29 Maggio 2009

Un paese dove la natura canta la sua dolce sinfonia

di Maria Scarinzi (Blog San Lorenzello. Alla Scoperta della nostra Italia)

San Lorenzello

San Lorenzello

Aspro di rocce s’erge Monterbano ricco alle falde di bei boschi ombrosi. Come una mandria stanca che riposi, S. Lorenzello vi si adagia al piano. “M. L. d’Aquino”.
Una mandria stanca che riposa, un nucleo antico adagiato ai piedi del Monterbano, un suggestivo borgo medievale ben conservato e le numerose botteghe di ceramiche, rendono San Lorenzello un paese dove il silenzio racconta una storia ricca di personaggi illustri.

Il vento che colpisce il visitatore distratto sembra narrargli una storia recitando i versi di poeti come Enrico Maria Fusco, Maria Luisa d’Aquino, Michele Lavorgna che qui hanno trovato i propri natali.

Una suggestiva passeggiata tra la folta vegetazione del Monterbano, un ritorno al passato tra i vicoli del centro storico o una visita alle chiesette paesane (Chiesa di Maria S.S. della Sanità, Chiesa parrocchiale o la chiesetta di San Sebastiano) permettono al turista di intessere un dialogo con il passato. Un passato che si rinnova quando ci si cinge a visitare le antiche botteghe di ceramica e artigianato che caratterizzano l’intera economia del paese.
Le ceramiche artisticamente lavorate e i colori che le caratterizzano diventano espressione di un paese che legandosi tenacemente alla sua identità è riuscito a conquistare il mercato delle maioliche facendosi conoscere anche in campo nazionale e internazionale.

Un paese dove il silenzio parla, un paese dove i rumori tacciono per lasciare il posto al suono della natura, dove all’aria salubre di una natura incontaminata si aggiunge un’economia artigiana che bene si amalgama al rispetto del territorio. Un paese dove i cinque sensi si risvegliano e dove il gusto sembra essere enfatizzato dall’incontro con i numerosi prodotti tipici che riescono a conquistare qualsiasi palato.
Celeberrimi risultano essere i numerosi prodotti da forno, tra i quali i famosi taralli, cosiddetti m’scuott, semplici ma caratterizzati da ingredienti genuini e di tradizione. Questi taralli, cari agli abitanti di questo paesello, hanno da sempre accompagnato i Laurentini nelle feste più importanti, tanto che si narra che in passato, in occasione dei banchetti nuziali erano fatti sotto forma di pupazzi e venivano mangiati a chiusura del pasto inzuppati in spumante locale.

San Lorenzello è tradizione, arte e piacere dei sensi; questi tre elementi sembrano trovare un punto d’incontro nella suggestiva fiera dell’antiquariato che si svolge nell’ultimo week-end di ogni mese. MercAntico nasce come una mostra dove i cultori della “cosa” antica possono curiosare tra i numerosi monili, mobili e oggetti di arredamento alla ricerca di uno spiraglio di passato da conquistare e portare nella propria abitazione.
Il vecchio che si incontra con il nuovo, ma anche la tradizione che si incontra con l’innovazione senza produrre alterazione alcuna; oggetti antichi e polverosi da conquistare per farli tornare a vivere in case ricche di nuovi mobili ma anche ceramiche artistiche e raffinate rendono questo paese un luogo che si anima di persone dedite al recupero dell’antico.

Immersi nel verde delle colline, ai piedi di un placido monte e attraversati dalla tradizione che vede numerose persone ancora dedite a lavori altrove neanche conosciuti o più semplicemente relegabili in film in bianco e nero, a San Lorenzello i turisti riescono a percepire la sinfonia della natura e a conoscere attraverso una esperienza tangibile quella storia, quelle leggende e quei ricordi che normalmente leggono in noiosi libri di scuola.

Ma soprattutto è in questo paese che i ricordi riescono a trovare il colore proprio del presente abbandonando vecchie pellicole cinematografiche.
Prendendo a prestito le parole di Annalisa Lavorgna, San Lorenzello si pone ai visitatori come “Un presepe alle falde di un placido monte; un torrente a volte impetuoso, a volte assente, che lo separa dal resto del mondo. Intorno una teoria di colline, che sembrano danzare, quando il vento d’autunno smuove le foglie e fa cantare gli arbusti”. E dunque un paese come un’opera da ascoltare ad occhi chiusi, seduti immersi nel verde e con il vento che ci accarezza il volto, perché se gran parte del mondo ascolta le opere nei teatri, in posti come San Lorenzello è ancora possibile prendere parte al meraviglioso teatro della natura che canta la sua sinfonia.

(Foto di Adam91 in Licenza GFDL)

  • Segnala su: Inserisci nei preferiti del.icio.us segnalo OKNOtizie Google YahooMyWeb Facebook Technorati

Scrivi un commento

Per inviare un commento devi fare il login.

Articoli nei Comuni Vicini: San Salvatore Telesino (1), Telese Terme (1), Guardia Sanframondi (1), Cusano Mutri (2), Solopaca (1), San Lorenzo Maggiore (1), San Lupo (1), Frasso Telesino (1), Vitulano (1), Morcone (1), Paupisi (1), Casalduni (1)