8 Gennaio 2009

MoonTale Festival, il potere della musica

di Andrea Bonfiglio (Blog Montale. Alla Scoperta della nostra Italia)

Musica, musica, musica. E’ questo il ritornello che riecheggia per le vie di Montale, ridente cittadina in Provincia di Pistoia, prima, durante e dopo il mese di Luglio.

L’eco di un festival, nato da un progetto messo in cantiere nel 1997 e operativo dal 2005, si propaga inarrestabile fra la gente – attraverso i principali network mediatici nazionali – non appena reso noto dagli organizzatori il programma ufficiale.

Si tratta del cosiddetto MoonTale Festival che, fin dalle prime edizioni, ha radunato in città alcuni dei maggiori artisti presenti sulla scena italiana, catalizzando in tal modo l’attenzione di numerosi appassionati e attirando così migliaia di spettatori.

Il sito www.moontalefestival.it

Il sito www.moontalefestival.it

Il ben orchestrato mix generazionale di cantanti che, annualmente, si esibisce sul palcoscenico locale ottiene il gradimento sia dei giovanissimi, sia degli ascoltatori più navigati, i quali affidano l’esigenza di una momentanea evasione dalle torride serate estive toscane alle note di qualche ispirato musicante.

Alcune esibizioni hanno lasciato un segno indelebile nella memoria cittadina; fra queste si ricordano ad esempio quelle di Irene Grandi, Simone Cristicchi, Max Gazzè, Fabri Fibra, Gianluca Grignani, Marina Rei, Pupo, Ron, Daniele Silvestri, Elio e le Storie Tese, i Nomadi e tanti altri. Tutti creatori di testi e melodie capaci di sollevare il borgo, un tempo modesta fortificazione, dall’ordinaria semplicità di provincia e condurlo in una straordinaria dimensione di frizzante modernità.

L’affascinante cornice dell’anfiteatro naturale denominato Parco dell’Aringhese costituisce, poi, una location a dir poco suggestiva che suggella l’esperienza musicale con un tocco solenne di magia, come la più classica delle ciliegine sulla torta.

La gente gremisce con spontanea partecipazione – specie in occasione degli spettacoli ad ingresso gratuito – questo scorcio verdeggiante di campagna made in Tuscany: c’è chi si lascia cullare dal suono stando seduto a contatto con l’erba; chi si affaccia curioso da qualche sporgenza per meglio ammirare gli artisti; chi si inerpica sulle spalle dei compagni per non farsi opprimere dalla calca.

Tutt’intorno il silente collage di monti, colline e torrenti che sembra sbirciare sulla folla in delirio attraverso le folte e lussureggianti chiome degli alberi sparpagliati sul territorio.

Le limitrofe città di Agliana, Cantagallo e Montemurlo sembrano distare anni luce durante i giorni dei concerti, quasi non fossero realtà confinanti. Assai più vicina, invece, pare l’ariosa Pistoia: perno internazionale della musica blues. Unico merito: l’affinità artistica.

Una ghiotta opportunità, quindi, quella del MoonTale Festival, per calarsi in una verità provinciale che, ciclicamente, muta temporaneamente la sua veste fatta di tradizioni, per lo più contadine e artigiane, per indossarne una nuova, sgargiante e appariscente, composta di intrecci d’innovazione e musicalità.

Una via alternativa, costruttiva ed economicamente vincente, per far respirare alla cittadinanza una fresca ventata di cultura e divertimento, strizzando al contempo un occhio all’immancabile business.

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