Lo sapete che a Venezia c’è solo una piazza? Che non ci sono vie né numeri civici tradizionali? Chi è Zanipolo? E’ possibile che San Ludovico di Tolosa e Sant’Alvise siano la stessa persona? Parlando con Bruno dell’Osteria alle testiere di Venezia scopriremo tutto questo. Capiremo come le spezie della cucina della laguna siano un’eredità dell’Oriente. Incontreremo il bel Marcello Mastroianni e capiremo che non tutti possono fare sempre la Dolce Vita.

Descrivere ad altri la storia e la bellezza della sua città, questo il destino ineludibile di “origine genetica” per Cristina Taddeo, che cerca di trasmettere al turista l’incanto di Venezia, i suoi ritmi lenti e quieti, i suoi colori. Magari con una sosta in un locale veneziano a gustare “cicheti”. Per lei, nessun luogo al mondo ha un tale fascino. Venice is magic!

Un’illuminante “radiografia” della Serenissima, quella prodotta dal primo cittadino che attribuisce al patrimonio artistico della sua città un messaggio di civiltà perenne, quanto mai necessario all’uomo di oggi . Nel suo “unicum urbano”, assunto da Le Corbusier a modello e profezia della futura città ideale, ritrova una straordinaria vitalità di persone di merci, di idee, che oggi la riconsegnano allo storico ruolo di città-ponte tra Occidente e Oriente. All’orizzonte una sfida importante: fare di Mestre un modello di qualità urbana.