Sembra ieri, ma sono già passati 14 anni dalla sera in cui, guardando una puntata del mitico Superquark, si parlava del “mistero della strada di Ariccia”.
Un tratto di provinciale in cui, pur essendo in salita, le auto lasciate a folle avanzano come fossero in discesa. Ho deciso così di iniziare, insieme con voi, una piccola indagine per svelare l’arcano.
Ariccia è una piacevole o, come direbbe qualcuno, ridente cittadina del basso Lazio, in una posizione favorevolissima, a sud del Lago Albano, a mezz’ora d’auto da Roma e al centro dei Castelli Romani.
Niente male!
Legata ad Ariccia non c’è soltanto però solo questa diabolica strada, ma anche il termine battaglia, per ricordare l’assalto sventato dai Latini, da parte degli Etruschi nel VI secolo a.C.
Nel periodo successivo il suo destino fu quasi definitivamente legato a quello di Roma.
Più si scava nel passato, meglio si capiscono certi modi di dire che si trascinano fino ai giorni nostri.
Sapevate che la definizione Castelli Romani si rifà a un tentativo dei romani di scappare dall’infausto destino bellico verso vita migliore, rifugiandosi proprio nei “castelli” delle famiglie bene, anche di Ariccia?
In verità, io non lo immaginavo proprio!
Ancora un attimo e arrivo subito a svelare il mistero preannunciato!
Ad Ariccia ogni spunto è degno di nota: i monumenti, le chiese, i panorami mozzafiato e molto altro ancora. Pensate, perfino qui troviamo un Palazzo Chigi.
Tranquilli, per una volta la politica non c’entra, in nessun senso. È soltanto uno dei molti palazzi che la ricca famiglia dei Chigi aveva sparsi per l’Italia centrale. Ma le similitudini con Roma non finiscono qui.
Chiunque entra per la prima volta nel centro storico rimane colpito dalla Collegiata Maria SS. Assunta in Cielo. Per la forma e le dimensioni del complesso religioso, sembra di trovarsi di fronte al Pantheon in miniatura. L’opera porta una firma di tutto rispetto, niente meno che Gian Lorenzo Bernini.
Parlando dei Castelli Romani s’intende soprattutto natura, colline e aria salubre. Le intenzioni non sono affatto smentite dalla realtà. Dalla cittadina è semplice imboccare sentieri che si addentrano nei boschi circostanti. Un posto, dunque, dove poter fare lunghe passeggiate. Oppure approfittando del vicino Lago Albano per dei piacevoli picnic.
Ma attenzione: l’atmosfera decisamente bucolica è un’arma a doppio taglio per chi intende perdere peso. Dovrete fare i conti con ciò che vi aspetta a tavola per il pranzo nelle caratteristiche fiaschette.
Certamente saprete che il piatto tipico di Ariccia è la mitica porchetta.
Nell’immaginario collettivo, poi, ci sono anche queste piccole trattorie in cui abbuffarsi con la cucina tipica laziale, annaffiando il tutto “cor vino de li Castelli”, come recita il celebre stornello popolare.
Bene, ora che vi ho detto un po’ di cose, svelo anche il mistero della strada stregata.
In realtà non c’è nessun enigma da rivelare! La presunta salita è soltanto un’illusione ottica. Poggiando una semplice livella da falegname sul manto stradale, vedrete che la strada in realtà è in discesa.
Nessun fenomeno paranormale, sorry. Ma ad Ariccia andateci lo stesso!
(Foto di Zio Bill e sunshinecity in licenza Creative Commons)
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