13 Maggio 2009

Sulle tracce degli Este e di messer Ariosto

di Sara Radicia (Blog Castelnuovo di Garfagnana. Alla Scoperta della nostra Italia)

Rocca Ariostesca

Castelnuovo di Garfagnana è la piccola capitale della Garfagnana e come tale il suo palazzo signorile è la rocca all’interno della quale ha passato i suoi giorni da governatore l’Ariosto.
Il poeta definì la Garfagnana una “terra di lupi e di briganti”.

La regione non era molto fedele agli Este ed era quindi difficile da governare, inoltre c’è da dire che l’Ariosto non fu mai contento di essere stato allontanato da Ferrara.  L’incarico ricevuto, infatti, gli sottraeva molto del suo tempo libero ed egli non perdeva occasione di sottolineare quanto sarebbe stato per lui gradito un ritorno ad occupazioni che gli avessero lasciato più spazio per l’esercizio letterario. Nonostante questo, l’illustre poeta riuscì a portare a termine il suo incarico dando prova di abilità e onestà.

La Rocca storicamente è stata la sede dei commissari degli Este e oggi è sede del municipio. L’edificio ha ospitato nella Sala dei Principi dei famosi arazzi che purtroppo oggi non possiamo più ammirare, in quanto perduti come gli altri arredi interni originali. In mostra permanente nella rocca possiamo però vedere l’esposizione dal titolo I liguri nell’alta valle del Serchio, dove vengono esposti anche reperti dell’epoca del bronzo e i contesti d’abitato emersi dalle ricerche condotte negli anni settanta e ottanta nel territorio, e un’intera sezione dedicata al Mesolitico nella Garfagnana. La Rocca non è l’unica fortificazione presente nella città perché sarebbe da affiancare a quella, ormai ridotta a rudere, che sta accanto al convento dei Cappuccini dove sta sepolto Alfonso III di Este.

Esiste anche un sentiero naturalistico, messo a punto dalla Comunità montana che si chiama sentiero dell’Ariosto: esso parte dal centro di Castelnuovo, corre sulla fortezza di Mont’Alfonso, fino alla frazione di Pasquigliora per raggiungere la sommità del Monte e tornare alla fortezza. Boschi di castagni lo circondano e salite e discese ombreggiate che guardano verso i profili delle Alpi Apuane e il Croce, la sagoma montana che ha ispirato da sempre la fantasia popolare ispirando il soprannome di ‘uomo morto’.
Il percorso,  attraverso il cammino del Turrite Secca passa attraverso il borgo di Turrite, col suo ponte ottocentesco in pietra e la sua chiesa parrocchiale affiancata da una bella e robusta torre campanaria. Turrite un tempo è stato famoso per i suoi stabilimenti termali, caduti successivamente in disuso.

Duomo

Duomo

Il Duomo è una chiesa romanica dedicata a San Pietro, che nel XVI secolo venne ricostruita con forme rinascimentali e rimaneggiata al suo interno durante l’epoca barocca. Al suo interno si trovano delle importanti opere d’arte, tra cui un crocifisso del XV secolo, due tele e una terracotta di Andrea della Robbia.

Sui tetti della città si affaccia una delle testimonianze militari più imponenti della città, la fortezza di Mont’Alfonso, voluta dal duca Alfonso II d’Este come baluardo del ducato di Ferrara. In realtà sembra che la costruzione della fortezza di Mont’Alfonso non fosse stata così desiderata dal duca e che furono gli stessi abitanti del borgo a chiedere insistentemente al signore di costruire una difesa militare alla città, per timore che potesse essere presa facilmente in caso di attacco dei lucchesi. I sudditi per ottenerne la costruzione giunsero ad autotassarsi per raccogliere i soldi necessari alla costruzione dell’opera, che donarono direttamente nelle mani degli Este. La fortezza fu realizzato nel 1579, sulla cima di un colle, svettante sopra all’abitato di Castelnuovo. Sette baluardi corrono lungo il perimetro della costruzione che raggiunge i 1500 metri di sviluppo adattandosi alla conformazione naturale del terreno, con la porta principale e lo stemma estense ancora intatto.

Teatro Alfieri

Teatro Alfieri

L’accesso principale è la sede del Comando e del Corpo di guardia, mentre all’interno si distribuiscono la Casa del Capitano, che è uno degli edifici più signorili, l’osteria, la fonderia e la rocca del baluardo est. La rocca è rimasta un presidio militare degli Este fino al XVII secolo, quando la fortezza venne abbandonata e perse le sue originarie funzioni difensive per diventare un luogo dedicato agli usi della pastorizia. L’edificio subì numerosi danni sia nel terremoto che colpì la Garfagnana negli anni venti che durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, per cui dovette subire numerose opere di restauro per tornare all’originario splendore.

Oggi Mont’Alfonso è una proprietà pubblica ed è ancora al centro di un’opera di restauro e di recupero architettonico, che gli ha permesso di diventare il centro artistico e culturale del Parco delle Alpi Apuane. Accanto alla fortezza di Mont’Alfonso si apre la porta sud, che, se aperta, permette di entrare direttamente nello spazio verde costellato dagli edifici della rocca.

(Foto uno, due, tre di sailko in Licenza GFDL)

  • Segnala su: Inserisci nei preferiti del.icio.us segnalo OKNOtizie Google YahooMyWeb Facebook Technorati

Scrivi un commento

Per inviare un commento devi fare il login.

Articoli nei Comuni Vicini: Gallicano (1), Camporgiano (1), Pietrasanta (2)