GUIDA  Fagnano Olona

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Foto Fagnano Olona:
2012, 2009, 2008
Santuario Madonna della Selva

Fagnano Olona è situato in Lombardia in Provincia di Varese. Il 22 gennaio si festeggia il Patrono, San Gaudenzio.

Santuario Madonna della Selva

Confina con i comuni di: Solbiate Olona, Gorla Maggiore, Olgiate Olona, Cassano Magnago, Cairate, Busto Arsizio e Locate Varesino.

Via Crucis - Gesù nell'orto
Chiesa di San Gaudenzio
Edicola Votiva


Indice

Da Vedere

  • Chiesa parrocchiale di San Gaudenzio
  • Santuario Madonna della Selva
  • Chiesa di San Giovanni Battista
  • Castello Visconteo XIII secolo

Dove Mangiare

  • Ristorante Acquerello, Via Patrioti, 5. Tel. 0331-611394. Chiuso la domenica.
  • Ristorante L'Arte Del Gusto, Via Roma, 55
  • Ristorante La Corte Dei Sapori, Via Battisti, 55
  • Ristorante La Pergola, Via Mercadante, 14
  • Ristorante Pizzeria Rapsodia, Via Piave, 32
  • Ristorante Pizzeria Luna Rossa, Via Pasubio, 40 [1]


Biblioteche

  • Biblioteca Comunale, Piazza G. Matteotti, 4

Volontariato, Onlus e Associazioni

  • Asilo Infantile Scuola Materna di Fagnano Olona, Piazza A.Di Dio, 10
  • Associazione Culturale Il Ponte, Via Marconi, 19
  • Associazione Pane di San Martino Onlus, Via San Giovanni, 66
  • Associazione Pro Loco di Fagnano Olona, Piazza Cavour, 9. Telefono: 0331-618124 - Fax: 0331-616538; Sito Web. Vedi: Intervista sulla Pro Loco


Memorie Storiche

Il libro Antiquario della Diocesi di Milano (1828) così riporta:

Dopo Solbiello, membro dipendente da Solbiate, si arriva a FAGNANO, nobile, antico castello, aderente nelle note contese al partito de' nobili, e perciò assediato, ma inutilmente, dal popolo di Milano nel 1257. Si accampò qui pure l'esercito milanese ai 28 di ottobre del 1285 per andare all'assedio di Castiglione. Il luogo del castello è ora occupato dal palazzo de' sigg. conti Visconti, dove veniva a riposare l'arcivescovo Gaspare Visconti, il quale fece fabbricare la lunga tratta di muro che giù si stende nelle valli dell'Olona. In Fagnano eravi pure un convento d'Umiliati, il quale si crede sia lo stesso che nel 1565 era occupato dalle Umiliate. Il Tiraboschi è d'opinione che fossero le monache di Fagnano quelle che, udito il vicino arrivo di s. Carlo, fuggirono nelle terre vicine, quantunque poi siansi sottomesse alla sua autorità. V'è osservabile la maestosa parrocchiale di s. Gaudenzio, novellamente eretta con torre magnifica. Fuori dell'abitato sta l'antica parrocchia di s. Martino, presso la quale si vede il campo santo, dove ab immemorabili fu sempre data la sepoltura ai fedeli di Fagnano.

mentre in Corografia dell'Italia, II° volume (1833), così viene descritto:

FAGNANO, grosso villaggio di Lombardia, provincia di Milano, distretto di Bustoarsizio, sopra ameno colle, ai di cui piedi verso levante scorre l’Olona, perciò chiamato altresì Fagnano d'Olona. Quivi eravi un forte castello de' Visconti, ora ridotto a palazzo estivo. Nelle gare de' Milanesi fu sempre del partito de' nobili, e perciò nel 1257 fa assediato dai popolari. Ciò pure ebbe luogo nel 1285.

Maestosa è la sua chiesa parrocchiale di Sangaudenzio. Fu patria de' fratelli Ferrari illustri scrittori di cose idrauliche, e del conte Ludovico Bossi autore di non poche opere scientifiche in ogni genere. Nella valle in cui scorre l'Olona, nel luogo chiamato le Pasquelle, trovasi una buona torbiera. Vi si contano circa 1,700 abitanti, altre volte divisi in due parrocchie, la seconda delle quali chiamasi Sanmartino. Non è guari vi si è stabilita una grandiosa fabbrica di stoffe di seta e di bambagia. Alla sua comunità sta unito il villaggio di Bergoro. Le vicine campagne sono diligentemente coltivate con viti e gelsi. Sta un miglio a libeccio da Gorla superiore, 5 a levante da Gallarate e 24 a maestro da Milano.

Nel I°volume (1832) così viene descritta la frazione Bergoro:

BERGORO, vill. di Lombardia, nel distretto di Gallarate, posto sopra un ameno colle, ai di cui piedi verso levante scorre l'Olona. Non vi si contano che circa 400 abitanti; il suo territorio è abbondante di cereali e di viti, che danno ottimi vini. A metà del colle su cui poggia, sta una fonte di purissima acqua, la sola potabile di cui facciano uso i suoi abitanti. Sta 6 miglia a greco da Gallarate e circa altrettante a borea dalla Castellanza.