24 Gennaio 2009

Arte e prodigio dall’isola del vetro

di Luciano Salvati (Blog Venezia. Interviste Artigiani)

L’artista del vetro Francesca Bortolaso intervistata dalla redazione di Comuni-Italiani.it:

Presentazione di gioielli

Presentazione di gioielli

Murano e vetro artistico è un binomio inscindibile. Quando ha avuto origine?
Le origini sono antichissime, basti pensare che i primi ritrovamenti di arte vetraria in Italia risalgono all’epoca ellenistica e romana. Ma già i fenici e gli egizi si esprimevano in quest’arte che si diffuse in tutto il bacino del Mediterraneo nel corso dei secoli.
Durate il periodo della Serenissima, Venezia e Murano divennero la culla del vetro. I maestri vetrai custodivano gelosamente le formule ed i processi di lavorazione del vetro. Per questo motivo erano soggetti a dure leggi, con pene molto severe per chi facesse trapelare i segreti della lavorazione o per chi volesse andarsene altrove. Era prevista addirittura la pena di morte!
A Murano, anche al giorno d’oggi, non è facile riuscire ad imparare le tecniche ed i segreti dai maestri del vetro.

Prodotto lavorato con la tecnica della "vetrofusione"

Prodotto lavorato con la tecnica della "vetro fusione"

Quando la tua passione ti ha spinta a seguire le orme degli antichi maestri?
La mia passione per il vetro artistico è nata come hobby negli anni ’80, poi nel 1991 ho trasformato questa passione in attività professionale.
Ho iniziato con la tecnica “Tiffany”, che consiste nell’assemblare tessere di vetro colorato con una colatura di stagno per mezzo di uno speciale saldatore. Con questa tecnica creo vetrate per interni.
Nel 1992 mi sono specializzata nella “vetro fusione”, una tecnica per la cottura del vetro a circa 800° in appositi forni elettrici, con la quale creo vetrate, pannelli, formelle e cornici per specchi. Con l’uso di particolari stampi creo anche oggetti per la casa come piatti, ciotole, vassoi.
Nel 2005 ho appreso da un maestro muranese la tecnica “a lume” (cannello a gas-ossigeno) per la creazione delle perle tipo veneziano, arricchendo così la mia produzione con bigiotteria e gioielli.

Francesca nel suo laboratorio

Francesca nel suo laboratorio

Con il vetro è possibile creare una varietà sterminata di prodotti. Su quali punti maggiormente?
Innanzitutto gli elementi d’arredamento. Collaboro con architetti, falegnami e designers creando elementi in vetro da inserire in telai, supporti o pareti.
Attualmente mi appassiona molto la creazione di gioielli, anche arricchendo il vetro con l’inserimento di metalli come l’oro, l’argento e il rame.

La lunga esperienza ti avrà permesso di sviluppare uno stile personale. Cos’è che rende unici i tuoi lavori?
Amo diversificare il mio lavoro, ogni oggetto creato su mia fantasia è unico e riflette le mie ispirazioni e sensazioni interne. Anche quando seguo le indicazioni di un cliente resta sul pezzo la mia impronta.

Uno dei gioielli creati da Francesca

Uno dei gioielli creati da Francesca

La tua città mette a disposizione strutture permanenti per l’esposizione dei frutti di questo artigianato?
A Verona, mia città di nascita, a volte vengono date mostre nei maggiori musei della città.
A Venezia invece le esposizioni sul vetro sono numerose. A Murano vi è il Museo del vetro, piccolo ma veramente interessante.
Inoltre la città è piena di negozi e gallerie che espongono pezzi in vetro di Murano. Purtroppo, ad oggi, molto di quello che si vede nei negozi non è certo di produzione né locale né nazionale e spesso i turisti non sanno distinguere, credendo di ammirare o acquistare un prodotto tipico e originale.

E per quanto riguarda la promozione? Vengono organizzati eventi dedicati?
Sono pochi gli eventi e le fiere dedicate esclusivamente a questo settore in Italia.
Al contrario, in Europa e maggiormente negli Stati Uniti, l’arte del vetro ha grande rilevanza e vi sono in quasi tutte le Università dipartimenti per la specializzazione in arti vetrarie.
In tante città sono state istituite molte gallerie d’arte per il vetro.

Prodotto della "lavorazione a lume"

Prodotto della "lavorazione a lume"

Quale soluzione proponi perché a quest’arte venga riconosciuto il giusto valore?
Credo che bisognerebbe far conoscere di più l’importanza di questo materiale, che nell’antichità veniva considerato alla stessa stregua delle pietre preziose. Dal mio punto di vista il vetro è un po’ magico e misterioso, anche ecologico, viene dalla terra, dall’acqua, dall’aria e serve il fuoco per lavorarlo… più completo di così!
Bisognerebbe farlo conoscere di più e meglio, forse con mostre e dimostrazioni in cui non ci si limita all’esposizione, ma si cerchi anche di trasmettere l’amore e la passione che la lavorazione di questo materiale richiede e che è radicata nella nostra terra.
Un vetro fatto senza amore riflette come è stato lavorato.

Riferimenti:
Francesca Bortolaso
Calle Paradiso, 82 Fond. Navagero, Murano (VE)
Telefono: 041-736223
Sito internet: www.francescabortolaso.it

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