11 Ottobre 2008

Camminando per le vie che videro il primo passo dell’Italia

di Sofia Riccaboni (Blog Marsala. Alla Scoperta della nostra Italia)

Porta Garibaldi

Porta Garibaldi

Quando arrivi a Marsala non puoi non pensare alla storia, che da qui ha cambiato la nostra Italia. Chissà se l’undici maggio 1860, sbarcando qui, Garibaldi immaginava che questo avrebbe radicalmente trasformato non solo la nostra storia ma anche la toponomastica di questa cittadina.

Marsala, posta sulla punta occidentale della Sicilia, rivela a chi la visita tutta questa storia, la sua storia. Passeggiando per il centro della città, che deve il suo nome all’antica dominazione araba che trasformò Lilibeo, come l’avevano chiamata i fondatori, scappati alla distruzione della vicina isola di Mozia ad opera dei siracusani, in Marsah-el-ali, ovvero porto di Ali, si ha la sensazione di passare attraverso centinaia di anni di vita.

Strato su strato questa città ha saputo conservare un po’ tutto, dalle testimonianze della dominazione punica ai resti di antichi mosaici romani, dalle stupefacenti facciate di alcuni palazzi barocchi agli stretti passaggi di certi vicoli su cui si affacciano case di evidente architettura araba, e poi cimeli garibaldini, nei nomi delle vie e delle piazze ma anche ricordi veri, come la casa dove trascorse la prima notte sull’isola siciliana il grande generale, in via XI Maggio al numero civico 89.

Cominciamo la nostra visita dal centro, dalla magnifica piazza della Repubblica dove, oltre al palazzo VII Aprile, dedicato alla rivolta contro i Borboni, troviamo anche il Duomo, dedicato al santo inglese Thomas Becket. Di antiche origini normanne possiamo ritrovare negli otto arazzi fiamminghi, dono del re di Spagna Filippo II, chiare tracce della rivisitazione della Chiesa in stile barocco.

Dalla piazza raggiungiamo facilmente il complesso di San Pietro, in via XI Maggio. Ex convento benedettino è ora sede del museo civico, e qui possiamo ammirare la raccolta di suppellettili, o ricordi, delle civiltà che in questa zona hanno trovato dimora nel corso degli anni, sino all’epoca garibaldina. E poi ancora, lungo via Garibaldi sino a Porta Garibaldi, l’antica porta da cui il generale entrò in città, per concludere il nostro percorso a Capo Boero, il punto più antico della città, dove i profughi dell’isola di Mozia la fondarono al loro arrivo.

Una città che ci dà la possibilità di rivivere a sorsi gran parte dei momenti più salienti della nostra storia, quelli che portarono alla costituzione dell’Italia cosi come la conosciamo oggi. E camminando per le vie di Marsala puoi notare l’orgoglio di quegli eventi nelle persone, consapevoli di aver ospitato l’uomo che l’Italia la creò.

A sorsi brevi va anche bevuto il suo vino, il famoso Marsala, conosciuto in tutto il mondo. E se nel lontano 1773 Sir John Woodhouse non avesse avuto modo di assaggiare quella bevanda dal nome altisonante che faceva presagire che a lungo ne avremmo sentito parlare, Perpetuum, ora non avremmo modo di poter gustare in uno dei tanti ristoranti di questa città storica questo fantastico vino, dolce conclusione della cena di pesce che chiude la nostra visita in città.

(Foto di Alun Salt in Licenza Creative Commons)

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