8 Gennaio 2009

La città di San Francesco

di Andrea Bonfiglio (Blog Paola. Racconti di Viaggio)

Mi trovo a risalire la costa tirrenica in una torrida giornata d’estate. Il sole, infuocato, svetta silente in una fetta di cielo che sovrasta questo scorcio di Calabria.
Da più di un’ora l’auto avanza zigzagando lungo una dissestata lingua d’asfalto malconcio che da vari lustri rappresenta l’incubo peggiore di molti automobilisti: l’autostrada Salerno-Reggio Calabria.

Il territorio reggino è ormai alle spalle: sono già in Provincia di Cosenza. Dal piccolo schermo del navigatore vengono buone notizie e la meta è sempre più vicina.
E’ la città di Paola la destinazione di questo viaggio e francamente la scelta non poteva essere migliore.

Il borgo, popolato da oltre 15.000 anime, si presenta subito in maniera raffinata, elegante.
La porta d’ingresso al centro storico è un grande arco in pietra che conduce i viandanti verso l’incantevole Piazza del Popolo dove spiccano, per magnificenza strutturale, la facciata tardo barocca della Chiesa di Montevergine e una maestosa fontana che sento definire da qualche abitante locale con l’appellativo “dei pisciarieddi“.

Nell’atto di osservare questo slargo saturo di storia e fascino architettonico vengo catturato dalla cosiddetta Torre dell’Orologio che sorge adiacente ad uno dei palazzi più antichi dell’abitato, decorato con garbo da una schiera di piccoli balconi in ferro, e che scandisce le ore del quotidiano vivere paolano.

L’ordine è uno dei principali elementi che caratterizza il centro della cittadina e ben si abbina all’eleganza che traspare dalle fattezze e dalle delicate tinte pastello che contraddistinguono i locali edifici storico-religiosi.
Un tocco aggiuntivo di grazia è fornito anche dai numerosi e caratteristici vicoli, dalle antiche volte e dagli archi, così come dalle splendide scalinate che adornano vari angoli del territorio urbano.

Nei pressi di una di quest’ultime, si trova la maestosa “fontana dei sette canali” risalente al XVI secolo, che ricorda per la sua forma l’ampia coda del pavone, simbolo della città.

Dopo aver girovagato “a valle”, salgo verso la vetta delle colline di Paola ove si trova il complesso di interesse religioso più importante dell’intera regione: il Santuario di San Francesco.
L’eremita, fondatore dell’ordine dei minimi, è oggi il patrono della Calabria e i luoghi che un tempo lo accolsero costituiscono un forte richiamo per i fedeli, che accorrono in massa ogni anno per renderne omaggio alle reliquie.

Santuario di San Francesco - Paola

Santuario di San Francesco - Paola

Di fronte alla monumentale struttura, che abbina fattezze moderne ad elementi tipici dell’antichità, i pellegrini sono soliti narrare la storia di uno dei miracoli più noti fra quelli che videro protagonista il Santo, ovvero l’attraversamento dello stretto di Messina – con partenza dal borgo di Catona – mediante il proprio mantello.

Camminando nei pressi del Santuario è poi possibile imbattersi in una fitta rete di bancarelle “sorvegliate” da attenti commercianti. Gli articoli in vendita sono i più disparati e i numerosi turisti in sosta sembrano davvero apprezzare l’offerta.

Uno dei venditori mi confida che “a parte gli oggetti legati al culto di San Francesco, i più richiesti sono quelli contrassegnati dalla scritta Calabria”.
Appreso il segreto mi allontano dall’insolito bazar e mi avvicino a un muretto bianco che delimita la piazza.
Da qui è possibile godere di una vista magnifica, poiché si rivelano al guardo, silenti, delle verdeggianti e sinuose colline.

(Foto di Luigino in licenza GDLF)

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