30 Agosto 2010

Una catapulta nel passato

di Emanuela De Fazio (Blog Mercogliano. Racconti di Viaggio)

Viale alberato

Viale alberato

Nel mese di giugno andai nella provincia di Avellino in Campania esattamente a Mercogliano. Questa cittadina dista pochi chilometri dal capoluogo di provincia, si trova ad una altezza di 1.493 metri ed è situata nella zona meridionale del Massiccio del Partenio. Questo massiccio è caratteristico per la presenza di diversi centri storici che costituiscono un vero e proprio tracciato culturale segnando l’intero perimetro dell’area montuosa. Noi non visitammo queste storiche parti ma ci concentrammo sul comune di Mercogliano.

Giungemmo a destinazione in macchina attraversando curve e passando per un attraente territorio montagnoso e ricco di alte colline fervide di faggi e castagneti, che sono caratteristici della  zona. Attraversammo un viale alberato con dei bei marciapiedi e ci fermammo un attimo giusto per ammirare la bellezza di alcune case antiche tenute in ottimo stato e per apprezzare una bella piazza!

Proseguimmo in macchina e con i finestrini abbassati mentre l’arietta fresca, tipica di montagna,  circolava nella vettura e rinfrescava i nostri visi, ammirammo la gente passeggiare accanto ai  lampioni situati tra gli alberi mentre dei ragazzi seduti sui muretti chiacchieravano spensierati degli affari loro.

Dettaglio del parco

Dettaglio del parco

In questo scenario giungemmo quasi vicino al centro e lì parcheggiammo la macchina. La cosa che subito mi colpì fu la pavimentazione a pavè e a pavè alternato da strisce di lastre piatte, tipiche del passaggio in macchina – per i residenti – e del passaggio in bicicletta… per non parlare dell’attraversamento di noi fanciulle quando indossiamo le scarpe con i tacchi… praticamente una salvezza per evitare l’odio nei confronti del pavè!

Visitammo il parco comunale e devo dire che ci colpì molto: era estremamente curato, l’erba verde e ben tagliata, la parte dove si camminava era fatta da mattonelle tagliate e disposte in modo irregolare mente il pavè era distribuito in modo armonico tanto da formare delle decorazioni a semi cerchi o comunque arcuate di colori alterni; le panchine erano in pietra rossa e i bambini giocavano gioiosi durante quel soleggiato e fresco pomeriggio di inizio estate.

Continuammo a camminare lungo la salita, sì perché le strade a Mercogliano sono tutte in salita e discesa, tipiche e caratteristiche dei luoghi di montagna.

Scorcio cittadina

Scorcio cittadina

Le case ascendevano a scala, i colori predominanti erano quelli chiari con alcune alternanze di marrone e la maggior parte di loro aveva sui balconcini in ferro tanti piccoli vasi con piantine al suo interno.

Ad un tratto, sul lato del marciapiede vedemmo una fontanella molto carina, c’erano due statue di anatre appollaiate su altrettante pietre e dal becco spruzzavano l’acqua che si raccoglieva in questo bacino rettangolare che le ospitava.

Ci fermammo in un bar a prendere il caffè e un po’ di dolcetti, impossibile non mangiarne quando si è in Campania. Il sol ricordo di quel momento mi fa ancora sorridere, non scherzo quando dico che a momenti abbiamo trascorso più tempo in quel bar che da altre parti! Probabilmente era il caldo o più semplicemente la voglia di fare le cose con calma, di chiacchierare un po’, sta di fatto che ci guardavamo giulivi chiedendoci quando saremmo riusciti a finire il nostro giro. Ma fu divertente, mi piace girare perché non solo conosci dei posti nuovi ma ti confronti con persone e abitudini differenti.

Particolare fontana

Particolare fontana

Alla fine proseguimmo. Da dove eravamo noi, scrutando verso l’alto vedevamo una raccolta di case che si arrampicavano sulla verde collina, mentre guardandoci intorno vedevamo viottoli piene di scalini bassi e larghi che si inerpicavano tra le case salendo fino in cima.
Passeggiammo, ammirammo il panorama e la pace che regnava in quel luogo.

La frescura del venticello caratteristico dei luoghi di montagna ci accompagnò per tutto il tragitto e mi fece ricordare i luoghi di vacanza dove andavo a trascorrere le ferie da piccola con la mia famiglia. È strano come a volte a distanza di anni, sia sufficiente un dettaglio per farti catapultare indietro nel passato.

Con questi piacevoli pensieri ci dirigemmo alla macchina e ritornammo verso casa.

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