiose della Campania - e l'abbazia di Loreto, di stile barocco. Gli altri punti di maggior interesse del sono: il castello della leonessa dei Principi Pignatelli a San Martino Valle Caudina; le antiche terme di San Teodoro a Villamaina.

Nel Parco dei Monti Picentini il centro più importante è Bagnoli Irpino, con la suggestiva Piana di Laceno (meta per gli amanti dello sci) che raccoglie l'omonimo lago, le grotte del Caliendo e i percorsi per monte Cervialto. Altre mete sono: il Parco del Monte Terminio, raggiungibile da Serino; la sorgente Pollentina a Cassano Irpino; l'Oasi valle della Caccia a Senerchia; le piste da sci di Volturara Irpina.

Economia agricola, tra cui la viticoltura (i vini di Taurasi) molto diffusa sui colli. Altri settori: l' allevamento, l'attività estrattiva nelle miniere di Altavilla Irpina e di Tufo e nella cave di Lacedonia. L'industria è sviluppata ad Avellino, Atripalda, Ariano Irpino e Solofra (antico centro di attività conciaria, in parte sopravvissuta, cui era dedito un intero quartiere, il Toppolo).

Dal punto di vista storico-architettonico molti comuni - 40 per l'esattezza - furono duramente ridimensionati dal sisma del 23 novembre 1980, tra cui Conza, Calitri, Sant'Angelo dei Lombardi, Lioni e Gesualdo.

L'Irpinia raccoglie testimonianze sannitiche e romane in diverse aree archeologiche: l'area archeologica di Aequum Tuticum (ad Ariano Irpino); la romana Abellinum (di cui conserva reperti il Museo Archeologico di Atripalda); la villa d'epoca sillana (nei pressi di San Giovanni in Palco) a Lauro; l'area archeologica di Aeclanum nei pressi del Passo di Mirabella; il parco archeologico di Conza.

Altri monumenti significativi: il castello aragonese e la cinquecentesca cattedrale dell'Assunta ad Ariano Irpino; la chiesa di Sant'Ippolisto (con la cripta che conserva le spoglie del santo) e il rinascimentale Palazzo Ducale ad Atripalda; il castello normanno (qui fu scoperto il Cippus Abellanus, un documento osco del II sec. a.C.), Palazzo Colonna (del XVI sec.) e la vanvitelliana collegiata di San Giovanni (tra i monumenti simbolo della provincia) ad Avella; il rinascimentale Palazzo dei Tufi a Lauro; il borgo medievale di Capocastello e il Palazzo Abbaziale di Loreto (sublime espressione del rococò napoletano) a Mercogliano; la tardocinquecentesca chiesa di Santa Maria del Monte (con una pregevole tavola del '300) e il convento di San Francesco a Folloni (del XVI sec., con un interessante Museo d'Arte Sacra) a Montella; la gotico-romanica abbazia del Goleto e (del XII sec.) e il castello-palazzo longobardo a Sant'Angelo dei Lombardi; il tardo-quattrocentesco Palazzo Orsini e la Collegiata di San Michele Arcangelo (del XVI sec.); la basilica dell'Annunziata a [Prata di Principato Ultra]].


Bibliografia

  • Gli amministratori della provincia di Avellino dal 1861 al 1901, Giuseppe Valagara; Tip. Pergola (1901)
  • Irpinia: piccola guida della provincia di Avellino con note geografiche, statistiche, storiche ed artistiche, carta corografica della provincia e pianta di Avellino, Armando Pergola; Pergola (1932)
  • La parlata albanese di Greci in provincia di Avellino, Martin Camaj; Olschki (1971)
  • Scrittori e poeti della Provincia di Avellino, a cura di Antonio Schiavo; Schiavo Editore (1988)
  • La struttura economica della provincia di Avellino, Angela Spagnuolo; Università di Salerno - Dipartimento di Scienze Economiche (1992)
  • Rapporti tra agricoltura e industria nella provincia di Avellino, a cura di Roberto Aguiari; Camera di Commercio I.A.A. (1991)
  • Avellino e la sua provincia, Collana Le monografie di Viaggia l'Italia; Clementi (2002)