14 Ottobre 2008

Rinata grazie alla madonna di Piero della Francesca

di Sara Radicia (Blog Monterchi. Alla Scoperta della nostra Italia)

Monterchi a 15 chilometri da Sansepolcro è un grazioso borgo murato che si trova sulla cima di una collina, in posizione panoramica sulla valle del Tevere.  Nell’undicesimo secolo fu un castello ma tracce di insediamenti umani erano presenti già in tempi molto più antichi, come dimostrano le cavità che si trovano nelle rocce al di sotto dell’abitato, di epoca villanoviana. Il quattrocento e l’età granducale furono un periodo di forte formazione del borgo, ma l’impianto originario di Monterchi subì un forte  danneggiamento a causa dei terremoti del 1917 e 1919 dopo i quali l’aspetto del centro storico dovette subire delle drastiche trasformazioni.

Monterchi ha iniziato un processo di rivalorizzazione negli anni Novanta quando è iniziato il recupero della celebre Madonna del Parto di Piero della Francesca, dove la vergine è sorprendentemente rappresentata durante l’attesa. Molti studiosi ritengono che l’autore l’abbia rappresentata in quel particolare momento per rendere omaggio alla propria madre, originaria di Monterchi. Il dipinto restaurato ci viene ora esposto con un ottimo impianto che descrive tutte le fasi del lavoro effettuato, anche in formato video. L’opera in questione venne eseguita nel 1455 circa nella cappella di Santa Maria Momentana, venne staccata e restaurata per eliminare i rifacimenti di fantasia che si trovavano nella parte superiore del dipinto, ma dovrebbe tornare alla sua sede originale tra breve. Oggi si può vedere nel piccolo museo ad essa intitolato, visitabile anche senza prenotazione.

All’interno del paese degne di nota sono anche la chiesa di San Simeone, che custodisce dei bassorilievi del XV secolo, crocifisso e ciborio delle stesso periodo; la chiesa di San Michele arcangelo, che possiede elementi gotici e del quattrocento e S. Apollinare alla Villa del Poggio che risale al VII-VIII secolo, di stile romanico con campanile impostato sull’abside.

Un visita interessante da fare quando si capita nella cittadina è il suo secondo piccolo museo, meno famoso ma di una particolarità unica: il museo dei pesi e delle misure, che raccoglie unità e strumenti usati nel tempo per la misurazione dei pesi, illustrati da meticolose didascalie. Gli oggetti prendono in esame un vasto periodo di tempo, dalle stadere dell’antichità agli odierni strumenti tecnologici di precisione.

Monterchi ospita diverse iniziative culturali tra cui “Monterchi in festa per Piero della Francesca” che riunisce esperti di tutto il mondo e “Poesie nel Cassetto” che si tiene l’ultimo sabato di agosto al teatro di Monterchi. In ultimo il festival, la stagione musicale estiva che si tiene nei giardini del Museo della Madonna del Parto che concilia le rappresentazioni di musica classica, pittura e poesia con la suggestione dei luoghi artistici del comune e che ormai ha conquistato un largo afflusso di pubblico. I pomeriggi della manifestazione sono arricchiti da iniziative enogastronomiche dove vengono presentate le specialità enologiche e culinarie tipiche della valtiberina. Di tipo prettamente gastronomico è la “Sagra della Polenta”, che attira ormai un nutrito pubblico di buongustai.

(Foto di Adri08 in Licenza Creative Commons)

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