23 Aprile 2008

Il cuore d’oro della val Varatella

di Marcello Di Sarno (Blog Toirano. Interviste Sindaci)

Il sindaco di Toirano Silvano Tabò intervistato per Comuni-Italiani.it

Come si presenta la sua città a chi oggi la vive quotidianamente?
Toirano oggi è una cittadina vivace, in costante espansione da circa 5-6 anni a questa parte: questo è dovuto alla qualità Silvano Tabòdella vita, alla vicinanza al mare, alle tante risorse naturali. Sono presenti tutti i servizi essenziali, il sistema scolastico (che va dalla scuola per l’infanzia alla scuola media) è di un ottimo livello qualitativo, la cura dell’ambiente è la nostra priorità principale, e negli ultimi anni ci ha portato ad ottenere varie certificazioni importanti, come la ISO 14001 e la Certificazione energetica, e prestigiosi riconoscimenti, quali la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e l’adesione all’Associazione Nazionale Città dell’Olio.
Inoltre il nuovo casello autostradale ha sicuramente incrementato le potenzialità del nostro paese.

Tre validi motivi per visitarla?
Sicuramente il complesso delle Grotte di Toirano, meravigliose per la ricchezza e la varietà delle concrezioni naturali e per le impronte riferibili all’Homo sapiens, che si presume cacciasse in grotta l’Hursus Speleus circa 12.000 anni fa. Aperte al pubblico dal 1953, costituiscono una delle maggiori attrattive offerte al turismo italiano ed internazionale dalla Riviera Ligure di Ponente.
Il Museo Etnografico della val Varatella, allestito dal 1997 nelle antiche scuderie del Palazzo d’Aste, poi dei Marchesi del Carretto: l’esposizione comprende collezioni di vario genere attinenti ai mestieri agricoli, artigianali e alle attività domestiche praticati anticamente nella nostra valle e che trasmettono in modo diretto ed immediato la realtà della vita dei secoli passati.
E poi il paese nella sua interezza: il centro storico medioevale, le viuzze ed i “carruggi” di un tipico borgo ligure, le nostre colline con i percorsi escursionistici e le piste per i bikers, le vie chiodate in falesia per l’arrampicata sportiva, tanti locali caratteristici dove poter assaporare l’enogastronomia ligure, e la cordialità e la simpatia degli abitanti.

Chi ne ha fatto la storia?
Possiamo affermare senza falsa modestia che la storia di Toirano è davvero millenaria, basti pensare alle impronte dell’Homo Sapiens che risalgono, come dicevo prima, a 12.000 anni fa.
Dopo la presenza della civiltà di Roma, di cui sono stati ritrovati numerosi attestati quali resti di mura e pavimenti oltre a numerosi oggetti, nel VI secolo d.c. un documento attesta l’esistenza del borgo di Toirano: esso viene indicato come Castrum Baractelia (borgo fortificato sul torrente Varatella).
In epoca medioevale furono i monaci benedettini e certosini a delineare quella che sarebbe poi stata l’impronta che ancora oggi caratterizza Toirano: si devono infatti a loro l’importazione e la diffusione della coltivazione dell’ulivo, la costruzione dei terrazzamenti con i caratteristici muretti a secco, per la realizzazione delle “fasce” su cui coltivare, e la canalizzazione del torrente Varatella allo scopo di irrigare i campi e far funzionare gli oltre 20 frantoi presenti a Toirano nel 1400. Lungo il Varatella nacquero anche numerosi mulini, martinetti, fabbriche di panni e cartiere.
Purtroppo Napoleone e le sue truppe, con la famosa battaglia svoltasi sulle nostre alture, fece razzia dell’immenso patrimonio economico, storico e culturale accumulato dai monaci durante la loro permanenza a Toirano.
Il personaggio più illustre rimane tuttavia Baccio Emanuele Maineri, nato e cresciuto a Toirano in epoca risorgimentale: fu patriota, arguto scrittore e narratore eccelso.

Per quale aspetto della sua città va personalmente fiero?
Toirano ha un tessuto sociale molto attivo e radicato sul territorio: sono numerose le associazioni di volontariato che si occupano delle più svariate attività. Questo favorisce i nuovi residenti, che possono aderire senza difficoltà ad una qualsiasi di queste associazioni a seconda delle proprie attitudini e delle proprie preferenze.
Inoltre dal 1999 Toirano è gemellato con la missione di Yirol, nella diocesi di Rumbek nel sud del Sudan: un gesto di grande solidarietà che ha coinvolto il comune in prima persona, ma anche buona parte della popolazione, e che ci ha permesso di garantire gli studi e il mantenimento di oltre 1500 bambini, oltre alla sopravvivenza della missione.

Tra progetti da portare a termine e traguardi ambiziosi da perseguire, come vede il futuro della sua città?
Un paese votato al turismo, ma allo stesso tempo fortemente legato alle tradizioni: oggi Toirano è una città viva, vivibile e solidale, e questo deriva certamente dalla sua apertura al futuro, ma anche e in particolar modo dalla sua storia e dall’averne fatto tesoro, e di continuare a farlo, per cogliere le opportunità che ci vengono date da un mondo in costante evoluzione.

Una domanda che vorrebbe sentirsi rivolgere sulla sua città e la risposta che darebbe.
Le piacerebbe che la prossima amministrazione fosse composta per la maggior parte da giovani under 30?
Ne sarei felice! Oggi più che mai la nostra società vive e si evolve alla velocità della luce, e se fino a pochi anni fa il mondo conosciuto era quello che si vedeva fuori dalla nostra finestra, adesso la tecnologia e la globalizzazione ci consentono di avere davvero tutto il mondo a portata di mano.
E chi meglio dei giovani, con la loro capacità di assorbire subito le novità, con la loro energia, con la loro voglia di osare potrebbe essere la soluzione migliore per traghettare Toirano nel futuro?

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