29 Agosto 2009

Musica, tradizioni e il bisogno di rinnovamento

di Sara Radicia (Blog Vedano Olona. Interviste Varie)

Claudia Abbiati, aspirante giornalista. Claudia è una praticante pubblicista ed è anche addetta stampa per il magazine di Vedano Olona. Studente post-laurea in giornalismo all’università statale di Milano, Claudia scrive su La Sestina (testata del Master in Giornalismo) e ci parla di Vedano Olona.

Claudia Abbiati

Claudia Abbiati

Come è nata la sua vocazione di giornalista?
Diciamo che è stata una naturale evoluzione dei miei studi. Ho studiato musicologia e mi sono diplomata in pianoforte, ma la mia passione in realtà è sempre stata scrivere. Per ora studio al Master in Giornalismo dell’Università Statale di Milano e sogno di poter diventare un buon critico musicale o comunque di occuparmi di spettacoli.

Qual’è la cosa che più le piace del suo comune?
Al momento sono contenta di alcune iniziative culturali che stanno nascendo per opera di privati che danno vita ad associazioni con il patrocinio del Comune. Incontri con scrittori e poeti, concerti, spettacoli teatrali nella sala comunale di villa Aliverti. All’ultimo incontro del ciclo “Aperitivo con l’autore”, dove si presentavano due volumi pubblicati da due scrittori, uno dall’emergente scrittrice vedanese Paola Gamberoni e l’altro dall’affermato intellettuale varesino Silvio Raffo, c’era la sala gremita. Inutile dire che la cosa mi ha fatto molto piacere ed è un ottimo auspicio per il futuro.

Come definirebbe Vedano Olona?
E’ una cittadina di circa 7.000 abitanti che da borgo a vocazione tendenzialmente agricola si è trasformata diventando una cittadina moderna, con una sua zona industriale.

Cosa manca secondo lei alla vita del comune?
Personalmente mi manca vivere in un ambiente più aperto e attento alle esigenze dei suoi ragazzi, che per divertirsi devono per forza spostarsi e andare a Varese oppure nei comuni vicini.

Che cosa ha significato per lei nascere in un ambiente come quello di Vedano?
Sicuramente Vedano è un ambiente sano e positivo. Le mie attività mi hanno però spinta a non frequentarlo molto. Dall’esame di terza media in avanti ho dovuto spostarmi per esigenze di studio prima a Varese e poi a Milano. La mia conoscenza del luogo dove vivo è poco approfondita perchè non ho mai “vissuto” a fondo il mio paese. Mi sono sempre spostata e ora i miei amici sono quasi tutti a Milano. Paradossalmente adesso conosco meglio Varese e Milano del luogo in cui vivo da quando sono nata!

Quali sono i luoghi più belli del suo comune?
Il luogo più bello è senza dubbio la chiesa romanica di San Pancrazio, che è stata ristrutturata da poco meno di un anno e che è davvero un gioiellino. I suoi affreschi sono stupendi. Dicono sia la seconda chiesa più antica della provincia di Varese dopo quella di Santa Maria foris portas di Castelseprio. Purtroppo non è sempre aperta, di solito la si usa su richiesta per matrimoni o per eventi particolari come concerti di musica classica.
Poi ci sono i boschi del Parco Pineta, un polmone verde notevole per chi ama la natura.

Un’altra caratteristica sono le ville storiche. Villa Faraforni, sede della biblioteca comunale con un bel parco. Villa Spech, che ora è sede del Centro Anziani, che per ragioni anagrafiche non frequento ma so essere molto attivo. Villa Robbio, con manifestazioni soprattutto estive. La ristrutturata Villa Aliverti, di proprietà comunale.

Ci parli un po’ della vita economica e sociale di Vedano Olona
Vedo il centro storico che si spopola sempre più di negozi. Probabilmente per la concorrenza spietata degli ipermercati e dei centri commerciali a pochi chilometri. Io mi metto nei panni degli anziani che vivono a Vedano e penso che per loro la situazione non sia rosea. Ci sono due panettieri, due macellerie e un minimarket che però ha visto tempi migliori. Le difficoltà per chi non può spostarsi sono evidenti.

L’altro fenomeno molto evidente è quello del pendolarismo. Aiutata anche dalla presenza di una stazione ferroviaria delle Ferrovie Nord, buona parte della popolazione si sposta per lavoro o per studio nei centri più grandi. Soprattutto Milano e Varese, ma anche Tradate e Saronno. Da frequentatrice affezionata dei treni delle FNM (è dalla tenera età di 14 anni che salgo e scendo da quei treni) comprendo bene le esigenze dei pendolari. Da qualche giorno a questa parte i treni sono abbastanza puntuali, e spero che il trend non cambi. Purtroppo ci sono ancora dei grossi problemi di pulizia delle carrozze e di vivibilità. Negli orari di punta i posti a sedere sono troppo pochi rispetto agli utenti.

Cosa le piacerebbe fare per la tua città se ne avesse la possibilità?
Renderla più viva. Quando rientro a casa dopo le 20 non c’è anima viva in giro. Sembra che ci sia il coprifuoco. Soprattutto creare delle occasioni di ritrovo serali per i giovani, qui non esiste nulla a parte il Fico d’India che però fa prevalentemente cabaret.

Ci parla delle tradizioni di Vedano Olona?
La tradizione più importante, quella “storica”, è senza dubbio quella della festa patronale di San Maurizio che si svolge a settembre. I portoni del centro storico si addobbano a festa con i fiori di carta crespa per la manifestazione del “Portone Fiorito“. E’ un retaggio dei vecchi tempi contadini in cui ci si riuniva nelle corti a fare attività che accomunassero tutta la famiglia e molti la tengono viva in questo modo. In Chiesa durante la messa delle 11 si brucia un pallone per tradizione. Fino a qualche anno fa c’era anche la Festa degli Alpini, la seconda domenica di giugno, con i premi per le “Bancarelle fiorite”. Ora è stata sostituita dalla Festa della Banda, organizzata dalla Filarmonica Ponchielli, molto attiva sul territorio e per cui ho anche lavorato un anno.

La cittadina si riunisce anche in altre occasioni?
La sagra di San Maurizio, come ho già detto, e le feste religiose. C’è di solito una festa di primavera verso aprile/maggio e la festa della banda a giugno. Per il resto ci sono dei corsi organizzati dalle associazioni del paese. Molto attiva è la biblioteca comunale, come pure il Cai.

Qual’è il ricordo più intenso che un turista che viene per la prima volta a Vedano si riporta a casa, a suo giudizio?
Premesso che Vedano non ha una grande vocazione turistica, se ha la fortuna di vederla aperta si ricorderà sicuramente la chiesa di San Pancrazio. La chiesa patronale di San Maurizio, più grande, non è altrettanto bella. Molto carina, anche se di minore interesse storico, è anche la chiesetta di San Rocco, di fronte al municipio, come pure la chiesetta della Madonnina del quartiere Vela.

Come vorrebbe che fosse il suo comune in futuro?
Vorrei innanzitutto che continuasse a coltivare la sua vocazione culturale, viste anche le ottime risposte della popolazione. E mi piacerebbe una maggiore attenzione alle fasce deboli della popolazione. Agli anziani e ai giovani.

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