GUIDA  Torino

Da Wiki.
Riga 29: Riga 29:
 
*'''Giacometta''' ,che rappresenta la saggezza delle originarie donne piemontesi, è dotata di buonsenso che le permette di risolvere anche i problemi più difficili, pronta ad aiutare i poveri ed a reagire contro i prepotenti. Con la sua gentilezza, eleganza e bel garbo ha conquistato il cuore di Gianduja diventandone la compagna.
 
*'''Giacometta''' ,che rappresenta la saggezza delle originarie donne piemontesi, è dotata di buonsenso che le permette di risolvere anche i problemi più difficili, pronta ad aiutare i poveri ed a reagire contro i prepotenti. Con la sua gentilezza, eleganza e bel garbo ha conquistato il cuore di Gianduja diventandone la compagna.
 
[[File:Torino - Ritratto della Città - Souvenir (piatto).jpg|thumb|left|Souvenir (piatto)]]
 
[[File:Torino - Ritratto della Città - Souvenir (piatto).jpg|thumb|left|Souvenir (piatto)]]
 +
 +
==La Lingua==
 +
*Sino al periodo dell’unificazione dell’Italia (nella metà del XIX secolo) gli abitanti della città conoscevano ed utilizzavano il '''dialetto torinese''' , una delle tante varietà del galloitalico pedemontano (un ramo della [[Piemonte/Lingua piemontese]] ), usato non soltanto popolarmente ma anche presso le classi più agiate o addirittura a corte ( in alternativa più informale ad un francese che si imponeva come lingua della diplomazia internazionale) e radicato nella piccola e media borghesia che stava avviando il processo di industrializzazione portando ad un forte sviluppo economico e demografico (attirando nell’agglomerato urbano dapprima le popolazioni rurali della '''Provincia''' , poi quelle della '''Regione''' intera ed, infine, popolazioni provenienti da tutte le Regioni depresse d’Italia). Il repertorio linguistico comprendeva, nel livello alto della società (oltre al latino impiegato nella scrittura scientifica, ecclesiastica ed erudita dei più conservatori) sia il francese che l’italiano (quest’ultimo utilizzato per la comunicazione sovraregionale) mentre le classi popolari impiegavano un dialetto meno contaminato dall’italiano e dal francese. Dal punto di vista dei riflessi linguistici il tutto trovò una modificazione a decorrere dal termine del '''Secondo Conflitto Mondiale''' con il flusso immigrante di masse di nuovi cittadini (provenienti dal nord est d’Italia e dal sud della stessa) totalmente incapaci di comunicare in piemontese ed il ruolo di lingua franca venne assunto da forme di italiano popolare con forti caratteristiche regionalistiche. Con il succedersi delle generazioni e con il moltiplicarsi dei matrimoni "misti" la distanza intonazionale e fonetica che separava l’italiano popolare regionale piemontese e gli italiani popolari regionali meridionali o veneti si assottigliò ed il dialetto locale è stato massicciamente abbandonato anche dalla maggior parte degli stessi torinesi autoctoni. A decorrere dal nuovo XXI secolo, con il flusso migratorio proveniente sia dall’ '''Asia''' che (ancor più) dall’ '''Africa''' ha fatto sì che si amplia a dismisura il fenomeno del mistilinguismo confermando il declino del torinese e dei dialetti dei primi immigrati nazionali.
  
 
==[[/Ritratto della Città]]==
 
==[[/Ritratto della Città]]==
Riga 38: Riga 41:
 
