17 Aprile 2008

Il simbolo della ricostruzione postbellica

di Marcello Di Sarno (Blog Cassino. Interviste Sindaci)

Il sindaco di Cassino Bruno Vincenzo Scittarelli intervistato per Comuni-Italiani.it

Come si presenta la sua città a chi oggi la vive quotidianamente?
Cassino è una città che sicuramente offre molto, e questo certamente rappresenta un aspetto positivo per i suoi abitanti e Buno Vincenzo Scittarelliper i turisti. E’ cresciuta moltissimo in questi ultimi anni, e ciò ha creato anche qualche problema, come la gestione della viabilità, ma sostanzialmente, in un momento socio-economico complessivamente negativo, Cassino rappresenta una positiva realtà.

Tre validi motivi per visitarla?
Accoglienza (gente affabile, buona cucina e prezzi accettabili), storia e cultura (Università, Abbazia di Montecassino, Area archeologica); ma aggiungerei anche la posizione strategica, che consente ai turisti che stazionano a Cassino di raggiungere il Golfo di Gaeta, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Napoli, Pompei e Roma in una manciata di minuti.

Chi ne ha fatto la storia?
Proprio la storia ed i suoi eventi: risalente al neolitico, la nostra città è passata attraverso la cultura romana (è stata anche un’importante praefectura) e quella monastica benedettina. Le vicende legate alla seconda guerra mondiale, la completa distruzione di città ed abbazia, l’hanno fatta diventare Città simbolo della Pace nel mondo e della ricostruzione italiana postbellica.

Per quale aspetto della sua città va personalmente fiero?
Per la laboriosità e l’ospitalità, che consente ai suoi cittadini di emergere e farsi apprezzare.

Tra progetti da portare a termine e traguardi ambiziosi da perseguire, come vede il futuro della sua città?
La fortuna di Cassino è quella di avere importanti risorse di sviluppo che altri non hanno; per il suo futuro, pertanto, si deve puntare sul potenziamento delle risorse “tradizionali” (industria e commercio) e sulla valorizzazione di altre ancora poco sfruttate.
Tra le prime l’industria che deve essere sempre più “attrezzata” e diversificata, affiancandola ad un Polo logistico, in collaborazione con l’Università, in grado di offrire costantemente l’adeguamento tecnologico.
Cassino deve inoltre distinguersi come “Città della cultura”, intercettando anche il turismo “mordi e fuggi” diretto all’Abbazia di Montecassino, puntando su Historiale, cimiteri di guerra ed area archeologica, cui auspichiamo di poter affiancare la cabinovia per Montecassino e gli scavi della vecchia Cassino.
Cassino sta dimostrando di saper integrare nella sua società nuove culture e razze quindi non avrà problemi a segnalarsi anche come città multietnica e della solidarietà.

Una domanda che vorrebbe sentirsi rivolgere sulla sua città e la risposta che darebbe.
E’ una cittadina in cui si può vivere degnamente la propria condizione familiare? I problemi non mancano da nessuna parte, ma credo che Cassino possa garantire ai suoi abitanti di avere accettabili standards qualitativi di vita: sicurezza, servizi, opportunità di tempo libero, scuole fino all’università, buon costo della vita, ottima posizione geografica, bellezze naturali ed ambientali, autostrada, stazione ferroviaria, etc.
Cassino può senz’altro essere scelta come città in cui vivere.

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