17 Febbraio 2009

Una domenica “in maschera” da non dimenticare

di Emanuela De Fazio (Blog Venezia. Racconti di Viaggio)

Borgo cittadino

Borgo cittadino

Venezia è capoluogo del Veneto e della omonima provincia. Per più di un millennio è stata la capitale della Repubblica di Venezia e conosciuta come la “Serenissima”. Il suo territorio si estende su buona parte della laguna, ma anche sulla terraferma comprendendo il centro di Mestre - penultima tappa prima di arrivare a Venezia Santa Lucia utilizzando il treno.

La città è bella sempre, caratteristica e affascinante. Personalmente sono andata diverse volte, sia da bambina che da adolescente e, ogni volta, mi è sembrata unica! L’ultima volta sono stata all’inizio del carnevale, esattamente la prima domenica che apre questa splendida festa con il volo dell’angelo e con altri eventi singolari.

Canali cittadini

Canali cittadini

Sono andata con una mia amica; appuntamento alle 7:27 in stazione a Monza e poi coincidenza a Milano centrale per la laguna. Dopo due ore e mezza di treno giungiamo a Santa Lucia e veniamo travolte da una folla felice come noi che si dirigeva verso San Marco.

La giornata è spettacolare; il sole splende e un sacco di bancarelle vendono cappelli, parrucche e travestimenti di ogni tipo. Decidiamo, così, di comprarci qualcosa e di proseguire verso il centro.
Uscendo dalla stazione ci ritroviamo di fronte a delle imbarcazione che traghettano i visitatori da una parte all’altra della città.

Chiediamo a uno dei conducenti il tempo di percorrenza a piedi per arrivare a San Marco. Risponde una quarantina di minuti ma non gli crediamo e preferiamo ringraziarlo e continuare il cammino a piedi.
Il punto però è che aveva ragione!
Se non avete fretta e avete tutto il tempo a vostra disposizione - beh - consiglio di andare a piedi e godersi lo splendido scenario.

Le gondole in corteo

Le gondole in corteo

I luoghi da visitare - San Marco, Rialto e molti altri - sono indicati da frecce attaccate alle pareti dei palazzi. Tra tutte quello che avevo sentito, l’unica cosa che non è vera è che a Venezia non c’è traffico.
In questo periodo pullula di ingorghi; i vigili dirigono le persone e le invitano a tenere la destra. Le strade sono strette, il comune è ricco di ponti che collegano una parte all’altra della città e il carnevale gremisce la città di gente tanto che risulta difficoltoso anche solo il passaggio. Si cercano strade alternative - quello che abbiamo fatto noi - e si tenta di arrivare a destinazione il prima possibile.

Durante il percorso ci siamo fermate su un ponte ad ammirare non solo la bellezza della città, ma anche il fascino delle tante gondole “travestite” che passavano sotto di noi, mostrandosi nella loro più totale carnevalesca bellezza.

Lungo il cammino, abbiamo poi notato che le vie non vengono chiamate così ma bensì “calle“, mentre le piazze - tranne quella dedicata a San Marco che è l’unica a conservare questo nome - sono definite con il termine campi oppure campielli. Questa cosa mi ha affascinato molto; è strano vedere come, pur facendo parte dello stesso paese, si utilizzino dei termini diversi per indicare le stesse cose. La bellezza dei dialetti!

Basilica

Chiesa di Piazza San marco

Percorrendo le varie viuzze abbiamo visto chiesette, palazzi, ponti e varie piazzette che non avremmo mai potuto ammirare se non fossimo andate a piedi. Tra una risata e l’altra, tra un saluto e una foto con le varie maschere siamo giunte nella bella piazza San Marco.
Da una piccola stradina ci siamo ritrovate in questa splendida piazza con tanta gente da far girare la testa.

La Basilica è sempre affascinante, sia che la si osservi in televisione sia che la si guardi dal vivo, anzi, ancor di più di persona. Insomma, lo spettacolo del volo dell’angelo, il sole che risplendeva, l’acqua azzurra e le splendide gondole hanno reso la nostra domenica spettacolare.

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2 commenti a “Una domenica “in maschera” da non dimenticare”

  1. promaxcommunication scrive:

    Non dimentichero’ mai la prima volta che sono stata a Venezia, ero con i miei amici e decidemmo di visitare la città. Restai praticamente incantata dalle sue bellezze artistiche sebbene avessi già letto informazioni sulla città prima di partire. Furono giorni indimenticabili che porterò nel cuore per sempre. Conto naturalmente di ritornare a Venezia il prima possibile.

  2. Emanuela De Fazio scrive:

    Confermo!!E’ bellissima e capisco perfettamente cosa intendi. Ogni volta si scopre qualcosa di nuovo, quindi se puoi, tornaci presto!!

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