3 Aprile 2009

Un feudo seicentesco da ammirare e salvaguardare

di zengiaro marco (Blog Vogogna. Racconti di Viaggio)

Veduta cittadina dalla torre del castello

Veduta cittadina dalla torre del castello

Situata nel cuore delle Valli Ossolane e nel Parco della Val Grande, Vogogna mantiene ancor oggi le sue caratteristiche di feudo medievale con le torri, il castello, i ponti e le tipiche costruzioni di quel tempo.

Transitando sulla SS33 del Sempione, in prossimità dell’uscita di Piedimulera, alle pendici del monte, si può notare un piccolo castello con la sua torre e, accanto ad esso, i resti di una rocca medievale seminascosti dalla vegetazione. Qui siamo nel cuore della Val Grande, una vasta area che si estende per molti ettari fino ai confini con la Svizzera, l’area wilderness più grande d’Europa.

Incuriosito da quel castello e dai cartelli turistici che indicano Vogogna come la capitale del parco, decido di partire alla scoperta di questo luogo per visitarlo e saperne di più…

Posta ai piedi del monte Orsetto e abbarbicata alle sue rocce, Vogogna mantiene straordinariamente intatte le sue caratteristiche di antico feudo medievale. Salendo per le sue strette vie, ancora rigorosamente in ciottolato, mi colpisce il centro del paese, con il palazzo pretorio perfettamente conservato, la locanda del Gabelliere e il palazzo del governo, oggi adibito a sede del parco della Val Grande.
Lungo tutta la via principale e su per i viottoli che portano al castello fanno bella mostra di sé antichi vasi di pietra perfettamente conservati e sulle porte e sui portoni rigorosamente in legno antico si possono ammirare gli stemmi araldici delle famiglie che qui vivevano.
Un curioso mascherone celtico orna, invece, una fontana dal gettito d’acqua incessante e alla quale vengono date proprietà miracolose.

Giunto in cima al borgo visconteo, datato 1348, arrivo al castello, voluto e ampliato dal vescovo di Novara e signore di Milano, Giovanni Visconti.
Noto con piacere che il castello è aperto al pubblico e visitabile, pertanto una visita al suo interno è doverosa! Quello che purtroppo non è altrettanto piacevole è che in molte sue parti la costruzione è stata, ahimè, in parte snaturata. Interessante è il museo degli antichi mestieri, ben curato e descrittivo anche con fotografie antiche; ai piani superiori, invece, molte stanze sono adibite a saloni per incontri del comune con odiose sedie di plastica verde, le antiche porte sostituite da porte a vetri che modernizzano troppo e stridono con la costruzione in sé.

Torre del Castello

Torre del Castello

La torre invece, malgrado i restauri, è ben conservata e dalla sua estremità si gode il bel panorama sulla città vecchia e sulla vicina chiesa. Dal 1446 il feudo passò ai Borromeo e fu rinforzato sia il castello, sia la difesa della città fino a quando, nel 1514, il tutto fu inglobato da mura perimetrali per poter difendere il borgo dagli assalti sempre più frequenti degli Ossolani.

Scendendo dal castello, percorro i vicoli stretti a scalinate di ciottoli che si snodano nella parte più antica del borgo, attraversando le antiche corti (ancor oggi abitate) ben conservate; in questo caso bisogna dar atto alle varie amministrazioni comunali di aver salvaguardato il più possibile il patrimonio artistico di questo piccolo centro della nostra Italia, non sottoponendolo a interventi atti a snaturarne la suggestiva bellezza.

Nelle due ore trascorse a Vogogna non ho incontrato nessuno, malgrado il castello aperto al pubblico e la bella giornata, le vie erano deserte…
Se da un lato questo mi ha permesso di apprezzare meglio la visita della seicentesca cittadina nel suo splendido stato di conservazione, dall’altro mi rendo conto che spesso abbiamo degli immensi patrimoni artistici e architettonici alle porte di casa nostra che purtroppo neanche conosciamo!

L’unico neo che ho riscontrato a Vogogna sta nella bruttura di due condomini eretti nella parte più recente della città a ridosso della statale, ma purtroppo la crescente richiesta di urbanizzazione (delle città come dei piccoli centri) porta alla costruzione di edifici che stridono con le meravigliose realtà artistiche e architettoniche del nostro paese.

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