==[[/Numeri Utili]]==
 
==[[/Numeri Utili]]==
  
==Specialità dolciarie==
+
==[[Torino/Specialità dolciarie]]==
*La pasticceria piemontese è una vera e propria arte che si tramanda tra generazioni e, fin dall'antichità,ha sempre dato alla '''Regione''' grande prestigio. Nel particolare i tradizionali dolci della pasticceria fresca torinese, a differenza di quelli che si possono trovare altrove, sono di piccolo formato. I principali prodotti sono:
+
: - ''gianduiotto'' , cioccolatino il cui nome deriva da [[Castell'Alfero/Gianduia]] ) fatto di cacao, zucchero e nocciole;
+
: - ''lecca-lecca'', una particolare caramella di forma piatta e rotonda, che porta l‘immagine della maschera torinese e la cui comparsa nelle pasticcerie della città annuncia l'apertura del gran '''Carnevale''' ;
+
: - ''bignole'' o ''bignè'' , piccoli gusci tondeggianti di pasta dolce lievitata e rigonfia, ripieni di crema pasticcera al gusto di vaniglia, di caffè, di limone, di pistacchio, di zabaglione, di cioccolato, di nocciola, di mandorla, di crema caramellata;
+
: - ''chantilly'' , piccoli gusci di forma ovale ottenuti con la pasta dei bignè, ripieni di panna montata e zuccherata;
+
: - ''funghetti'' , ripieni di crema di cioccolato e spolverati con polvere di cacao;
+
: - ''tartellette'' ,piccoli scodellini di pasta frolla farciti con crema e frutta fresca;
+
: - ''cannoli'' di pasta sfoglia,ripieni di zabaglione;
+
: - ''amaretti'' , secchi o morbidi, leggermente amarognoli, i cui ingredienti fondamentali sono: mandorle dolci e/o amare, zucchero e albume d’uovo. Possono essere aggiunte anche armelline (noccioli di albicocca) che conferiscono al prodotto il tipico sapore amarognolo all’amaretto;
+
: - ''bonet'' , tipico budino (il cui nome in piemontese significa "cappello") fatto con uova, zucchero, cacao, latte, liquore (nella ricetta originale veniva usato il "fernet", poi sostituito dal "rum") ed amaretti secchi;
+
: - ''cri-cri'' , la pralina al cioccolato, di forma rotonda, col cuore di nocciola e rivestita da bianca mompariglia (piccolissime sfere di zucchero);
+
: - ''meringa'' (candida e bianca come le nuvole, delicata e friabile al punto da impreziosire i dolci al cucchiaio) è un'irresistibile spuma fatta di due soli ingredienti: albumi e zucchero.
+
: - ''cremino'' , cioccolatino composto da tre strati di cioccolato (quelli esterni di cioccolato gianduja e quello interno di pasta di cioccolato al caffè, al limone o alla nocciola) formanti un cubo avvolto poi in una pellicola di alluminio con una fascetta di carta che riporta il marchio della ditta produttrice.Questo cioccolatino fu inventato nella seconda metà del XIX secolo da '''Ferdinando Baratti''' che aveva aperto col socio '''Edoardo Milano''' una liquoreria-confetteria in città col nome di [[Torino/Ritratto della Città/Esercizi Commerciali Storici/Caffè Baratti & Milano]] ;
+
: - ''canestrelli'' , biscotti a cialda, sottili e molto friabili di produzione quasi solo artigianale. Vengono cotti su piastra a pinza arroventata sul fuoco vivo e si presentano spesso con un disegno di grata o con uno stemma nobiliare in superficie e sono profumati all'anice, alla vaniglia, al limone o al cacao.
+
: - ''torcetti'' , biscotti dolci (variante dei grissini) dalla forma ritorta i cui ingredienti principali sono la farina di frumento, il burro, il lievito, il malto ed il sale.
+
 
+
<gallery>
+
File:Torino - Ritratto della Città .- Specialità - Gianduiotto senza zucchero.jpg|Gianduiotto senza zucchero
+
File:Torino - Ritratto della Città - Specialità - Gianduiotti.jpg|Gianduiotti
+
File:Torino - Ritratto della Città - Specialità - Gianduiotti (1).jpg|Gianduiotti
+
File:Torino - Ritratto della Città - Specialità - Meringhe.jpg|Meringhe
+
File:Torino - Ritratto della Città - Specialità - Funghetti di meringhe.jpg|Funghetti di meringhe
+
File:Torino - Ritratto della Città - Specialità - Cremini.jpg|Cremini
+
File:Torino - Ritratto della Città - Specialità - Canestrelli.jpg|Canestrelli
+
File:Torino - Ritratto della Città - Specialità - Torcetti.jpg|Torcetti ed amaretti
+
File:Torino - Ritratto della Città - Specialità - Panettone.jpg|Panettone
+
File:Torino - Ritratto della Città - Specialità - "Cri cri".jpg|"Cri cri"
+
</gallery>
+
  
 
==[[/Pasticcerie e Gelaterie]]==
 
==[[/Pasticcerie e Gelaterie]]==

Versione delle 12:17, 9 lug 2018

InVetrina.gif


Pagine Utili sul Comune
Scheda su Torino
Mappa Interattiva
Siti torinesi
Amministrazione Comunale
Statistiche su Torino
Inserisci Bollino Wiki
Concorso Fotografico
Concorsofoto.jpg
Foto Torino:
2012, 2009, 2008
Stemma Araldico

Torino, situato in Piemonte, ha poco più di 910.000 abitanti ed è la Città Metropolitana della Regione Piemonte avendo assunto, dal 1° gennaio 2015 ,le funzioni amministrative della ex omonima provincia di Torino. Il suo territorio è stato ripartito in 11 aree omogene così denominate: Torino , Area Metropolitana ovest ,Area Metropolitana nord , Area Metropolitana sud ,Pinerolese , Valle di Susa e Val Sangone , Ciriacese e le Tre Valli di Lanzo Torinese , Canavese Occidentale , Eporediese , Chivassese e Chierese-Carmagnolese .

