La scrittrice veneta Michela Zanarella, autrice dei libri “Risvegli” (Edizioni Nuovi Poeti) e “Vita, infinito, paradisi” (Edizioni Stravagario), ci accompagna alla scoperta del borgo padovano di Campo San Martino, vivido esempio del quieto vivere di provincia. Tra fiere paesane, scorci naturalistici di pregio e reperti di interesse storico emerge che le giornate degli abitanti scorrono all’insegna del buon umore.
La città di Rosà, località vicentina popolata da poco più di tredicimila abitanti, nota soprattutto per la presenza di numerose ville storiche ed annessi parchi, si caratterizza anche per una graziosa e rinnovata piazza intitolata al Cardinale Sebastiano Baggio. Uno slargo sobrio ed elegante, fruibile, ravvivato dal verde delle aiuole e impreziosito dal marmo rosso di Asiago.
Sulle case tradizionali, costruite in legno e pietra, è stata dipinta la storia degli abitanti di Cibiana di Cadore, piccolo borgo sulle Dolomiti. Grazie ai grandi murales, il paese è diventato un museo a cielo aperto, da visitare a piedi tra salite e discese. E sulla cima del monte Rite, a oltre duemila metri di quota, il museo delle nuvole (gestito da Reinhold Messner) ospita quadri, immagini e cimeli sulla storia dell’alpinismo.
Un centro d’arte di livello internazionale che incanta non solo per le sue località dedite agli sport invernali, ma anche per la presenza di numerosi artigiani che danno lustro alla città e richiamano ogni anno migliaia di turisti in loco che vogliono sperimentare vecchie e nuove forme di arte. Tra le materie prime che hanno segnato l’economia cittadina, per la presenza di boschi e distese incontaminate di natura selvaggia, il legno la fa da padrone e ancora incanta per la sua inimmaginabile versatilità.
Una singolare bottega d’arte nella quale l’abile artigiano si dedica alla produzione e al restauro di organi a canne: strumenti che hanno caratterizzato, dal Barocco in poi, la musicalità degli ambienti sacri e ne hanno solennizzato l’atmosfera. Quando la modernità sembra aver cancellato le tracce di un passato illustre, emergono nel presente piccole officine dove ancora gli antichissimi mestieri conservano intatte le tradizioni manuali più peculiari.
Concamarise non ci colpirà per le sue qualità eclatanti o i suoi fasti, ma per la sua discreta tranquillità, a dispetto della velocità dei tempi moderni… tra la creazione di mobili d’arte ed una pedalata in bicicletta, la giovane aspirante giornalista Elena Scarazzati ci racconta com’è la sua cittadina.
E’ il 14 luglio del 1902 quando da piazza San Marco si leva l’immensa coltre di fumo e macerie causate dal crollo dello storico campanile attiguo al Palazzo Ducale. L’accaduto provoca dolore e sconcerto non solo a noi italiani ma anche al resto dell’opinione pubblica mondiale. L’opera d’arte risalente al 1500, la torre da cui Galilei compiva i suoi studi, e ancor più importante, il simbolo della grande Venezia era ormai distrutto per l’incuria e la superficialità. Così i giornali dell’epoca raccontano l’evento.
Marco Bottoni, medico-scrittore di Castelmassa, ci accompagna alla scoperta di un borgo capace di esaltare contemporaneamente sport, economia, volontariato, arte e cultura. Tra le rassegne teatrali ospitate nel Teatro Cotogni, le giornate di festa in occasione dell’annuale Fiera di San Martino e le gare nel moderno centro sportivo cittadino, il quotidiano vivere degli abitanti scorre gradevole e vivace.
La scrittrice Lisa Pietrobon ci accompagna fra le contraddizioni di Castelfranco Veneto, comune in cui la presenza del rinomato conservatorio “A. Stefani” conferisce toni di eccellenza all’arte musicale e l’assenza di un circolo culturale indipendente è causa di molte opportunità mancate. Un borgo in cui le tradizionali rievocazioni legate al palio cittadino riportano il territorio agli antichi splendori medievali, mentre i moderni interventi urbanistici aumentano il caos prodotto dal traffico.
Venezia è capoluogo della regione Veneto e non è difficile da raggiungere con il treno.
