8 Gennaio 2009

Il mistero della strada stregata nel cuore dei Castelli Romani

di Leonardo Guerrini (Blog Ariccia. Alla Scoperta della nostra Italia)

Sembra ieri, ma sono già passati 14 anni dalla sera in cui, guardando una puntata del mitico Superquark, si parlava del “mistero della strada di Ariccia”.
Un tratto di provinciale in cui, pur essendo in salita, le auto lasciate a folle avanzano come fossero in discesa. Ho deciso così di iniziare, insieme con voi, una piccola indagine per svelare l’arcano.

Ariccia è una piacevole o, come direbbe qualcuno, ridente cittadina del basso Lazio, in una posizione favorevolissima, a sud del Lago Albano, a mezz’ora d’auto da Roma e al centro dei Castelli Romani.
Niente male!

Collegiata Maria SS

Collegiata Maria SS. Assunta in Cielo

Legata ad Ariccia non c’è soltanto però solo questa diabolica strada, ma anche il termine battaglia, per ricordare l’assalto sventato dai Latini, da parte degli Etruschi nel VI secolo a.C.
Nel periodo successivo il suo destino fu quasi definitivamente legato a quello di Roma.

Più si scava nel passato, meglio si capiscono certi modi di dire che si trascinano fino ai giorni nostri.
Sapevate che la definizione Castelli Romani si rifà a un tentativo dei romani di scappare dall’infausto destino bellico verso vita migliore, rifugiandosi proprio nei “castelli” delle famiglie bene, anche di Ariccia?
In verità, io non lo immaginavo proprio!

Ancora un attimo e arrivo subito a svelare il mistero preannunciato!

Ad Ariccia ogni spunto è degno di nota: i monumenti, le chiese, i panorami mozzafiato e molto altro ancora. Pensate, perfino qui troviamo un Palazzo Chigi.
Tranquilli, per una volta la politica non c’entra, in nessun senso. È soltanto uno dei molti palazzi che la ricca famiglia dei Chigi aveva sparsi per l’Italia centrale. Ma le similitudini con Roma non finiscono qui.

Chiunque entra per la prima volta nel centro storico rimane colpito dalla Collegiata Maria SS. Assunta in Cielo. Per la forma e le dimensioni del complesso religioso, sembra di trovarsi di fronte al Pantheon in miniatura. L’opera porta una firma di tutto rispetto, niente meno che Gian Lorenzo Bernini.

Parlando dei Castelli Romani s’intende soprattutto natura, colline e aria salubre. Le intenzioni non sono affatto smentite dalla realtà. Dalla cittadina è semplice imboccare sentieri che si addentrano nei boschi circostanti. Un posto, dunque, dove poter fare lunghe passeggiate. Oppure approfittando del vicino Lago Albano per dei piacevoli picnic.

Vino di Ariccia

Vino di Ariccia

Ma attenzione: l’atmosfera decisamente bucolica è un’arma a doppio taglio per chi intende perdere peso. Dovrete fare i conti con ciò che vi aspetta a tavola per il pranzo nelle caratteristiche fiaschette.
Certamente saprete che il piatto tipico di Ariccia è la mitica porchetta.
Nell’immaginario collettivo, poi, ci sono anche queste piccole trattorie in cui abbuffarsi con la cucina tipica laziale, annaffiando il tutto “cor vino de li Castelli”, come recita il celebre stornello popolare.

Bene, ora che vi ho detto un po’ di cose, svelo anche il mistero della strada stregata.
In realtà non c’è nessun enigma da rivelare! La presunta salita è soltanto un’illusione ottica. Poggiando una semplice livella da falegname sul manto stradale, vedrete che la strada in realtà è in discesa.

Nessun fenomeno paranormale, sorry. Ma ad Ariccia andateci lo stesso!

(Foto di Zio Bill e sunshinecity in licenza Creative Commons)

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1 commento a “Il mistero della strada stregata nel cuore dei Castelli Romani”

  1. neuroneimpazzito scrive:

    tutto molto bello… vorrei solo far notare la poca ospitalità mostrata dalla Polizia Municipale di Ariccia che sembra lavorare in controtendenza con quanto esposto da Leonardo Guerrini.

    Riporto a tal proposito una lettera di protesta che ho inviato al comune di Ariccia in data 11/04/2010, spero non venga censurata in quanto può servire a valutare in modo più obiettivo la città di Ariccia nel suo complesso. Grazie, saluti.

    ———————–
    Alla cortese att.ne di chi ha disposto gli accertamenti presso il parcheggio in oggetto nella serata del 10/04/2010.

    Volevo complimentarmi con costui per lo zelo e la lungimiranza decisamente miope in quanto lascia chiaramente intendere che sputa nel piatto dove mangia decidendo di fare cassa con le multe per divieto di sosta ai clienti dei ristoranti presenti nell’adiacenze del parcheggio.

    E’ ovviamente una mossa stupida in quanto le auto che hanno subito questo accertamento non potevano essere assolutamente di intralcio essendo tutte ordiantamente parcheggiate in un’apposita area e l’orario di pagamento (20-23????) quantomeno ridicolo (sono anni che vengo ad Ariccia e parcheggio in quella zona e in quall’orario e non ho mai ricevuto alcuna multa).

    Così l’unico vantaggio sarà l’incasso di 38euro contro la perdita di un cliente per le attività di ristorazione dei vs. concittadini visto l’accanimento mostrato con chi vi porta dei soldi!!!!

    Spero solo che altri avventori che hanno subìto questa ingiusta sanzione la pensino come me e si comportino di conseguenza!
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