- Il 24 giugno si festeggia il Patrono San Giovanni Battista :è una delle personalità più importanti dei Vangeli. La sua vita e predicazione sono costantemente intrecciate con l'opera di Gesù. Protettore dei sarti (in quanto era uso farsi gli abiti da solo con il pelo dei cammelli), dei conciatori di pelle (per via della cinta di cuoio che indossava alla vita), dei prigionieri e dei condannati a morte;
- Il 26 maggio si festeggia il co-patrono San Filippo Neri(nato a Firenze il 21 luglio 1515 e morto a Roma il 26 maggio 1595):visse a Roma dove dedicò la propria missione evangelica fra i ragazzi di strada fondando l' Oratorio (ritenuto e proclamato come vera e propria congregazione da Papa Gregorio XIII ) nell’anno 1575.Fu ordinato prete presbitero nell’anno 1551 e trascorreva molto tempo in preghiera,specialmente di notte e nella Catacomba di San Sebastiano e gli fu attribuito il dono di saper leggere nei cuori.
Città Metropolitana - Stemma
Tra gli edifici religiosi: Duomo; Cattedrale e Cappella della Sacra Sindone; Santuario Basilica della Consolata.
Da Vedere: Osservatorio Astronomico di Torino; Palazzo Madama.

Confina con i comuni di: Settimo Torinese, Venaria Reale, Moncalieri, Collegno, Grugliasco, Pino Torinese, Orbassano, Nichelino, Pecetto Torinese, San Mauro Torinese, Rivoli, Borgaro Torinese, Beinasco e Baldissero Torinese.

Torino è città iscritta nella prestigiosa lista dei Siti UNESCO, in quanto il Palazzo Reale, il Palazzo Madama, il Palazzo Carignano, il Castello del Valentino e la Villa della Regina fanno parte delle Reggie Sabaude tutelate come bene Patrimonio dell'Umanità.

Indice

Stemma Araldico

  • Su scudo con fondo azzurro è riportato,al centro,un Toro rampante.

Gonfalone

Simboli

"Giacometta"
"Gianduia"

I simboli di Torino sono Gianduja e Giacometta:

  • Gianduia nacque come burattino nel 1798 e dieci anni dopo divenne la Maschera simbolo della città di Torino. Trae origine da “Giôvan d’la dôja“ (Giovanni dal boccale, con riferimento al suo "debole" per il vino) con una "facia rôtonda e paciôcôna, neô sôta n’euj, pôret ‘ ns la front a la banda sinistra e nas ‘n po’ rôss." (una faccia rotonda e pacioccona, neo sotto un occhio e sulla fronte dalla parte sinistra e naso un po' rosso) e dalla caratteristica di gioiosità e spensieratezza , associate alla beneficenza ed al pensiero per i meno fortunati. Veste una lunga giacca marrone bordata di rosso, porta in testa un cappello a tre punte, il tricorno, ed ha un codino girato all'insù, legato con un bel nastrino rosso;
  • Giacometta ,che rappresenta la saggezza delle originarie donne piemontesi, è dotata di buonsenso che le permette di risolvere anche i problemi più difficili, pronta ad aiutare i poveri ed a reagire contro i prepotenti. Con la sua gentilezza, eleganza e bel garbo ha conquistato il cuore di Gianduja diventandone la compagna.
Souvenir (piatto)

