20 Marzo 2009

“Nitriti di primavera” che echeggiano nella Tuscia Laziale

di Eleonora Giuliani (Blog Tuscania. Racconti di Viaggio)

Tuscania è un piccolo comune in provincia di Viterbo che si erge su una collinetta che domina tutto il territorio circostante.
Andammo a visitarla in una splendida giornata di maggio, attratti dalla famosa fiera del cavallo italiano denominata “Nitriti di Primavera”.

La festa dei cavalli

Una delle esibizioni alla festa del cavallo

Partimmo in macchina e raggiungemmo la meta dopo circa un’ora e mezzo. Arrivati a destinazione decidemmo di fare colazione e, prima di recarci alla fiera, facemmo una bella passeggiata all’interno del borgo e fummo molto stupiti di trovarci di fronte un abitato che, oltre ad essere ricco di monumenti, offriva paesaggi naturali incantevoli.

Il paese è posizionato nella Tuscia Laziale e, proprio per la sua posizione particolare, è stato in passato un punto nevralgico per numerose vicende storiche.
Oltre ad essere famosa per la passata presenza della civiltà etrusca, Tuscania è stata molto attiva anche durante il periodo della dominazione romana e durante il periodo del Medioevo. Fu però durante il Feudalesimo che diventò una delle città più importanti del Lazio e fu in questo periodo che vennero costruiti palazzi, torri e anche il famoso Castello del Rivellino, che domina dal colle la città.

Purtroppo in quella occasione non avemmo modo, per questioni di tempo, di visitare il Castello, ma ci ripromettemmo che lo avremmo fatto in un secondo momento.
In compenso andammo ad ammirare la Chiesa di San Pietro, che sorge sull’omonimo colle e che rappresenta una chiara espressione dell’arte romanico-lombarda, e la Chiesa di Santa Maria Maggiore con la sua facciata ricca di portali finemente decorati.
Da quell’altezza abbiamo avuto modo di vedere anche i resti delle Mura di Tuscanica che si presentavano sotto forma di blocchi poligonali di tufo e che, in passato, rappresentavano il sistema difensivo della città.

Un momento del carosello italiano

Un momento del Carosello Italiano

Dopo aver visitato il centro storico e queste favolose architetture, verso le undici decidemmo di recarci alla manifestazione che ci aveva portato fin là e che è stata definita la festa più bella di tutti i cavalli italiani.
Pagato il biglietto di entrata, subito ci ritrovammo immersi in un mondo popolato da cavalli di ogni genere; si passava dagli eleganti avelignesi ai più massicci murgesi, fino ad ammirare degli altissimi maremmani.
Facemmo un giro all’interno dell’ampia arena osservando la viva attività degli organizzatori della festa e poi ci dirigemmo subito verso il grande recinto dove, da lì a poco, sarebbe cominciato il cosiddetto “Carosello Italiano“.

Partecipare a questo spettacolo è stata un’esperienza entusiasmante, durante la quale abbiamo potuto assistere alle più disparate esibizioni che mostravano al meglio lo splendore della più pura razza equina italiana.
Naturalmente consiglio vivamente un abbigliamento comodo e leggero, corredato di un bel cappellino con visiera per resistere ai raggi del sole che potrebbero rovinarvi la stupenda visione!

Subito dopo, arrivata l’ora di pranzo, ci dirigemmo a prendere dei bei panini e delle bibite fresche e, seduti sugli ampi prati sotto degli alti alberi, degustammo il nostro bel pasto e ci riposammo un pochino, consapevoli che di lì ad un’ora sarebbero cominciati altri strepitosi spettacoli.

Spettacolo in costume

Spettacolo in costume

Così fu! Infatti verso le quattordici assistemmo ad un’altra esibizione, questa volta in costume, dove degli splendidi cavalli ben addestrati, insieme con i loro agili cavallerizzi, ci regalarono delle stupende emozioni grazie alle loro tipiche performance folkloristiche.

Naturalmente nelle arene attigue si svolgevano altre gare ed esibizioni ma, per questioni di tempo, non ci è stato possibile assistere a tutto quello che veniva proposto.
Per questo motivo, pur avendo cercato di ottimizzare al meglio i nostri tempi per vedere il più possibile, ci ripromettemmo di tornare l’anno seguente, muniti del programma della giornata, pronti a partecipare a nuove ed esaltati manifestazioni e pronti ad ampliare così la nostra conoscenza del favoloso mondo equino italiano.

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