23 Maggio 2009

Ales e la sua piazza storica

di Andrea Bonfiglio (Blog Ales. Alla Scoperta della nostra Italia)

Un nome ricorrente, quando si parla di Sardegna, è quello di Ales, piccolo comune della provincia di Oristano popolato da circa millecinquecento anime. Ogniqualvolta viene nominato tale borgo – ubicato nella storica regione della Marmilla, nell’area centrale dell’isola – è quasi automatico associarvi il nome di Antonio Gramsci. Il famoso politico, filosofo e giornalista italiano venne infatti alla luce, nel lontano 1891, proprio in questo remoto angolo del bel paese.

Cattedrale Santi Pietro e Paolo

Cattedrale Santi Pietro e Paolo

Il forte legame tra il fondatore del Partito Comunista d’Italia e la sua gente si evince nitidamente all’arrivo ad Ales. Uno dei luoghi maggiormente suggestivi dell’intero abitato, difatti, è la piazza a lui intitolata: uno slargo realizzato in economia, grazie al duro lavoro dei muratori e degli scalpellini locali, nonché per merito della partecipazione del resto della popolazione. Lo spazio pubblico – pensato proprio come un luogo comunitario ed agibile, non come “monumento celebrativo” – fu inaugurato il primo maggio del 1977 e prese il posto di quella che era la piazza del mercato.

Giungendo in questo vero e proprio triangolo di terra sarda dedicato al più famoso alerese di tutti i tempi, si percepisce subito un’intensa emozione: lo spiccato simbolismo e la bellezza semplice che lo contraddistinguono sono emblematici. La superficie è lastricata di pietre dalle sfumature grigie, quasi a voler impreziosire d’argento – specie sotto il benevolo bagliore dei raggi solari – l’insieme.

Al centro, proprio come un vero cuore pulsante, spicca un focolare quadrangolare, scavato nella roccia e composto da una base di ciottoli di basalto nero e rosso, ideale per accendere il fuoco e permettere alla gente di sedervisi attorno. La sagoma stilizzata di un ariete, forgiata in basalto di Mogoro, dona poi vita ad una fontana posta a lato del focolare, quasi a voler trasmettere un messaggio di pacifica convivenza tra gli opposti. Sul versante contiguo, invece, è collocata in posizione verticale un’altra pietra triangolare, in calcare di Masullas, sul cui profilo campeggia la dicitura “zenith”. In un angolo della piazza, inoltre, compare un’antica mola da frantoio posta in loco a simboleggiare la tradizione agricola del borgo; più in là, in prossimità di uno degli altri due vertici rimasti, sorge invece una scultura candidamente bianca in pietra di Trani – rappresentativa di una specie di unione fra genti diverse – che si protende verso l’alto in forma semicircolare e spezzata, a ricordare il travaglio patito da Antronio Gramsci nel corso della sua esistenza. Una nota aggiuntiva di colore è infine fornita dagli alberi che adornano l’area di un verde intenso e consentono ai viandanti di fuggire da un sole adirato, regalandosi così qualche momento di relax all’ombra.

Da qui è poi possibile scoprire un altro gioiello locale, ovvero la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo – sede della diocesi di Ales-Terralba – che raffigura un pregevole esempio di architettura barocca. Edificata nel 1687, la Chiesa sorge in una posizione geograficamente dominante, lungo un’ampia terrazza posta al centro dell’abitato, raggiungibile mediante una spaziosa scalinata. Oltrepassando la soglia si può ammirarne l’interno costituito da una navata unica dove spiccano, all’altezza delle volte e della cupola, gli affreschi che ritraggono alcuni significativi momenti della vita dei Santi cui il complesso è intitolato.

(Foto di Giova81 in licenza GFDL)

  • Segnala su: Inserisci nei preferiti del.icio.us segnalo OKNOtizie Google YahooMyWeb Facebook Technorati

Scrivi un commento

Per inviare un commento devi fare il login.

Articoli nei Comuni Vicini: Lunamatrona (1)