GUIDA  Provincia di Torino

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La Provincia di Torino ,parte geografica del territorio della Regione Piemonte ,a decorrere dal 1° gennaio 2015 ha cessato di esistere ed ha trasferito le sue funzioni amministrative alla Città Metropolitana di Torino che,con i suoi 315 comuni, risulta la più ampia d'Italia.
Stemma araldico
Gonfalone

Confina con le ex Province di Alessandria, Aosta, Asti, Biella, Cuneo e Vercelli.

Il Capoluogo è Torino, qui gli altri comuni della provincia.


Indice

Stemma Araldico

Di forma quadrata,ha una croce d'argento in campo rosso spezzata da un listello azzurro a tre rami discendenti (deriva dall’antico stemma - del 1424 - di Amedeo VIII , primo Duca di Savoia ) ed è sormontata da una corona con ramoscello di alloro e quercia.

Gonfalone

È costituito da una fascia verticale colore blu con sovrimpresso lo Stemma Araldico.

Bandiera

La Bandiera,simile allo Stemma Araldico,si distingue per la forma rettangolare con fondo bianco e per la presenza di una frangia oro e della bordura azzurra.

Ritratto della Provincia

La cintura occidentale di Torino , verso la Valle di Susa
  • E' la prima Provincia della Regione Piemonte per numero di Comuni (ben 315) e tra le più estese d'Italia.La maggior parte dei Comuni sono dislocati in zona di montagna,oltre ad alcuni pedemontani( Pinerolo , Ivrea , Giaveno , Rivarolo Canavese e Cuorgnè ),mentre la maggioranza di essi fa parte dell’area metropolitana di Torino e la distribuzione della popolazione sul territorio vede una maggior concentrazione di abitanti nelle zone di pianura.
Mole Antonelliana
  • L’elevata estensione del territorio della Provincia,la diversa caratterizzazione morfologica e la numerosità dei Comuni hanno storicamente determinato una diversità storico-culturale,oltre che economica,del territorio stesso.L'impronta sabauda è quella che maggiormente ne definisce l'identità e di cui danno testimonianza le residenze nobiliari,dall'XVII al XIX secolo - circondate da vasti parchi destinati alle attività venatorie - che fanno da corona al capoluogo: Venaria Reale (cui lavorò tra gli altri Filippo Juvarra, che nello stesso comune realizzò la chiesa di Sant'Uberto, capolavoro del barocco internazionale) con il prezioso Parco La Mandria, Rivoli (anch'esso firmato da Filippo Juvarra , sede del Museo d'Arte Contemporanea), Stupinigi e Moncalieri (che custodisce il celebre Proclama che Vittorio Emanuele II rivolse agli elettori del Regno di Sardegna).Residenza sabauda interessante è anche con il castello trecentesco di Ivrea (cantato dal Carducci), inserito nel gruppo di Castelli del Canavese, di cui fanno parte il Castello Ducale di Agliè e il Castello di Masino, a Caravino.
  • Non mancano interessanti esempi di Borghi medievali come Chieri (dove ha sede il Museo Martini di Storia dell'Enologia); a Cavour la splendida Abbazia di Santa Maria che conserva una cripta alto romanica, tra le più antiche; rinomato centro è anche Pinerolo ,detta la "Nizza del Piemonte", con il Museo Nazionale dell'Arma di Cavalleria (che conserva uniformi e armi dal 1500 al Secondo Conflitto Mondiale) e la gotica Chiesa di San Maurizio,sulla collina, simbolo della città.
  • Diverse sono le località di villeggiatura tra le quali assai apprezzate sono Sestriere e Bardonecchia, famose stazioni sciistiche e mete predilette degli appassionati di sport invernali.
Bussoleno - Territorio Comunale - Versante Alpi Graie.jpg
Alice Superiore - lago - lago sotto la neve.jpg

Caratteristiche del Territorio

  • Dal punto di vista morfologico,il territorio si presenta fortemente diversificato: è infatti costituito da un arco alpino inciso da profonde valli e con rilievi che superano i tremila metri; da un sistema prealpino con caratteristiche collinari e moreniche; dalla pianura alluvionale del Po e dei suoi affluenti e dalle colline sulla riva destra del Po che, insieme all’altopiano di Poirino , si raccordano al sistema collinare del Monferrato e del Roero . Ad occidente ed a nord è ricoperto in gran parte da montagne (lungo il confine con la Francia e la Regione Valle d'Aosta );a sud est da una fascia Collinare confinante con la Provincia di Asti mentre,ad oriente,l'unica parte pianeggiante è quella compresa tra i Comuni di Villafranca Piemonte e Brusasco.La parte montuosa ospita parte delle Alpi Cozie ,delle Alpi Graie ed,in misura ridotta,delle Alpi Pennine .
Il fiume Po è il corso d'acqua più importante ,ha tra i suoi affluenti:
- alla sinistra idrografica:il Pellice ,la Chisola ,il Sangone ,la Dora Riparia ,la Stura di Lanzo ,il Malone ,l’ Orco e la Dora Baltea ;
- alla destra idrografica:il Tepice ed il Banna ed il suo passaggio determina una divisione fra le principali valli della zona:
- alla sinistra idrografica del fiume sorgono la Val Sangone , la Valle di Susa , le Tre Valli di Lanzo Torinese (e,nel particolare: Val Grande di Lanzo , Val d'Ala e Valle di Viù ) ,la Valle Orco con la diramazione della Val Soana ,la Valchiusella ed il Canavese ;
- alla destra idrografica del fiume sorgono la Val Pellice e la Valle Chisone con la diramazione della Val Germanasca .
  • La Valle di Susa ,sita ad ovest di Torino e con il nome del suo centro principale che è Susa ,è sicuramente quella di maggior rilievo (anche storico) in quanto da sempre considerata una facile porta d'accesso alla Francia per la presenza dei principali valichi alpini quali il Monginevro ed il Moncenisio .

