21 Aprile 2008

Da paese di briganti a terra d’arte e di spiritualità

di Marcello Di Sarno (Blog Artena. Interviste Sindaci)

Il sindaco di Artena Maria Luisa Pecorari intervistata per Comuni-Italiani.it

Come si presenta la sua città a chi oggi la vive quotidianamente?
Artena è una splendida cittadina di oltre tredicimila abitanti, a 35 km a sud di Roma, cui è collegata tramite l’autostrada del Maria Luisa Pecorarisole. La città è incantevole perché sa mescolare aspetti prettamente moderni a un borgo medievale tra i più belli della zona. Il suo Centro Storico è il borgo antico non carrozzabile più vasto d’Europa. Tutti gli spostamenti all’interno di questo infinito dedalo di vie, vicoli, viuzze, ecc, avvengono attraverso i muli, docili e pazienti animali che oltre alle cose trasportano anche i visitatori.

Tre validi motivi per visitarla?
Il centro storico, già descritto, che parte da Piazza della Vittoria, un autentico balcone che affaccia il suo sguardo sulla sottostante vallata del fiume Trerus (Sacco), e arriva fino alla Chiesa di Santa Croce, un edificio dell’ XI secolo, posto al culmine della verticalità del paese. Un altro motivo valido per venire ad Artena sono i palazzi da visitare. Desidererei ricordare che Artena, tra il 1600 e il 1630 è stato di proprietà del Cardinale Scipione Borghese, che era definito, per il suo mecenatismo, la delizia di Roma. Il Cardinale fece realizzare, uno straordinario Palazzo Borghese, contenente opere d’arte di alto valore, tra cui sculture del Bernini, e la famosa vasca in cui Paolina Borghese Bonaparte faceva il bagno con il latte di capra. Altri edifici presenti sono l’antica Osteria, un albergo seicentesco che il cardinale fece costruire per i numerosi viandanti che da Roma si recavano a Napoli e viceversa, e un Granaio enorme, ancora appartenente alla famiglia Borghese, che è adibito ad antiquarium comunale.
Terzo motivo per visitare la città è il parco archeologico. Nel punto più alto di Artena, a quota 650 metri, è stata ritrovata un’antica città, fondata nel VI secolo a.C. che secondo gli storici poteva contenere oltre quindicimila abitanti. Di quella città è ignoto il nome, ma in molti la indicano come Ecetra, la famosa capitale del popolo dei Volsci.

Chi ne ha fatto la storia?
Innanzitutto i personaggi che nel XX secolo sono stati capaci di creare una mentalità nuova, dopo un passato burrascoso, visto che alla fine dell’Ottocento Artena era conosciuto come paese di Briganti. Su tutti i sacerdoti missionari del Sacro Cuore, venuti in paese all’inizio del XX secolo, Suor Luisa Carbone, e don Amedeo Vitelli, apostoli di Santità e costruttori non solamente di anime. Vorrei ricordare inoltre, il sindaco Virginio Prosperi, che nel periodo 1910-1920 modernizzò l’intero paese; Augusto Valeri, contadino ma allo stesso tempo sindaco di una profonda bontà; Gino Bucci, sindaco comunista che dal 1958 al 1970 rivoluzionò il piano urbanistico di Artena. E poi la storia della mia città è stata fatta anche da una manifestazione che è giunta nel 2008 al 277 esimo anno. La Processione della Madonna delle Grazie accompagnata dai Cristi Fiorati. Unica in tutta Italia, con diecimila persone in fila, scalze con i grossi ceri in mano a pregare la statua della Madonna delle Grazie, scolpita dal Sansovino su un unico pezzo di tiglio policromo, accompagnata da otto Cristi Fiorati. Una sorta di infiorata che invece di star ferma, sfila per le vie dalla città.

Per quale aspetto della sua città va personalmente fiera?
A parte le bellezze paesaggistiche e naturalistiche, di cui abbiamo diffusamente parlato, l’aspetto che più mi piace di indicare è quello umano. Pensate che nel centro storico di Artena, è ancora possibile trovare gli usci delle case aperti, o con le chiavi inserite, come a dire la nostra casa è sempre aperta e se volete entrare non vi ospitiamo. Insomma, l’ospitalità dei residenti, la loro profonda generosità, la bontà con cui accolgono il visitatore. Vorrei segnalare anche la solidarietà che pervade l’intero paese. Ad Artena sono presenti innumerevoli associazioni: culturali, sociali, sportive, ecc. Ebbene in tutti questi casi gli iscritti, tolgono tempo alla famiglia per dedicarlo alle associazioni senza alcun interesse.

Tra progetti da portare a termine e traguardi ambiziosi da perseguire, come vede il futuro della sua città?
Io credo che il futuro di Artena sia indirizzato verso un momento di assoluta positività. Abbiamo in cantiere numerose opere pubbliche da terminare, che daranno un volto nuovo alla città. Inoltre abbiamo previsto un piano di recupero del centro storico totalmente innovativo. Su questi aspetti la città non avrà nulla da invidiare ad alcuno.

Una domanda che vorrebbe sentirsi rivolgere sulla sua città e la risposta che darebbe.
Più che una domanda ne vorrei centomila per poter spiegare meglio a chi ci legge cosa è oggi Artena. Vorrei che mi si chiedesse qualcosa sul sociale e risponderei che abbiamo un’ attenzione capillare verso i più deboli; vorrei che mi si chiedesse qualcosa sullo sport, e risponderei che abbiamo il più bel campo sportivo dell’intera vallata del Sacco e dei Monti lepini, e in costruzione un mega palazzo dello sport; vorrei che mi si chiedesse sul turismo e risponderei che dal periodo che va da maggio a settembre, Artena offre una serie di manifestazioni folcloristiche, culturali, tradizionali estremamente importanti che richiamano oltre 5000 persone a sera. Vorrei, insomma, potervi descrivere al meglio il mio paese. Non posso farlo, vi dico solo venite a visitarlo, rimarrete incantati.

  • Segnala su: Inserisci nei preferiti del.icio.us segnalo OKNOtizie Google YahooMyWeb Facebook Technorati

Scrivi un commento

Per inviare un commento devi fare il login.

Articoli nei Comuni Vicini: Cori (2)