11 Novembre 2008

La Natura ispiratrice nella tradizione artigiana della ceramica abruzzese

di Paola Perna (Blog Guardiagrele. Interviste Artigiani)

Definita da Gabriele D’Annunzio la “Terrazza d’Abruzzo”, la città di Guardiagrele sorge su una collina ai piedi della Majella, da cui lo sguardo può spingersi fino alle rive del mar Adriatico.
A partire dal Medioevo, in seguito all’incastellamento, iniziarono ad apparire pregiate botteghe artigiane specializzate nell’arte orafa, nella lavorazione del ferro, del rame e della ceramica.
Da allora, la lavorazione della ceramica, così come le altre, non ha mai vissuto declini grazie all’opera di illustri maestri che ne hanno segnato l’evoluzione e la storia.

E di gusti classici e sapienza antica riecheggia la produzione artistica di Stefania Santone, intervistata per Comuni-Italiani.it

L’arte decorativa della ceramica in Abruzzo.
La nostra regione vanta notevoli tradizioni, basti ricordare la città di Castelli in provincia di Teramo la cui economia è basata fin dal principio sulla ceramica. Nel XVII secolo, grandi maestri hanno fatto della lavorazione di questo prodotto un’arte veramente raffinata; alla scuola delle famiglie dei Grue, Gentile e Cappelletti si devono oggetti raffinati di particolare bellezza.
Anche la città di Rapino, in provincia di Chieti, merita un posto di tutto rilievo tra i centri storici della ceramica abruzzese. Qui operano tra gli altri: Fedele Cappelletti, considerato il maggior decoratore di maioliche in tutto il Meridione; i Cascella, gloriosa famiglia di artisti di Pescara; i Vitacolonna.

E in merito alla sua città?
Guardiagrele è considerato il centro di eccellenza dell’artigianato artistico abruzzese e la ceramica ha una tradizione di tutto rispetto e pregio, tanto che un intero quartiere, Largo dei Pignatari, ne ricorda la vocazione artistica.

Quando ha iniziato a decorare la ceramica?
Questo traguardo è stato per me sempre un obiettivo da raggiungere nella vita e, appena si è presentata l’occasione di avvicinarmi a questa antica arte, ho iniziato il mio viaggio nel suo mondo fantastico.

Quali gli oggetti cult della sua produzione?
Ai prodotti della tradizione, quali oggettistica da cucina e complementi d’arredo, si affiancano pezzi dal valore artistico più puro, quali piatti da parete decorati a mano con paesaggi o specchi dalle cornici rifinite a terzo fuoco con oro o platino.

Peculiarità?
Colori intensi e creatività si fondono in un innovativo connubio di tradizione e personale interpretazione, da cui deriva l’unicità delle mie opere.

Cosa intende per personale interpretazione?
Sono rimasta ancorata alle tradizioni locali - pur non disdegnando l’utilizzo di nuove tecniche e la ricerca di nuovi materiali - cercando al contempo di arricchirle con quel giusto tocco di estro e fantasia che non guastano nell’arte.

Ci sono nella sua città strutture espositive?
A Guardiagrele c’è l’Ente Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese, organismo autonomo che si propone di salvaguardare le attività artistiche - artigianali locali, in collaborazione con istituzioni nazionali, pubbliche e private. Nel 1981, ha ottenuto anche il riconoscimento da parte della Regione Abruzzo, diventando il punto di riferimento per un territorio ricchissimo di antiche tradizioni.

In che modo?
Ferro battuto, rame, ceramica, legno, pietra scolpita, lavori al tombolo e ricami sono tutte attività manifatturiere che oggi l’Ente non solo cerca di conservare e tutelare nella loro integrità storica, ma anche di promuovere e diffondere grazie al Centro di Eccellenza dell’Artigianato Artistico Abruzzese costituito nel 2002.
E’ stato inoltre istituito un Museo Permanente dell’Artigianato Artistico di cui sono fruitori turisti e scolaresche.

Eventi, fiere, mostre mercato?
Ogni anno, fin dalla sua nascita, l’Ente organizza nel mese di agosto la Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese a Guardiagrele che vanta un numero notevole di visitatori, circa 30.000.
All’interno della mostra, con cadenza biennale, viene organizzato un concorso a tema, aperto a tutte le categorie artigiane, e nel 2006 mi sono aggiudicata il 1° premio.

In che modo valorizzare al meglio la sua attività?
Così come per ogni settore dell’artigianato artistico, penso che bisognerebbe considerarla come elemento espressivo d’arte, di cultura, di sapere ancestrale delle genti e delle terre.
Secondo me occorrerebbe creare strategie integrate di promozione, di analisi e trasmissione dei saperi e dei mestieri, in collaborazione con scuole, enti e associazioni di categoria.

Riferimenti:
Stefania Santone
Via San Leonardo, 4 - 66016 Guardiagrele (CH)
Telefono: 380-7130126

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