Intervistiamo Paolo Margari l’ideatore (insieme a Giovanni de Stefano) del city blog multimediale 0832.tv, che “è animato da mane a sera dai loro collaboratori sparsi un po’ ovunque per il territorio salentino, alcuni armati di cellulare e connessione wireless, all’ultimo grido, altri di una vecchia macchina fotografica analogica e tanta passione”.
Quando e da dove è nata l’idea di creare un blog sulla tua città?
E’ scaturito da una chiacchierata tra amici, blogger come me. Uno di essi, in particolare, era già coautore di un cityblog romano (06blog), con lui abbiamo posto le basi di 0832.tv. Tra il dire e il fare è passato solo il tempo necessario alla registrazione del dominio e all’upload del cms. Dopo aver sondato drupal e altri la scelta è caduta su wordpress, molto flessibile secondo le nostre esigenze.
Quali sono i temi locali che ricorrono più spesso nel blog?
Si è partiti con la ristorazione ma si è andati a finire a temi cari ai cittadini: ambiente, trasporti, mobilità. Sono questi, per lo meno, gli argomenti più commentati. Seguono a ruota la musica e gli eventi locali.
Tra i post che hai pubblicato, di quale sei più soddisfatto? Perché?
Natale con i buoi. E’ un post nato in pochi minuti, subito dopo aver ritrovato, durante le vacanze natalizie, un foglio di carta sotto casa, con su scritti i pensieri di un bimbo (o bimba, presumo) figlia di genitori separati. Da quell’innocente calligrafia traspariva amarezza per una situazione spiacevole a casa, mentre a pochi passi tante famiglie regalavano il calore ai propri figli - spesso fatto di falsità commerciali tipiche del periodo - e noncuranti di altre realtà meno fortunate.
Scrivere per il blog come ha cambiato il tuo modo di vedere la città?
In un certo senso sì. Ora vedo alcuni aspetti anche con l’occhio dei commentatori, che non sono pochi. Un blog che funziona arricchisce.
In generale i tuoi concittadini come hanno risposto ai temi proposti?
In tutti i modi. Dai complimenti per il progetto alle critiche minute e personali, spesso rivolte contro taluni autori o autrici per ragioni che esulano dai contenuti. Il mondo è bello perché è vario. Tendenzialmente si nota un certo feeling tra chi scrive e chi legge.
Ad oggi qual è il bilancio complessivo della tua esperienza da blogger?
Ancora è presto per dirlo, tuttavia il fatto di essere conosciuti e riconosciuti per una realtà apprezzata stimola a proseguire.
Qual’è il luogo che ti piace di più della tua città?
Più che il luogo è il tempo. La città cambia a seconda dei momenti. Preferisco la pace dell’alba o delle ore piccole, o anche delle ore ‘vuote’ a cavallo tra le 13 e le 15. Il centro storico di Lecce resta un posto unico, il resto lo sarebbe se politiche pianificatorie scellerate non avessero contribuito a rendere la città un caos di asfalto, cemento e auto.
Secondo te quali sono le tre cose concrete da fare per migliorare il tuo comune?
Progettare una città diversa, demolire aree fatiscenti all’esterno del centro storico e ricostruire con criteri più accoglienti. E’ praticamente un sogno, in Italia, forse soprattutto al sud, tutti pensano ad abbellire gli interni e non si curano degli spazi pubblici. L’individualismo è imperante. Si vede dal rispetto per l’ambiente alle tante emergenze di abusivismo diffuso, tra tutte le classi sociali, a partire da quelle più agiate.
Come vedi il futuro di Lecce?
Meglio dei centri contermini ma comunque in seria difficoltà a causa di una congiuntura economica che vede i contesti territoriali in cui è inserita la città, a diverse scale, subire scelte sbagliate compiute in passato e reiterate ancora oggi. Una città non vive di apparenza ma di sostanza. Si dice ‘leccese falso e cortese’, e questa è la figura di molti attori chiave del panorama economico-politico della città. Precarietà e disagi imperversano, la pentola non tarderà ad esplodere se non si cambia rotta. Non è una questione partitica, ma di mentalità. Difficile cambiare quando per generazioni si è contribuito a far sparire il ’senso del luogo’ e della comunità. Il cityblog, nel suo piccolo, cerca di ricostruirlo.
Riferimenti:
www.0832.tv
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