23 Maggio 2008

Nutrimento per gli occhi e per l’anima

di Massimo Di Bello (Blog Venezia. Interviste Guide Turistiche)

Intervistiamo su Venezia Cristina Taddeo, guida turistica in lingua inglese, francese, tedesca e italiana.

Perché hai scelto di diventare una Guida Turistica?
Cristina TaddeoPotrei dire che la mia scelta di diventare guida turistica ha origini genetiche…: mio nonno materno era maestro di perle a Murano, mio nonno paterno navigava come i Veneziani dei bei tempi della Serenissima Repubblica… mia nonna aveva una spiccata attitudine per il merletto, attività ancora oggi viva nell’isola di Burano…. e mia mamma ha ancora oggi una “ciacola” (ndr: parlantina) che non vi dico… sin da ragazza dentro di me c’era il fuoco dei viaggi, della bellezza ed un amore sacro per tutti i piccolissimi dettagli che fanno di Venezia una città unica al mondo. Quale altro destino potevo avere se non descrivere ad altri la storia e la bellezza della mia città?

Cosa ti piace di più del tuo lavoro?
Amo la mia professione per la possibilità che ho di trasmettere al turista l’incanto di Venezia, i suoi ritmi lenti e quieti, i suoi colori che cambiano col tempo e con l’umore.
Mi piace descrivere al visitatore l’arte e i suoi collegamenti con la storia e vedere come passo dopo passo si illumina nel ritrovare un dettaglio, nel riconoscerlo e nel comprendere il messaggio che quel dettaglio gli vuole comunicare.

Come caratterizzi il tuo servizio di guida?
Nella mia professione ho uno scopo: che il turista alla fine della visita abbia voglia di tornare. Se così è, questo significa che ho saputo dargli nutrimento per gli occhi e per l’anima.
Cultura però non è solamente arte o storia, non è solo sapere… ecco che quindi amo viziare il turista portandolo anche a conoscenza di usi e costumi veneziani: il mercato con i prodotti locali, la gondola per traghettare da una sponda all’altra del Canal Grande. E dal momento che anche il palato vuole la sua parte, una sosta in un locale veneziano a gustare “cicheti” (molto approssimativamente: antipastini locali) magari con un bicchiere di vino, viene sempre apprezzata.

Dai una tua personale descrizione di Venezia, in un paio di paragrafi.
Venice is magic!
Cristina Taddeo Se potessi fare uno striscione pubblicitario userei queste parole per descrivere la mia città.
Nessun luogo al mondo ha un tale fascino. Ogni angolo, ogni pietra rivelano una storia.
Ma i turisti, e pure io, guida turistica!, quando visitiamo un luogo nuovo abbiamo voglia di vedere il più possibile e siamo sempre di corsa… fare questo a Venezia significa perdere metà della sua bellezza…
Venezia è fatta di ritmi quieti, di silenzi, di atmosfere e di piccole soste per guardare la gente e il tempo che passa… rallentare il ritmo per allungare il tempo… A Venezia bisogna tornare con tranquillità negli stessi luoghi in momenti diversi: all’alba per godere di una città ancora assonnata che comincia piano piano a risvegliarsi, a mezzodì per coglierla nella piena attività, verso sera per non perdersi i colori di un tramonto infuocato che si riflette sull’acqua immota della laguna, dopo cena per recarsi in una Piazza san Marco finalmente svuotata dai turisti giornalieri, sedersi in uno dei caffè storici e godersi la musica nel più bel salotto del mondo.

Qual è il periodo migliore per visitare Venezia? Perché?
Il periodo migliore per visitare Venezia è verso la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, tra fine febbraio e inizio marzo: ancora non ci sono le grandi masse di visitatori, le giornate sono già lunghe e la temperatura più mite. Ma splendidi sono anche i mesi di dicembre e gennaio, quando l’aria è fredda, ma tersa, e quando possono esserci giornate piene di sole. Il lato negativo è che il tramonto è verso le 17.00 e i musei chiudono un po’ prima, ma come lato positivo i prezzi anche negli alberghi più lussuosi sono molto convenienti.

Quale itinerario suggerisci per chi ha solo poche ore a disposizione?
Un bellissimo itinerario per chi resta a Venezia solo poche ore potrebbe essere: dalla Ferrovia verso l’antico Ghetto ebraico per poi addentrarsi nel Sestiere di Cannaregio. Si può vedere la casa del pittore cinquecentesco Tintoretto, la Chiesa della Madonna dell’Orto con capolavori e la tomba dello stesso, e la cappella funeraria dei nobili Contarini. Dal ponte della Sacca si gode poi di un bellissimo punto panoramico sulla laguna nord con vista su Murano e sull’isola di San Michele (cimitero dei veneziani). Si prosegue verso l’Abbazia e la Scuola della Misericordia e si sbuca nella Strada Nuova dove nel Campo Santa Sofia si può prendere il traghetto di gondola e recarsi a Rialto per vedere il mercato del pesce e di frutta e verdura. E da lì verso Piazza san Marco raggiungibile in una decina di minuti.

Cosa incuriosisce di più i turisti?
A incuriosire di più i turisti sono le ragioni della fondazione della città in una laguna, come sono fatte le sue fondamenta, come fa oggi a reggersi su tali fondamenta. Come ci si difende dalle acque alte. Se ancora sprofonda. E poi che sia un labirinto di isole, canali, ponti, calli (stradine). Vogliono sempre sapere quanto costa viverci e comprarsi una casa. E molte domande pratiche: se ci sono le scuole, dove facciamo la spesa, come funziona l’acquedotto, con cosa ci scaldiamo, il sistema fognario. Molte domande pratiche.

Quali tipologie di turisti visitano la città?
Oggi, rispetto a 25 anni fa quando ho iniziato a lavorare come guida, il turismo è più di massa. C’è molta poca consapevolezza della fragilità di Venezia e poco rispetto, più per ignoranza che per volontà. Il turismo di livello più alto è nei periodi al confine con l’alta stagione.

Racconta un aneddoto, un episodio curioso, capitato durante un giro a Venezia.
Episodi curiosi… tanti in 25 anni di attività:
San Marco sarebbe Marco Polo?
Venezia è costruita su zattere galleggianti?
Mio marito si è perso, possiamo chiamarlo con gli altoparlanti? (come in un parco di divertimento)
Ma quando c’è acqua alta si può nuotare in piazza san Marco?
Ma gli abitanti ci sono per davvero o vengono qui ogni mattina a beneficio dei turisti?

Ce ne sarebbero molte altre, ma venite a Venezia che ve le racconto di persona!

Riferimenti:
www.guidedtoursinvenice.com

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