Il comune è bello sempre, sia in una qualsiasi anonima giornata sia nel corso del Carnevale. Io l’ho vissuta durante quest’ultimo e le gondole, i turisti, la gente del luogo ne fanno una cittadina solare e ricca di divertimento, nonché di interesse culturale.
La magnifica cinta muraria che la circonda, l’imponente Castello che la domina, le caratteristiche vie del centro storico che la disegnano in maniera elegante e millimetrica: ogni piccolo particolare dell’incantevole borgo medievale di Este è una vera e propria delizia per gli occhi e per lo spirito.
Verona è capoluogo di provincia del Veneto. E’ una splendida città da visitare o in compagnia della dolce metà o piacevole da scoprire con amici. Le credenze del luogo accompagnano le bellezze monumentali, creando nel turista divertimento e stupore dove la macchina fotografica è d’obbligo. Passare sui ponti che sovrastano il fiume Adige poi è suggestivo e romantico.
Da sempre considerata una fra le più belle ed ammalianti città fortificate di tutta l’Europa, Montagnana si rivelerà in tutto il suo antico splendore appena la sua sagoma inconfondibile si profilerà all’orizzonte. Un borgo incantevole dove anche il dettaglio più insignificante acquista un retrogusto d’altri tempi.
Noventa Padovana è una piccola cittadina che si pone come passaggio quasi obbligato tra Padova e la Riviera Del Brenta. Grazie allo scrittore Paride Vallerelli ne scopriamo le numerose bellezze, soprattutto architettoniche, e la tante feste popolari.
La sua corsa verso la meta Ivan Perotto l’ha iniziata quando si è trovato a dover raccontare della sua Feltre che, sebbene piccola, riserva nelle strade e nei bar decine di notizie, nel bene o nel male. L’agone sportivo tiene in vita una città che vede riflessa nello specchio sempre la stessa immagine, per la miopia di venti bacchettoni. Alla miopia di certe logiche di mercato che disconoscono l’alta qualità si contrappone l’orizzonte sterminato di chi parla alle regine e di un’eco che risuona in cinque continenti.
Alla Scoperta della nostra Italia
Quando la roccia diventa monumento, il ponte di Veja e la Spluga della Petra
di Monia Melis
Un ponte naturale alto cinquanta metri e largo dieci, tra boschi, cascate e grotte carsiche: il ponte di Veja è una delle meraviglie di Sant’Anna d’Alfaedo. Sui monti Lessini, in mezzo al Parco naturale che tutela l’area tra Verona e Trento, anche la Spluga della Preta, uno degli abissi più profondi e conosciuti al mondo.
Trent’anni dal “battesimo della carta” di Roberto, ma la risposta dei giovani di Belluno continua a sparigliare qualsiasi classifica o statistica sul “buon vivere”. Resta il fatto che in questo luogo circondato dalle “montagne più belle del mondo”, la vita offre la sua qualità insuperabile, la mente un universo di personaggi e posti fantastici. Dalla prima linea di chi correva con una gallina appesa alla cintura agli amori del “liston”, qui si scrive a 360° vigilando sulla strisciante avanzata di asfalto e cemento.
Francesca Bortolaso è un’artista del vetro, custode di quell’arte magica e misteriosa che rende magnifici gli oggetti creati. Dal suo laboratorio sull’isoletta di Murano, a Venezia, ci parla della storia e delle virtù di questo materiale così versatile, dagli elementi d’arredo ai gioielli. Perché la vera passione non si può imitare.
Un borgo che conserva quasi intatta la struttura medievale con il castello scaligero e la mura di cinta merlate. Adagiato sul lago di Garda, Lazise guarda verso le colline del veronese. Da visitare la Dogana Veneta sul porto e le terme di Villa dei Cedri nella frazione Colà.
Dai primi calci all’oratorio Daniele ha capito che non avrebbe mai lavorato in banca, ma che avrebbe raccontato dell’eterna sete di vittoria degli uomini. Dalle vittorie della sua Padova è passato a quelle di altri, portando dentro i silenzi austro-ungarici e le antiche emozioni che il capoluogo veneto gli riserva nei brevi ritorni. Facendo barricate si riesce anche a vincere una partita, giammai il campionato.



















