14 Novembre 2008

L’evoluzione d’una “capitale dei pastori”

di Andrea Bonfiglio (Blog Quarrata. Interviste Giornalisti)

Giancarlo Zampini, giornalista del quotidiano “La Nazione” e dell’emittente TVL, intervistato per Comuni-Italiani.it

Giancarlo Zampini, giornalista del quotidiano "La Nazione"

Giancarlo Zampini, giornalista

Sig. Zampini, lei si definisce un giornalista proletario. Cosa vuole intendere con questa definizione?
E’ un modo di dire, per fare capire che non sono un giornalista di formazione accademica, formato dalla gavetta, cresciuto in una famiglia povera: nessun riferimento a Marx e alla classe sociale.

Una lunga carriera da cronista spesa tra TV e carta stampata. Qual è la più bella notizia su Quarrata che ha avuto modo di pubblicare in questi anni? Quale, invece, la più brutta?
Purtroppo, solo quello che di brutto accade fa notizia, il bello si da per scontato… vedi la salute, fino a quando non ti ammali! Come cronista di un giornale molto diffuso a livello locale - “La Nazione”- sono stati numerosi gli articoli che hanno riguardato incidenti mortali, sia sul lavoro che nelle strade, fabbriche distrutte da incendi, alluvioni, ecc. La più brutta comunque risale al 30 dicembre del 2005 quando a Santonuovo di Quarrata una fuga di gas rase al suolo una villetta provocando due morti. La più bella? Quasi tre anni dopo, quando ai superstiti di questa tragedia - una madre, vedova con due figli -  è arrivato il risarcimento dell’assicurazione: importo che sommato ad una sottoscrizione popolare consentirà la ricostruzione della villetta.

Curiosità. A Quarrata vive una nutrita comunità di cittadini originari di Orsigna, località dell’Appennino pistoiese che ospitò un geniale giornalista e scrittore come Tiziano Terzani. Da rinomato esperto del Terzani pensiero, come valuta la figura di questo illustre professionista? Ritiene che abbia contribuito in qualche modo alla cultura locale?
C’è un grande legame fra Orsigna e Quarrata, cittadina conosciuta per i mobili e l’arredamento, che per tanti anni è stata anche la “capitale dei pastori”, tutti orsignani, come si chiamano gli originari di questa splendida frazione montana, gran parte dei quali coetanei e conoscitori del grande Terzani. Ebbene, alla fine degli anni cinquanta pastori e pecore scesero a Quarrata, territorio ricco di pascoli, vi presero casa, dove ancora vivono.

Da un anno sto lavorando ad un libro - uscirà a Marzo/Aprile 2009 - dove racconto il rapporto vissuto da Tiziano Terzani con Orsigna, frazione della montagna pistoiese che lo ha ospitato dal 1945. In quello scritto emerge anche il legame fra queste due comunità, quella di montagna e l’altra di pianura: io, di origine pistoiese, residente a Quarrata dal 1971, orsignano di adozione dal 1954, sono il collante di questa storia!

Ancora su Orsigna. Mi disse Tiziano in una intervista: “Dovunque mi trovassi nel mondo, avrei sempre potuto contare di rifugiarmi ad Orsigna”. Un binomio eccezionale, tanto che non c’è Terzani senza che ci sia Orsigna, il posto del suo cuore, dove ha vissuto i primi innamoramenti, ha scritto gran parte dei suoi libri, si è fatto una casa presso la borgata “Il Contadino”, dove è morto il 28 luglio del 2004.

Riguardo la grandezza di Tiziano Terzani confesso che il mio giudizio ha poco valore perché sono di parte. Quando uno incontra - come è successo al sottoscritto - un personaggio di tale valore, ha la fortuna di intervistarlo in più occasioni - sempre in modo esclusivo - si può considerare solo fortunato. Tiziano Terzani è ancora vivo, il suo pensiero è entrato nel cuore di tanta gente: ha dato molto, non solo ad Orsigna ma a tutto il mondo.

Come vede la moderna Quarrata? Cos’è cambiato rispetto al passato?
Quarrata è città giovane, tanto è vero che alla fine degli anni ‘60 il comune era Tizzana, storica frazione alle pendici del Montalbano. Cosa è cambiato? Molto! La città conta quasi 25 mila abitanti, ma non perché le donne quarratine si sono messe a fare bambini; la crescita è dovuta alla gente venuta da fuori. Nel corso di 40 anni hanno preso residenza a Quarrata tante famiglie provenienti dalla provincia di Arezzo, Perugia, Benevento e tante altre città del sud. Negli ultimi anni è stata la volta degli extra comunitari, tanti albanesi, marocchini, cinesi, ecc. All’inizio dell’anno scolastico 2008/2009 - presso la scuola elementare di via Torino - i bambini di nazionalità estera ammontavano al 20%.

Come vedo la moderna Quarrata?
Per quanto ho scritto sopra la vedo… colorata. Sia ben chiaro è bene mischiarsi un po’, con le dovute regole però, così da offrire a chi arriva da fuori una opportunità di vita, non emarginazione.

A suo modo di vedere, quali sono tre pregi e tre difetti di Quarrata?
Partiamo dai pregi:
1) La comunità quarratina è molto laboriosa;
2) E’ una città ricca di volontariato e associazioni;
3) La parte collinare del territorio è di particolare bellezza.
I difetti:
1) Se la collina si distingue, la pianura è brutta: non esiste il gusto del bello, le strade non sono curate, così come gli spazi pubblici. Non c’è attenzione ai particolari!
2) Ci sono molte villette, di ogni tipo e prezzo, ma la città è carente di edilizia popolare: chi guadagna 1200 €uro al mese trova difficoltà a trovare casa;
3) Terminata la giornata lavorativa la città diventa un dormitorio: mancano i luoghi di aggregazione, scarseggiano gli appuntamenti culturali, servono scuole medie superiori e di avviamento professionale. Il rischio? Che negli anni, Quarrata diventi una periferia metropolitana, perda la sua identità.

Da quarratino, di quale aspetto della città va maggiormente fiero?
Non scherzo: dell’aspetto fisico delle donne quarratine, molto belle, anche se quando parlano perdono un po’ di charme.

Qual è il suo ricordo più bello legato a Quarrata?
Nel novembre del 2001 (periodo di violenti e incessanti nubifragi, ndr) , quando è cessato di piovere: l’acqua caduta era veramente tanta, mi stava entrando in casa.

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1 commento a “L’evoluzione d’una “capitale dei pastori””

  1. Andrea Bonfiglio scrive:

    La pubblicazione del libro su Tiziano Terzani annunciata da Giancarlo Zampini in questa intervista è diventata realtà. Il libro - “Tiziano Terzani: l’Orsigna ultimo amore” - verrà presentato a Pistoia in anteprima nazionale martedì 14 aprile (ore 16.30 presso il Palazzo dei Vescovi - Piazza del Duomo). Alla manifestazione, oltre all’autore, interverrano Angela Staude Terzani; Gianfranco Venturi, Presidente della Provincia di Pistoia; Piero Ceccatelli, responsabile “La Nazione” Pistoia; Luigi Bardelli, direttore di TVL Pistoia; Antonio Lalli, l’editore.

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