17 Ottobre 2008

Tra specie esotiche e mediterranee ad Avellino

di Marina Greco (Blog Avellino. Interviste Musei)

Il presidente del Istituzione Culturale Museo Zoologico, la Prof.ssa Michelina Femina, intervistata dalla redazione di Comuni-Italiani.it:

Come è nata l’Istituzione Culturale Museo Zoologico ?
Venti anni fa, nel 1988 un gruppo formato da cultori di materie zoologiche e da docenti di scienze fondano l’“Associazione culturale per il Museo Zoologico” con lo scopo di istituire un museo.
Nel gennaio 1994 viene fondata l’“Istituzione Culturale Museo Zoologico” che crea il Museo Zoologico.
E, da allora, l’Istituzione Culturale Museo Zoologico compie studi e ricerche che vengono pubblicati sui periodici scientifici: “Quaderni del Museo Zoologico” e “Malákion”. Sempre nel settore della ricerca scientifica l’Istituzione pubblica varie monografie.
Nel campo della divulgazione scientifica il museo realizza il periodico annuale “Animantium.
Il Museo Zoologico, proprietà dell’Istituzione, in poco tempo diviene il maggiore a carattere scientifico-naturalistico delle province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno.
Fin dai primi mesi di attività il Museo Zoologico è frequentato da cultori della materia e da studenti e da docenti universitari.
Nel 1995 viene istituita la Mediateca, la prima sorta in Irpinia e che possiede DVD, Cd-Rom, videocassette, audiocassette e CD che divengono un valido supporto, per la ricerca, lo studio, e possono essere interessante ausilio per le attività didattiche di volta in volta organizzate.
Nel luglio 1997 viene aperto al pubblico l’annessa Biblioteca, che dal 2002 diviene Biblioteca dell’Istituzione Culturale Museo Zoologico.
Nel maggio 2001 cambia la denominazione da Museo Zoologico “Orgoriano” a Museo Zoologico.
Il 27 luglio 2002 viene aperto il “Museo Zoologico degli Invertebrati” a Corso Umberto I (nel centro antico della città di Avellino), mentre la sede storica diviene “Museo Zoologico dei Vertebrati”, oltre che sede dell’Istituzione Culturale.
Il 2 gennaio 2005 viene istituita la “Galleria Nazionale dei Selachoidei”, in pratica un museo dedicato agli squali, ciò a seguito del vasto consenso di pubblico che partecipò alla mostra scientifica “A contatto con gli squali” (2004).
Nel maggio 2008 il “Museo Zoologico degli Invertebrati” viene dedicato a Carbone Lauretana promotrice dell’ “Istituzione Culturale Museo Zoologico” e fondatrice del “Centro Malacologico Irpino”, anche esso a lei dedicato.
Presso l’Istituzione è attivo il CRMZ, Centro Ricerche del Museo Zoologico, che comprende il Centro Malacologico Irpino “Carbone Lauretana” (per lo studio avanzato dei Molluschi) ed il Centro Erpetologico ed Ittiologico (per lo studio di rettili, anfibi e pesci).
Inoltre, presso la sede dell’Istituzione è in funzione l’Associazione Culturale Pro Museo Zoologico, che realizza attività didattiche, promuove l’Istituto e gestisce l’ingresso al “Museo Zoologico degli Invertebrati”.

Qual è il patrimonio conservato nei tre musei?
I tre musei propongono al pubblico un vasto patrimonio naturalistico, costituito principalmente da reperti zoologici, scelti con cura.
Il Museo Zoologico degli Invertebrati (è uno dei maggiori musei dedicati agli Invertebrati in Italia) presenta un itinerario espositivo che si sviluppa in tre sezioni, e presentano le principali classi zoologiche di Invertebrati.
La prima sezione propone al pubblico: i Poriferi (o Spugne) e i Celenterati.
La seconda: Madreporari (Celenterati), Artropodi, Echinodermi, Tentacolati, Anellidi, Aschelminti, Rizopodi, Sipunculidi e Tunicati.
La terza espone i Molluschi.
Molti animali esposti sono in via di estinzione.

Il Museo Zoologico dei Vertebrati ha un’esposizione che si snoda in due sale, che presentano i principali gruppi di Vertebrati.
La prima sala ospita: Pesci Cartilaginei e Pesci Ossei, la seconda: Anfibi, Rettili, Uccelli e Mammiferi.
Attraente è la collezione di coccodrilli e caimani, che conserva un esemplare di coccodrillo siamese (Crocodylus siamensis) ormai estinto in natura.
Questa collezione presenta il maggior numero di specie dell’Italia Meridionale.
Molte specie esposte rischiano l’estinzione a causa della distruzione degli ambienti naturali e dell’antropizzazione.

La Galleria Nazionale dei Selachoidei attualmente presenta al pubblico 24 famiglie di squali con numerosi reperti (animali imbalsamati, mascelle e campioni anatomici), propone sia specie esotiche che mediterranee.
La galleria, al termine del suo allestimento, esporrà il maggior numero di specie in Italia.
Alcuni squali esposti sono in via di estinzione.

