26 Giugno 2008

Crespi d’Adda, Patrimonio del Mondo

di Obi (Blog Capriate San Gervasio. Alla Scoperta della nostra Italia)

CrespiRisalendo il fiume Adda dal Po alla sorgente, troverete sicuramente, circa all’altezza del Ponte di Trezzo d’Adda, riconoscibile dal castello nelle sue vicinanze, le indicazioni che vi porteranno al villaggio di Crespi d’Adda.

Avete letto bene! Si parla in questo caso di villaggio, perché esso fa parte del Comune di Capriate San Gervasio. Il nome deriva dalla famiglia Crespi, ricca borghesia ottocentesca, famosa, legata all’industria del cotone. Proprio il padrone di questa industria tessile fece costruire la cittadina come voi oggi la vedete, con lo scopo di dare una casa e tutto il necessario ai proprio lavoratori dipendenti e alle loro famiglie. E fece tutto questo dal nulla, ossia partendo da arida terra.

A parte le abitazioni, casette operaie che noterete subito perché rigorosamente tutte identiche, nel paese sono presenti anche delle ville, il castello, abitazione del padrone, un lavatoio, una chiesa e, per l’appunto, la fabbrica, che dal 2004 ha cessato di funzionare. Gran parte di queste architetture sono ispirate allo stile rinascimentale e, insieme a altri segni di cultura neoclassica, fanno capire che l’imprenditore-creatore era un vero “Illuminato”.

La struttura più suggestiva è sicuramente il cimitero monumentale che raccoglie le lapidi e le tombe degli abitanti lavoratori, tra i quali c’erano pure bambini.

Oggi sono anche stati inseriti uno spaccio e una struttura alberghiera per il turismo legato al piccolo borgo. Sì, perché il turismo legato a queste quattro vie non è roba da poco. Crespi d’Adda è infatti inserito dall’Unesco come Patrimonio Mondiale in quanto esempio di villaggio operaio ottocentesco!

Nonostante questo, il paese è abitato, quindi non vi sono né orari di ingresso né biglietti per l’entrata. Esistono guide turistiche che vi presentano la storia del paese ma personalmente preferisco visitarlo autonomamente e farmi due passeggiate in totale calma tra le viuzze del paesino. Alternativamente potrebbe essere una meta ideale per un giro in bicicletta all’aria aperta e in totale tranquillità. Rimarrete sicuramente attratti dal posto, come ne sono stato attratto io e sarete portarti a ritornarvi per l’alone magico e di mistero che lo pervade, in particolare in periodi tipici dell’anno come l’autunno o in momenti specifici della giornata, come il tramonto.

Per raggiungerlo, basterà uscire dall’Autostrada A4 al casello di Capriate San Gervasio, oppure dista una trentina di chilometri sia da Milano che da Bergamo. Lì vicino scorgerete anche il parco divertimenti Fantasy World, ex Minitalia, adatto alle famiglie con bambini piccoli che tra le varie attrazioni permette un tour delle regioni italiane con monumenti e simboli in miniatura.

Fisicamente si trova nella provincia bergamasca, ma è tanto vicino al confine milanese che, per qualche strano motivo, il suo prefisso telefonico è 02. Altro modo per arrivare a Crespi è la metropolitana da Milano a Gessate, dove poi un bus vi porterà fino Trezzo sull’Adda. Qui in meno di 20 minuti a piedi, costeggiando le rive del fiume Adda, arriverete all’ingresso del paesino.

Per il resto a Capriate San Gervasio troverete anche altre attrattive come il Palazzo Comunale, la Villa Valsecchi e il ponte stesso sul fiume, ma l’interesse maggiore per il paese è sicuramente dovuto a Crespi.

(foto di Luigi Chiesa in licenza Creative Commons BY-SA)

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