Intervista rilasciata da Taraschi Rita, impiegata della Biblioteca Comunale Alfonso Ruggiero di Caserta
Come è nata la Biblioteca e che ruolo ha ricoperto nella storia del comune?
La biblioteca fu fondata nel 1946 e trovò sede, in origine, presso la prefettura per esser poi spostata all’interno della magnifica Reggia.
Nel 1957 diventò biblioteca comunale trovando ubicazione presso l’attuale sede.
In quali occasioni la biblioteca diventa protagonista nelle attività culturali del territorio?
Spesso la biblioteca si rende protagonista nelle attività culturali del comune.
Ricordo che qualche anno fa la Biblioteca prese parte alla “settimana della cultura” ed in quell’occasione promosse e presentò opere di autori casertani.
Che tipo di esigenze ha chi si rivolge alla sua biblioteca?
La biblioteca riesce a soddisfare esigenze di vario tipo ed a rispondere alle richieste di un utenza varia e di diversa cultura.
Riceviamo richieste di cultura generale, anche se prevalentemente si recano presso la nostra struttura studiosi interessati a studi e analisi su Terra di Lavoro.
Il fiore all’occhiello della Biblioteca, la collezione o il volume che la impreziosisce
La biblioteca custodisce un vasto un patrimonio librario tra cui ricordiamo numerose opere e edizioni cinquecentine, del Settecento e molti volumi dell’Ottocento.
Quali letture consiglierebbe per conoscere a fondo la storia e l’identità del comune?
Nel vastissimo patrimonio librario della biblioteca è difficile preferire una lettura o un volume rispetto ad un altro.
A chi desidera conoscere l’identità casertana e la storia del comune, consiglierei sicuramente “Caserta ed il Borgo medioevale” di D’Anna oppure “Storia di Caserta” di Cortese o frammenti di periodici che riportano notizie locali, di cui la biblioteca è particolarmente ricca.
Quali concittadini hanno contribuito alla crescita del suo patrimonio documentale?
Tra i principali contributi di cui la biblioteca usufruisce, è dovere menzionare i diversi fondi a cui essa attinge: il fondo Iaselli ed il fondo Vaccaio.
Ricordiamo inoltre il fondo Zampilla che può esser considerata la donazione più cospicua effettuata a favore della biblioteca, comprendente più di mille volumi.
Degni di menzione sono anche le diverse donazioni dedicate alla poesia locale ed italiana (che riveste un ruolo fondamentale nel patrimonio bibliotecario).
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