Aree Geografiche Storiche

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  • Un tratto delle Alpi Cozie ,con particolare riferimento al gruppo delle vallate alpine sud occidentali della Provincia ,Alta Valle di Susa - Valle Chisone con la sua diramazione Val Germanasca e Val Pellice (confinanti a nord ed ad occidente con la Francia ed a sud con la Provincia di Cuneo ) ,è stato oggetto di una delle pagine più importanti e significative della storia della Comunità Valdese Italiana e rappresentata dall’epica marcia per il Glorioso Rimpatrio .
  • Valli Occitane ,facenti parte di un'area storico-geografica dell'Europa,non delimitata da confini politici, sviluppatasi alla fine del XII secolo nell'ambito della quale la caratteristica principale è di carattere linguistico-filologica, ovvero la lingua occitana (o Lingua d'Oc ),un idioma detto franco-provenzale meridionale .

Viabilità

Itinerari Storici

Via Francigena (tratto Bassa Valle di Susa)
  • Via Francigena :
uno degli itinerari più importanti per l'Italia del Medioevo,costituente il collegamento da Canterbury (Inghilterra) sino a Roma e percorso (a partire dal XI secolo) da migliaia di pellegrini di diverse lingue, paesi,censo e cultura.Questo itinerario doveva compiersi prevalentemente a piedi (per ragioni penitenziali) e portava in sé un fondamentale aspetto devozionale:il pellegrinaggio ai Luoghi Santi della religione cristiana (i poli di attrazione per questa umanità in cammino erano: Roma luogo del martirio dei Santi Pietro e Paolo; Santiago de Compostela (Spagna) dove l'Apostolo San Giacomo aveva scelto di riposare in pace e Gerusalemme in Terra Santa).Il pellegrino non viaggiava isolato ma in gruppo e portava le insegne del pellegrinaggio:la conchiglia per Santiago de Compostela;la croce per Gerusalemme e la chiave per San Pietro a Roma).Nel territorio Piemontese le direttrici erano quattro:
- 1. Via Francigena Morenico-Canavesana (da nord):compresa fra il tratto Valdostano ( vds. Itinerari Storici in [1] ),a partire da Pont-Saint-Martin ,e quello Biellese-Vercellese e transitante per l' Anfiteatro Morenico di Ivrea ,i Laghi di Viverone e Candia Canavese articolandosi nelle seguenti tappe:
a. Carema - Settimo Vittone (percorso di circa 7 chilometri) ;
b. Settimo VittoneBorgofranco d'Ivrea (percorso di circa 6 chilometri);
c. Borgofranco d'IvreaMontalto Dora (percorso di circa 4 chilometri);
d. Montalto DoraIvrea (percorso di circa 7 chilometri);
e. IvreaCascinette d'Ivrea (percorso di circa 4 chilometri);
f. Cascinette d'IvreaBurolo / Bollengo (percorso di circa 5 chilometri);
g. Burolo / BollengoPalazzo Canavese (percorso di circa 4 chilometri);
h. Palazzo CanavesePiverone (percorso di circa 4 chilometri);
- 2. Valle di Susa (da ovest):era uno degli itinerari privilegiati per il collegamento dell'oltralpe per l'Italia, attraverso il Colle del Monginevro (vds.in [2] ) ed il Colle del Moncenisio ( vds. in [3] ) ,per una lunghezza complessiva di circa 170 chilometri.Nel particolare il tratto può essere articolato nelle seguenti tappe:
a. dal Colle del Moncenisio a Susa (percorso di circa 25 chilometri);
b. dal Colle del Monginevro a Susa (percorso di circa 49 chilometri);
c. da Susa a Chiusa di San Michele (percorso di circa 27 chilometri);
d. da Sant'Ambrogio di Torino a Rivoli (percorso di circa 14 chilometri);
e. da Bussoleno ad Alpignano (percorso di circa 37 chilometri);
f. da Rivoli a Torino e da Alpignano a Torino (percorso di circa 31 chilometri),dove il cui nucleo cittadino, legato alla Via Francigena ,è ricostruibile all'interno del Quadrilatero Romano tra le Porte delle principali direttrici stradali:la Porta Segusina ,con la Strada Pellerina proveniente dai valichi valsusini,e la sopravvissuta Porta Palatina che si apriva alla pianura;
g. da Torino a Vercelli (percorso di circa 85 chilometri);
h. da Viverone a Vercelli (percorso di circa 44 chilometri);
- 3. da Torino ,proseguendo l'itinerario sul territorio Piemontese verso il mare,utilizzando la Via Consolare in direzione di Vercelli e Piacenza e le Vie Romane come la Fulvia ,percorrendo le colline del Monferrato , l' Astigiano e l' Alessandrino .
  • Via Cozia :
chiamata anche Via Coziana o Via delle Gallie era una antica strada Romana che:
- congiungeva Augusta Taurinorum (oggi Torino ) con Vapincum (Gap,in Francia), risalendo la Valle di Susa ;
- attraversava le Alpi Cozie al Colle del Monginevro (attualmente in territorio Francese dopo il Comune di Claviere ) ;
- discendeva verso la Valle della Durance (in Francia),
e comprendeva la seguenti principali tappe:
1. Augusta Taurinorum Torino ,colonia romana dal 28 a.C., ma già castrum romano dopo la II guerra romano-punica (inizio II sec. a.C.);
2. Ad Quintum (presso Collegno ),la mansio al quinto miglio;
3. Ad Octavum (presso Rivoli ),la mansio all'ottavo miglio;
4. Ocelum/Ad Fines (presso l'attuale Avigliana ), punto di scambio presso il limes che separava il Regno dei Cozii, dai territori controllati direttamente dai Romani;
5. Segusio ( Susa ),la capitale del Regno dei Cozii,sottopassandone l'arco di Augusto (vds. in [4] );
6. Mons Matrona ,il passo del Monginevro ;
7. Brigantium (Briançon,in Francia);
8. Eburodunum (Embrun,in Francia);
9. Vapincum (Gap,in Francia).
Parte del tracciato si sovrappone al tratto montano della Via Domizia (una antica strada romana che congiungeva la Valle del Rodano con la Spagna ) e costituiva uno dei pochi collegamenti praticabili tra le due Regioni (le vie attraverso la Valle d'Aosta erano ancora insicure a causa della forte opposizione dei Salassi ). Questa arteria di comunicazione non sopravvisse al periodo successivo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente a causa di tre fattori concomitanti:
1.la scomparsa del commercio a lungo raggio,che non rendeva economicamente sostenibile la manutenzione di una grande opera viaria;
2.le periodiche alluvioni di fondovalle e frane montane,che danneggiavano e/o ne seppellivano il tracciato;
3.il riutilizzo del materiale lapideo per le nuove costruzioni (ancora oggi se ne possono rinvenire resti,integrati in edifici più recenti).
L'antica via di comunicazione risorse parzialmente come ramo meridionale della famosa Via Francigena (vds. Itinerari Storici in [5] ), usata dai pellegrini del nord Europa per raggiungere Roma e gli imbarchi per la Terra Santa .

