13 Novembre 2008

Minturno tra atmosfere surreali e ricordi d’antico

di Sara Radicia (Blog Minturno. Interviste Giornalisti)

Giuseppe Mallozzi è nato e vive a Minturno, in provincia di Latina, dove svolge la professione di giornalista.  Ha collaborato con diversi magazine, con il settimanale “Corriere del Sud Lazio”, il mensile freepress “Riviera di Ulisse Magazine” ed il quotidiano “Il Territorio”. E’ corrispondente locale del quotidiano pontino “La Provincia”. Ama il cinema, scrive sceneggiature per corti e fumetti, suona la fisarmonica e la chitarra elettrica. Da poco si è sposato ed è al lavoro per il suo secondo romanzo dal titolo provvisorio “Il buio”. Attualmente collabora con il mensile di Caserta “Fresco di stampa”. “Scherzi del destino” (Sovera, 2008) è il suo primo libro.

Giuseppe Mallozzi

Giuseppe Mallozzi

Giuseppe, sei un giornalista, autore di romanzi e scrivi sceneggiature… parlaci del tuo amore per la scrittura
Ho iniziato a scrivere quando ero piccolo. Ho sempre inventato storie, mi ricordo che alle elementari la maestra ci aveva dato un tema dove dovevamo inventare una storia ed io ho scritto di un robot che era a metà tra mazinga e jeeg robot la maestra rimase molto sorpresa dalla fantasia che dimostrai. Al liceo poi ho scritto poesie. Diciamo però che nasco prima sceneggiatore che scrittore. Ho iniziato a scrivere come sceneggiature per i miei corti, poi anche per fumetti.

Il titolo del tuo libro recentemente pubblicato è “Scherzi del destino”. Che parte ha il destino nella vita degli uomini?
Penso che metà del nostro destino sia opera del caso e l’altra metà della nostra bravura. Insomma, non abbiamo qualcuno che ci muova i fili, siamo noi che facciamo in modo che le cose prendano una buona piega.

Però qualcosa che non possiamo controllare c’è a quanto mi sembra di capire…
Si quello c’è sempre, dobbiamo essere bravi a coglierlo. Penso che se un’occasione te la lasci scappare non ripassa.

Come ti senti quando scrivi?
Quando scrivo è perché è la storia che me lo chiede. I racconti che compongono “Scherzi del destino” li ho scritti perché dovevano uscire. Ho un rapporto molto contrastante con la scrittura, lo ritengo un bisogno che viene da dentro, diverso è invece il discorso degli articoli per il quotidiano per cui lavoro dove alla fin fine si tratta di fare la descrizione di qualcosa. E’ una cosa completamente diversa.

Parlaci di Minturno… cos’è che ami di più della tua città?
Di Minturno mi piace il centro storico. E’ un borgo medioevale, pieno di vicoli e vicoletti. E’ bello passeggiare tra queste mura e poi abbiamo il lungomare….

Cos’è che dovrei per forza vedere se lo visitassi?
Il centro storico, il castello baronale, la chiesa di San Pietro e il panorama del golfo di Gaeta che si vede da Piazza Portanuova.

Dicci un posto di Minturno al quale sei legato affettivamente
La Villa comunale, dove ho passato molto tempo con gli amici. Si trova ai piedi del castello, è un posto molto particolare.

Un ricordo che hai della città che non butteresti mai via
Quando c’è la “sagra delle regne”, ogni seconda domenica di luglio. E’ una festa grandissima, dove ci sono gruppi folk e la gara con i carri votivi. Ci sono artisti che disegnano i carri con i chicchi di grano, e le regne sono i covoni di grano, che sono dedicati alla Madonna delle Grazie, la patrona del paese. E’ una festa molto suggestiva.

Dimmi una cosa che secondo potrebbe migliorare la vita
Eh, bella domanda …

La riformulo: cos’è secondo te che rende la tua vita migliore?
Alla prima domanda rispondo che dovrebbe esserci più disponibilità verso il prossimo, più gentilezza e meno aggressività. Questo già nelle piccole cose. Tutti corrono, non ti guardano nemmeno in faccia se chiedi un informazione insomma, penso che manchi il rispetto per l’altro, che è una cosa molto importante, é da quello che si inizia a conoscere il prossimo. Alla seconda domanda rispondo il lavorare sodo e farlo bene, questo mi rende la vita migliore. E amare mia moglie Gisella.

Cosa ti piacerebbe fare invece per Minturno avendone la possibilità?
Penso che mi piacerebbe fare un po’ più di pubblicità. Ora che ci penso alla domanda che mi hai fatto prima su che cosa ti consiglierei di vedere potresti aggiungere il complesso archeologico di Minturnae, l’antica città romana. Si trova proprio sul fiume Garigliano, che divide il Lazio con la Campania. Minturnae ha un teatro romano ancora intatto ma non è molto pubblicizzato.

C’è qualcosa che vorresti dire ai lettori che non ti ho chiesto?
Venite a Minturno e comprate il mio libro! Scherzo ovviamente…

Riferimenti:
www.joemallo.net/under/
www.rantolo.it/rantolo35.html

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1 commento a “Minturno tra atmosfere surreali e ricordi d’antico”

  1. romanadoc scrive:

    Complimenti al giornalista Giuseppe Mallozzi. Lo seguo da tempo come giornalista e come scrittore ed è davvero bravo. Nei suoi articoli obiettivo e realista, e il suo libro vè eramente da leggere tutto di un fiato. Ancora complimenti e continua così

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