24 Gennaio 2009

A due passi dalla terraferma, pulsa il cuore del Mediterraneo

di Daria Castaldo (Blog Messina. Interviste Guide Turistiche)

Intervistiamo Tommaso Pantè, guida turistica delle province di Messina e Catania.

Guida Turistica si nasce o si diventa?
Sono diventato guida turistica per una pura casualità, ma da sempre ho la passione per i viaggi e le esplorazioni. Sono una persona estremamente curiosa, mi piace  scoprire culture nuove e diverse dalle mie, mi piace studiare l’arte, l’archeologia e la botanica. Il regalo dei miei genitori per il diciottesimo compleanno è stato un viaggio in Amazzonia, un’esperienza indimenticabile. Parlo e scrivo correntemente quattro lingue straniere: Inglese, Francese, Spagnolo e Portoghese, che ho imparato a scuola e durante i miei studi universitari; ma senza dubbio la migliore scuola è “sul campo”. Un viaggio è un’occasione continua per apprendere una nuova lingua: si riesce a fare amicizia più facilmente e si incontrano persone del posto che possono aiutarti a conoscere la propria terra e a migliorare la lingua. Per questo motivo la maggior parte dei miei viaggi li ho fatti sempre da solo! Per nove anni ho avuto la fortuna di vivere tra Argentina, Venezuela, Brasile, Australia, Nuova Zelanda, Canada e Francia. Nel 1998 ho deciso di partecipare al concorso per diventare guida turistica nella provincia dove attualmente vivo, Messina; ho ottenuto il patentino e ora eccomi qui!

Lei viaggia tanto, conosce approfonditamente quattro lingue, le piace l’arte e la botanica. Una passione o un lavoro?
Mi ritengo estremamente fortunato perché svolgo un lavoro che amo. Vivere “all’aria aperta”, interagire con persone di cultura diversa, e la possibilità di imparare, imparare e imparare sono sicuramente gli elementi che lo rendono unico.

Essere guida turistica è quindi anche un po’ condividere la propria passione con i turisti che si rivolgono a lei. In che modo avviene questa condivisione?
Da quando sono guida turistica il mio obiettivo principale è non annoiare il turista ma coinvolgerlo, incuriosirlo, renderlo partecipe.  Mi piace parlare della storia dei luoghi dove porto i miei turisti, ma anche delle curiosità e degli stili di vita che ci caratterizzano in quanto siciliani. Alla fine di un percorso insieme, ciò che mi gratifica maggiormente è che la persona che si è affidata a me abbia appreso qualcosa di nuovo, sia riuscita a conoscere e capire meglio il nostro territorio, per poi parlarne a potenziali nuovi turisti che visiteranno Messina. Credo, infatti, che il passaparola sia lo strumento più efficace nel nostro ambito lavorativo. Cosa ci può essere di più soddisfacente del sentir dire: “Tommaso, la nostra guida è stata eccellente, abbiamo imparato molto ed è da consigliare in ogni viaggio in Sicilia!”

La Sicilia è nell’immaginario collettivo una terra florida e carica di fascino: cosa ci può raccontare, nello specifico, di Messina?
Messina è la provincia più ricca della Sicilia, ricca di luoghi meravigliosi come Taormina e Milazzo; ricca di scorci e paesaggi mozzafiato tra i Monti Peloritani e i Monti Nebrodi. Scenari culturali, archeologici e paesaggistici senza eguali in Italia.  Messina è una città dall’assetto moderno con  pezzi di storia, edifici e chiese incastonati. L’aspetto moderno è legato ai bombardamenti e al terremoto che ha distrutto la città nel 1908, ricostruita negli anni successivi. Il centro storico in parte ricostruito si articola intorno alla piazza del Duomo, dove sorge la cattedrale e la torre campanaria con il famoso orologio astronomico costruito a Strasburgo.
Spettacolare è lo Stretto di Messina, un maestoso braccio di mare che, collegando Reggio Calabria a Messina, unisce l’isola al continente. Si dice che nell’attraversare lo stretto, nei giorni di maggior calore, molte persone assistono ad uno strano fenomeno, una sorta di miraggio, detto “Fata Morgana”. Inoltre non dimentichiamo il piccolo paradiso delle Isole Eolie, Tindari, Halesa, Forza d’Agrò e Savoca.
Per poter visitare in maniera approfondita tutta la provincia a mio parere occorrono un paio di settimane!

A Messina solo in estate?
Messina e la sua provincia, così come tutta la Sicilia, sono bellissime ed ospitali in qualunque periodo dell’anno, per la dolcezza degli inverni e le lunghissime estati calde. A chi viene a trovarci per godere del nostro mare, suggerisco senz’altro il periodo che va da maggio a ottobre. Io però ho un debole: la primavera. Mi affascina l’esplosione di colori dei fiori selvatici, il clima mediterraneo, sempre mite e gradevole.

Cosa non può proprio mancare durante una giornata a Messina?
Ricostruita per intero dopo il terribile sisma e maremoto del 1908, Messina offre moltissimi angoli suggestivi, dove si incontrano arte, storia e vita. Nel centro storico si può visitare il Duomo e l’orologio astronomico, la riviera verso capo Peloro e il porto, considerato tra i più grandi del Mediterraneo, famoso centro commerciale, turistico e centro balneare.
Tra castelli, fortificazioni e palazzi, da Porta Grazia a Palazzo Zanca, dalle fontane monumentali ai parchi e ai giardini: a Messina vale la pena di sostare qualche giorno per scoprire una città dai mille volti!
Inoltre, non è possibile lasciare Messina senza prima aver visitato Taormina… Il borgo medievale con le sue viuzze strette, l’odore del mare misto a quello delle deliziose paste di mandorle.
La città del “dolce far niente”. Da non trascurare una passeggiata attraverso la storia, una visita al Teatro Greco-Romano, unico per la struttura e per il panorama che offre.  Goethe scriveva: “E’ in Sicilia che si scopre l’essenza dell’Italia”.

Un turista approfitta sempre della sua guida per chiedere di quelle notizie e curiosità che non si trovano sui libri. Cosa ci racconta a riguardo?
Da sempre i turisti sono sempre molto incuriositi dal nostro stile di vita. Tuttavia, proprio in relazione alle tradizioni siciliane, è ancora molto diffuso lo stereotipo della mafia. Spesso mi chiedono notizie in merito all’origine e all’evoluzione della mafia.
Una chicca: suscita sempre una grande sorpresa quando si scopre che il film  “Il Padrino” non è stato girato a Corleone,  bensì a Forza d’Agrò e Savoca, in provincia di Messina.

La Sicilia attira milioni di turisti da tutto il mondo. Che tipo di turista è quello che sceglie di visitare Messina e la Sicilia?
La Sicilia è una meta turistica da sempre gettonata da qualunque tipologia di turista, proveniente da tutto il mondo. E’ una tappa frequentemente inserita nei percorsi delle navi da crociera che solcano il Mediterraneo, ma è anche una meta molto ambita per i turisti “VIP”. Questo turismo eterogeneo è sicuramente un nostro punto di forza.

Riferimenti:
www.sunway.it

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