7 Settembre 2009

L’ultima notte d’estate

di Daria Castaldo (Blog Teano. Racconti di Viaggio)

Piazza della Vittoria

Piazza della Vittoria

In una torrida serata di fine estate, in compagnia di afa e zanzare che non demordono,  si conclude un mese di agosto dedicato ai viaggi, tra chilometri e chilometri di autostrade, coast to coast fino alla Francia, tra un volo di andata e uno di ritorno da Madrid, con gli occhi carichi di meraviglia e ricordi che adesso, una volta a casa sembrano lontanissimi.

Ma finché non arriva settembre è ancora estate, ancora vacanza, con la voglia di uscire, di girare per le strade per godersi quello che di bello la mia terra propone: faccio una ricerca veloce su Internet e scopro una “Notte Bianca a Teano”, e già mi immagino fiumi di gente per i vicoletti del centro storico, le luci, la musica.

La serata non può più aspettare: in una mezz’ora d’auto io e Daniele siamo già al casello di Caianello, e  poi ancora pochi chilometri fino ad una lunga strada curvilinea con le auto parcheggiate, ma distanti dal centro, un segnale inequivocabile di folla e, quindi, di movimento.

Scendendo dall’auto la temperatura più fresca è una piacevole sorpresa, una brezza leggera tra i capelli, il profumo di erba bagnata nell’aria e la città sembra così lontana! Seguiamo la scia delle voci in lontananza, gruppetti di ragazzi appena arrivati che passano spediti tra i furgoncini di bibite e panini verso Piazza della Vittoria: una torre imponente ed austera si affaccia sulla strada, un pezzo di storia tra i palazzi, resti di un antichissimo castrum che oggi lascia il posto ad un graziosissimo borgo.

Un odore irresistibile di pizza appena sfornata e lo stand “Pizzeria Emilio” ci accolgono tra la folla che passeggia lenta in piazza, dove fari luminosissimi dirigono l’attenzione su uno spettacolo di giocolieri, funamboli e acrobati, le luci si riflettono sulle mura degli edifici antichi che racchiudono uno spazio vivacissimo. Musica, luci e voci si fondono tra i vicoletti che salgono fino al cuore di un centro storico abituato ad ospitare eventi importanti: e siamo in Piazza Umberto I, maestosa di giorno, così piccola sotto le luci in festa, straripante di gente che si ferma incuriosita lungo le postazioni di Emergency, che si accalca davanti allo stand dei Prodotti Tipici Locali… beh, e come si fa a passar avanti indifferenti?

Chiesa di San Francesco

Chiesa di San Francesco

Appoggiati ad un muretto, ci godiamo un momento di estasi, tra assaggi di salumi e formaggi locali, accompagnati da un bicchiere di buon vino rosso. In sottofondo le note sensuali di un tango in lontananza si confondono con quelle più profonde e rockeggianti della vicina Piazza Municipio: Bob Dylan, Jim Morrison, Depeche Mode… questo posto non si fa mancare proprio nulla! Piccola e vivace questa piazzetta, su cui si riversa la gioventù “alternativa” del posto, dove l’antica Chiesa di San Francesco illuminata, con le porte spalancate crea un effetto ambiguo, sospeso tra sacro e profano.

Oltre gli spettacoli però c’è una Teano che si apprezza di più alla luce del sole, una città ricca di storia, con un prestigioso Museo Archeologico all’interno dell’edificio medioevale del Loggione Cavallerizza, inaugurato da qualche anno; una Teano teatro nel 1860 dell’incontro memorabile tra Vittorio Emanuele e Garibaldi, con chiese e palazzi che conservano le tracce delle civiltà sidicina, romana, medievale e barocca che hanno reso questo uno dei più bei borghi d’Italia.

Dopo un assaggio veloce delle altre performance della manifestazione torniamo in Piazza Umberto I per l’ultima tappa del nostro giro: uno spettacolo di Giobbe Covatta! Motivo in più di soddisfazione personale per una scelta davvero azzeccata sulla serata.

Qui tra le colline del Parco Regionale Roccamonfina, certamente non si respira l’aria glamour e metropolitana di una Notte Bianca come quella delle grandi città: i piccoli negozietti, le macellerie e le edicole aperte, i chioschetti con le bevande fresche, le bancarelle di artigianato, le persone che si salutano e si conoscono tutte richiamano l’idea di una sagra di paese. Ma l’atmosfera è così frizzante, la gente così coinvolta ed orgogliosa della riuscita di una manifestazione articolata come questa, con ogni dettaglio curato fin nei minimi particolari, che quasi ci si dimentica delle altre notti, per godersi in uno sfondo insolito ma pieno di poesia quest’ultima Notte Bianca d’estate.

  • Segnala su: Inserisci nei preferiti del.icio.us segnalo OKNOtizie Google YahooMyWeb Facebook Technorati

Scrivi un commento

Per inviare un commento devi fare il login.

Articoli nei Comuni Vicini: Riardo (1), Sesto Campano (1)