Cosa attira di più i visitatori?
I visitatori sono attratti principalmente dai coralli e dalle spugne presenti nel Museo Zoologico degli Invertebrati. Mentre in quello dei Vertebrati sono attratti dai pesci e dai coccodrilli.
Riguardo alla Galleria Nazionale dei Selachoidei, molti sono attratti dalla presenza degli squali imbalsamati, altri dalle mascelle e da altri reperti. Un particolare apprezzamento viene espresso dai fruitori per la preparazione delle guide dei nostri musei.

Quale collezione le piace personalmente di più?
Ognuno dei tre musei dell’Istituzione Culturale Museo Zoologico ha una collezione che attira maggiormente il mio interesse.
Nel Museo Zoologico degli Invertebrati ci sono senza dubbio i “coralli” (Madrepore, Gorgonie, Idrocoralli, Tubipore, etc.), le spugne (Poriferi) ed i Brachiopodi, che sono fra la collezioni di maggiore rilevanza sul territorio nazionale.
Nel Museo Zoologico dei Vertebrati la collezione di scoiattoli e quella dei Batoidei (razze e altri pesci cartilaginei) mi hanno sempre attratto.
Nella Galleria Nazionale dei Selachoidei la collezione a cui sono più legata è quella degli squali italiani.

Qual è la valenza didattica del suo patrimonio? Come e con quali risultati si rivolge agli studenti?

L’Istituzione Culturale Museo Zoologico grazie all’Associazione Culturale Pro Museo Zoologico svolge un’ampia attività didattica, finalizzata alla valorizzazione, alla divulgazione e alla conoscenza del patrimonio naturalistico e scientifico dei tre musei. In modo particolare, quello  degli Invertebrati, con sede nel centro storico della città di Avellino, risulta essere maggiormente indirizzato al mondo della scuola.
Ogni museo offre percorsi ed itinerari didattici diversificati (Museo Zoologico degli Invertebrati con 7 percorsi didattici; Museo Zoologico dei Vertebrati con 5 itinerari; Galleria Nazionale dei Selachoidei con un percorso) e specialistici per i vari gradi di scuole (dalle primarie alle secondarie di secondo grado). Per alcuni vi è la possibilità di visionare riprese documentaristiche realizzate nei vari ambienti naturali, che hanno per soggetto i principali gruppi o classi di invertebrati e di vertebrati.
Vengono inoltre organizzati laboratori didattici anche per studenti universitari.
Dal 2000 si realizzano visite didattiche, con la possibilità di manipolare reperti autentici per le persone diversamente abili (attualmente solo presso il Museo Zoologico degli Invertebrati e presso la Galleria Nazionale dei Selachoidei).

Ci sono appuntamenti clou e rassegne prestigiose da non perdere?
L’appuntamento annuale o clou per i tre musei è la “Settimana Europea della Cultura Scientifica” promossa dal MIUR e dall’Associazione Europea dei Musei Scientifici e Naturalistici, in questo periodo i tre musei realizzano varie iniziative: proiezioni didattiche, visite guidate, convegni, dibattiti,  “Percorsi didattici” gratuiti per le scuole, etc.

Quali sono i servizi che offrite ai visitatori?
Ogni museo dell’Istituzione offre servizi particolari all’utenza:

  • accesso facilitato (M.Z. Invertebrati)
  • visite guidate, attività didattiche, sala conferenze (M.Z. Invertebrati), pubblicazioni del museo (M.Z. Invertebrati)
  • biblioteca, cineteca naturalistica, mediateca, sala di studio
  • guardaroba,
  • archivio fotografico (M.Z. Vertebrati), collezione zoologiche
  • laboratorio per la preparazione dei pezzi (M.Z. Vertebrati), aula didattica
  • percorsi per non vedenti (M.Z. Invertebrati), centro didattico per le diverse abilità (M.Z. Invertebrati e Galleria Selachoidei).

Quale ruolo assolve, dal punto di vista sociale e culturale, nell’ambito territoriale?
La nostra Istituzione grazie alle varie attività svolte nei tre musei e nella biblioteca, è diventata nel tempo punto di riferimento culturale scientifico per la città di Avellino. Ogni biennio si realizzano dei “progetti culturali” relativi ad attività e ad iniziative (mostre, incontri, seminari, convegni, aperture notturne, etc.), finalizzate principalmente alla più ampia diffusione della cultura scientifica e naturalistica.

Come immagina il museo da qui a dieci anni?
Certamente la nostra Istituzione negli ultimi dieci anni ha fatto notevoli passi nel campo della ricerca scientifica oltre che nella museologia naturalistica. Inoltre i tre musei hanno ancora la possibilità di espandere le loro collezioni.
Fra 10 anni immagino che le esposizioni offriranno un maggior numero di specie e soprattutto un ampio ventaglio di attività didattiche rivolte non solo al mondo della scuola, ma principalmente agli adulti ed a gruppi di visitatori.
Si prevede anche il trasferimento di due dei musei in sedi più funzionali in modo da poter offrire degli exhibits sempre più accattivanti.

Riferimenti:
Istituzione Culturale Museo Zoologico e Museo Zoologico dei vertebrati
Via F. Petronelli, 8  - 83100 Avellino
Telefono: 0825-781249

Museo Zoologico degli invertebrati
Corso Umberto I, 131 - 83100 Avellino
Telefono: 349-4272494

Galleria Nazionale dei Selachoidei
Via F. Petronelli, 6/C  - 83100 Avellino
Telefono: 349-4272494

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