29 Aprile 2008

Un luogo non banale che lascia dentro qualcosa

di Marcello Di Sarno (Blog Domodossola. Interviste Sindaci)

Il sindaco di Domodossola Michele Marinello intervistato per Comuni-Italiani.it

Come si presenta la sua città a chi oggi la vive quotidianamente?
Si presenta come una città tranquilla e piacevole da vivere: un grande centro commerciale naturale con un cuore vitale dallaMichele Marinello straordinaria valenza storico-culturale.

Tre validi motivi per visitarla?
Domodossola è da visitare innanzitutto per il centro storico: una piazza meravigliosa posta nel baricentro di un nucleo di origine medievale a pianta pentagonale; poi per il suo Sacro Monte Calvario, patrimonio dell’UNESCO: una terrazza sulla città, oasi di pace.
Infine per quello che sta attorno alla città; Domodossola punto di partenza per visitare valli incantevoli e luoghi che lasciano senza fiato: dal parco nazionale della Valgrande alla cascata del Toce in valle Formazza, da Macugnaga (la perla del monte Rosa) alla Valle Vigezzo (la valle dei pittori), dal lago di Mergozzo al parco Veglia Devero, dalle terme di Bognanco al Passo del Sempione.

Chi ne ha fatto la storia?
La storia di Domodossola l’hanno fatta i domesi, i suoi cittadini: capoluogo di una terra di confine ha avuto varie vicissitudini cambiando “padrone” più volte, ma la tenacia e la forza degli ossolani hanno ritagliato per la città un ruolo sempre importante nella storia.
Terra di autonomisti è stata capitale della repubblica Partigiana dell’Ossola nel 1944 e culla dell’Unione Ossolana per l’Autonomia, un’esperienza politica che ha dato vita alla Lega Nord.

Per quale aspetto della sua città va personalmente fiero?
Sono orgoglioso dell’attaccamento dei domesi alla loro terra; della grande generosità di una città da sempre pronta a rispondere a richieste di aiuto; sono orgoglioso delle nostre associazioni, tante e qualificate, e del nostro essere accoglienti.
Sono orgoglioso di rappresentare una comunità orgogliosa.

Tra progetti da portare a termine e traguardi ambiziosi da perseguire, come vede il futuro della sua città?
Il futuro di Domodossola dipenderà dalla capacità della città di riconvertire la sua economia e di adeguarsi ai tempi: se sapremo sviluppare la nostra vocazione turistica e se saremo in grado di recuperare le aree industriali e ferroviarie dimesse in modo da portare nuovi investitori in città potremo anche crescere.
Le potenzialità ci sono: dobbiamo dimostrare di avere anche le capacità.
Vedo comunque una città che si caratterizzerà come polo culturale della nostra Provincia e che proverà a presentarsi ai consumatori come un fantastico centro commerciale naturale.

Una domanda che vorrebbe sentirsi rivolgere sulla sua città e la risposta che darebbe.
Domodossola è da visitare? Se si vuole incontrare un luogo non banale che lascia dentro qualcosa… assolutamente si.

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