Percorsi Turistici

Prodotti Tipici

Artigianato

Sant'Antonino di Susa - Portone in legno.jpg

Il Canavese ,area compresa tra Torino e la Valle d'Aosta è la zona deputata al proseguimento delle antiche tradizioni artigianali piemontesi con la realizzazione di manufatti dal sapore antico.Qui vi sono artisti che con abilità manuale,creatività,fedeltà ad antiche tecniche di lavorazione sanno ricavare dai metalli,dal legno e dalla semplice creta veri e propri capolavori che regalano felicità agli appassionati ed ai collezionisti.Nel settore della ceramica primeggiano i manufatti di Castellamonte : piatti,stoviglie,suppellettili e soprattutto le tipiche stufe;nel settore della lavorazione del rame vi sono Cuorgnè e Pont-Canavese con: pentole,paioli,padelle,mestoli e utensili da cucina.A Grosso la realizzazione di sedie in legno ;in Valchiusella la lavorazione della pietra dalla magnetite alla pirite,dalla calcopirite alla scheelite ed alla dolomite.

Infrastrutture del Territorio

Aree Protette

Avigliana - Coppia d'anatre - Parco naturale dei laghi.jpg
  • Numerose sono le aree protette di notevole valore naturalistico:
- Parco Nazionale del Gran Paradiso comprendente la fascia montana meridionale del massiccio;
- Parco Fluviale del Po Torinese;
- Parco Naturale di Conca Cialancia ;
- Parco Naturale La Mandria ;
- Settore delle Alpi Cozie comprendente: il Parco Naturale Regionale Orsiera Rocciavrè (nell'area della dorsale montana tra la Media Valle di Susa e la Media Valle Chisone ) , il Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand (nell'area pedemontana nell'Alta Valle di Susa ) , il Parco Naturale dei Laghi di Avigliana (vds. Aree Protette in [6] ), la Riserva naturale speciale dell'Orrido di Foresto (nell'area pedemontana del Comune di Bussoleno ),la Riserva naturale speciale dell'Orrido di Chianocco (nell'area pedemontana del Comune di Chianocco ),il Parco Naturale di interesse Provinciale del Col del Lys ed il Parco Naturale della Val Troncea nel Comune di Pragelato .
- Parco Regionale della Collina di Superga

Informazioni Utili

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