La Lingua

  • Sino al periodo dell’unificazione dell’Italia (nella metà del XIX secolo) gli abitanti della città conoscevano ed utilizzavano il dialetto torinese , una delle tante varietà del galloitalico pedemontano (un ramo della Lingua piemontese ), usato non soltanto popolarmente ma anche presso le classi più agiate o addirittura a corte ( in alternativa più informale ad un francese che si imponeva come lingua della diplomazia internazionale) e radicato nella piccola e media borghesia che stava avviando il processo di industrializzazione portando ad un forte sviluppo economico e demografico (attirando nell’agglomerato urbano dapprima le popolazioni rurali della Provincia , poi quelle della Regione intera ed, infine, popolazioni provenienti da tutte le Regioni depresse d’Italia). Il repertorio linguistico comprendeva, nel livello alto della società (oltre al latino impiegato nella scrittura scientifica, ecclesiastica ed erudita dei più conservatori) sia il francese che l’italiano (quest’ultimo utilizzato per la comunicazione sovraregionale) mentre le classi popolari impiegavano un dialetto meno contaminato dall’italiano e dal francese. Dal punto di vista dei riflessi linguistici il tutto trovò una modificazione a decorrere dal termine del Secondo Conflitto Mondiale con il flusso immigrante di masse di nuovi cittadini (provenienti dal nord est d’Italia e dal sud della stessa) totalmente incapaci di comunicare in piemontese ed il ruolo di lingua franca venne assunto da forme di italiano popolare con forti caratteristiche regionalistiche. Con il succedersi delle generazioni e con il moltiplicarsi dei matrimoni "misti" la distanza intonazionale e fonetica che separava l’italiano popolare regionale piemontese e gli italiani popolari regionali meridionali o veneti si assottigliò ed il dialetto locale è stato massicciamente abbandonato anche dalla maggior parte degli stessi torinesi autoctoni. A decorrere dal nuovo XXI secolo, con il flusso migratorio proveniente sia dall’ Asia che (ancor più) dall’ Africa ha fatto sì che si amplia a dismisura il fenomeno del mistilinguismo confermando il declino del torinese e dei dialetti dei primi immigrati nazionali.

Ritratto della Città

Frazioni

Caratteristiche del Territorio

Numeri Utili

Specialità dolciarie

Pasticcerie e Gelaterie

Personalità Illustri

Editoria

Infrastrutture del Territorio

Castelli e Fortificazioni

Aree Attrezzate

Area Sosta Camper "Caio Mario" - Panoramica
Area Sosta Camper "Caio Mario" - Panoramica
Area Sosta Camper "Piazza d'Armi" - Panoramica
Area Sosta Camper "Piazza d'Armi" - Panoramica

  • Aree Sosta Camper :
- Caio Mario :situata tra Corso Agnelli e Corso Unione Sovietica , nella parte sud della città e facilmente raggiungibile dalla Tangenziale dispone di 57 posti (in ampie piazzole) .E' presente un camper service per carico e scarico acque e le piazzole sono attrezzate con colonnine per l'elettricità. Sono disponibili servizi igienici riscaldati,con locali docce calde.
- Piazza d'Armi .

Complessi Corali

Gemellaggi

  • La città è gemellata con Comuni ubicati:
- nel Continente Europeo :
1. Chambéry :Comune Francese situato nel Dipartimento della Savoia, della Regione Alvernia-Rodano
2. Lilla : Comune Francese situato nel Dipartimento del Nord, capoluogo della Regione dell'Alta Francia - Alpi.
3. Liegi : Comune Belga situato nell’omonima Provincia, nella Regione Vallone.
4. Colonia :Comune Tedesco situato nel Land della Renania Settentrionale-Vestfalia.
5. Rotterdam :Comune dei Paesi Bassi,della Provincia dell'Olanda Meridionale.
6. Esch-sur-Alzette :Comune del Lussemburgo.
7. Tirana :Comune dell’Albania.
8. Glasgow :Comune della Scozia.
- nel Continente America del Nord :
1. Detroit :Capoluogo della Contea di Wayne, dello Stato del Michigan.
2. Salt Lake City' : Stato dello Utah.
- nel Continente America del Sud:
1. Cordoba :Comune Argentino, ai piedi della catena montuosa Sierras Chicas, sulle rive del Fiume Primero, capitale dell'omonima Provincia.
2. Quetzaltenango : Comune del Guatemala,capoluogo del dipartimento omonimo
- nel Continente Asiatico :
1. Nagoya : Comune Giapponese ubicato nell'isola di Honshu , nella regione di Chubu, capoluogo della Prefettura di Aichi .
2. Shenyang :Comune della Cina nord-orientale, Provincia del Liaoning.
3. Gaza :Comune della Palestina.

Informazioni Utili

Icona train t.gif Come Arrivare Icona storia t.gif Storia Icona church t.gif Edifici Religiosi Icona palazzi t.gif Ville e Palazzi Icona Eventi.gif Eventi Icona dormire.gif Dove Dormire Icona dancing.gif Luoghi di Svago

Icona supermercati t.gif Supermercati Icona dinner t.gif Dove Mangiare Icona biblio t.gif Biblioteche Icona musei t.gif Musei Icona sport t.gif Impianti Sportivi Icona scuola t.gif Scuole Icona asso t.gif Associazioni

Lapidi.gif Lapidi Commemorative Icona bibliografia t.gif Bibliografia Icona memorie t.gif Memorie Storiche

Galleria Foto

Link.pngVedi Anche: Lista Foto Torino