30 Aprile 2009

Il magnetismo della laguna toscana

di Patrizia Fazzari (Blog Orbetello. Alla Scoperta della nostra Italia)

Cattedrale di Santa Maria Assunta

Cattedrale di Santa Maria Assunta

Orbetello si trova magnificamente incastonata fra i tre lembi di terra che collegano l’Argentario alla frastagliata costa maremmana, più precisamente su quello centrale. In virtù di questo suggestivo scenario paesaggistico la cittadina si presenta al nostro cospetto come se fosse sospesa a pelo d’acqua. Per godere appieno della bellezza di Orbetello la si deve ammirare dal tombolo della Giannella oppure dal litorale dell’Argentario; in tal modo si avrà l’opportunità di constatare la perfetta compenetrazione del centro storico nel circostante paesaggio lagunare.

Ogni singolo edificio, infatti, sembra essere intento a compiacersi mentre si riflette placidamente nella laguna.
Il nucleo storico si trova interamente disposto sulla stretta lingua di terra che appartiene al tombolo ed è delimitato, sui lati che si affacciano sul mare, dai resti appartenenti alle mura etrusche del IV secolo a.C. Per accedere al centro occorre superare la pregevole porta Medina Coeli che, fra le quattro a tutt’oggi visibili,  risulta essere la meglio conservata. Venne edificata nel XVI secolo da Anton Maria Lari e successivamente fu adornata dalla statua raffigurante San Biagio, patrono della città.

Cuore pulsante della vivace cittadina è senz’altro la piazza Eroe dei Due Mondi, che anticamente veniva denominata “piazza del Bivacco” proprio a voler simboleggiare la tradizionale convivialità degli orbetellani che qui svolgevano gran parte delle loro attività ricreative. La piazza si trova esattamente a metà del frequentatissimo Corso Italia, vivace arteria principale piena di negozi e di eleganti vetrine.

Proseguendo nella passeggiata lungo il Corso si potrà ammirare lo splendido palazzo del Governatore, antica dimora dei vicerè spagnoli che conserva un delizioso porticato ed una magnifica facciata in stile manierista. Svettante dall’alto dei suoi 25 metri, quasi a voler coronare il palazzo, troviamo la torre dell’Orologio che reca sulla sommità una banderuola raffigurante l’emblema cittadino. Continuando il percorso alla scoperta di Orbetello e dirigendosi verso la diga si incontra la piazza del Plebiscito dove è ubicato il Palazzo Comunale, interessante edificio decorato con gli stemmi appartenenti ai vicerè spagnoli.

Particolare attenzione poi deve essere rivolta a ciò che rappresenta il fulcro religioso della cittadina ovvero il mirabile Duomo dedicato a Santa Maria Assunta. Inizialmente edificato in stile preromanico subì in seguito dei rifacimenti di stampo tardogotico visibili in particolar modo nella bella facciata in grigio travertino.
Una particolarità che non sfuggirà sicuramente ai visitatori più curiosi è rappresentata senz’altro dalla possente polveriera Guzman, che nel 1860 approvvigionò i Mille garibaldini delle munizioni necessarie alla storica impresa. Attualmente l’edificio, completamente restaurato, è sede del Museo Archeologico.

Ma la cittadina lagunare è in grado di sorprendere anche le persone più golose: vi si produce infatti la squisita bottarga di Orbetello che, grazie alla sua eccellenza, è divenuto  presidio Slow Food.

Una segnalazione la merita infine la Corsa dei barchini in laguna, manifestazione che si svolge l’ultima domenica di Luglio e che vede fronteggiarsi a colpi di remi i tre rioni storici ed i due moderni. Questo evento risale addirittura al 1768, anno nel quale vennero celebrate le nozze tra l’Arciduchessa d’Austria e il re di Napoli e delle Due Sicilie.

Orbetello è dunque in grado di soddisfare ogni aspettativa che sia essa artistica, gastronomica o di puro svago.

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