13 Giugno 2008

Reverie della vita nella sua semplicità

di Marcello Di Sarno (Blog Chamois. Interviste Sindaci)

Il sindaco di Chamois Remo Ducly intervistato per Comuni-Italiani.it

Come si presenta la sua città a chi oggi la vive quotidianamente?
Il paese in cui faccio il sindaco è un piccolo comune di 96 abitanti molto particolare perché è l’unico comune italiano non Remo Duclyraggiungibile con l’automobile. L’accesso al paese è fornito da una funivia che collega l’abitato di Chamois e quello di Antey-Saint-Andrè con orari che vanno dalle 7.00 del mattino sino alle 22.30: per questo motivo mi sento di dire che sicuramente è un paese piccolo di montagna con delle difficoltà evidenti legate alla sua ubicazione e alla sua peculiarità di essere esclusa al traffico veicolare. Ma nonostante questo si può dire che sia un paese nel quale si vive bene.

Tre validi motivi per visitarla?
a) la tranquillità dovuta essenzialmente alla mancanza di traffico che oggi come oggi angoscia la maggior parte di noi;
b) il luogo, un piccolo paese immerso nella natura tra boschi e verde che non si trovano più facilmente;
c) la sicurezza elemento secondo me fondamentale per le famiglie, che possono far giocare tranquillamente i bambini senza eccessivi problemi.

Per quale aspetto della sua città va personalmente fiero?
Sicuramente sono fiero delle scelte fatte dai miei predecessori: la scelta di conservare l’inaccessibilità al traffico veicolare restando collegati al fondo valle da una funivia risale agli anni 60 e si può dire che è stata una scelta lungimirante che ora sta producendo i suoi frutti, in quanto adesso la gente cerca posti come questi.

Tra progetti da portare a termine e traguardi ambiziosi da perseguire, come vede il futuro della sua città?
Il futuro di piccole comunità come le nostre sicuramente non è sicuramente facile, in quanto il fenomeno dell’abbandono della montagna è presente anche qui e quello che manca è un ricambio generazionale. Ciò sta portando ad un invecchiamento della popolazione residente, che è l’anima di una piccola comunità, rispetto al quale l’amministrazione che sto guidando sta cercando di fare di tutto perché la comunità possa sopravvivere. Nello specifico stiamo riqualificando, con lavori per circa 3 milioni di euro, la viabilità interna (in parte finanziati dalla regione e in parte dal comune); abbiamo in corso di esame in regione un progetto pilota di sviluppo sulle fonti rinnovabili legate all’idrogeno e stiamo riqualificando tutta un’area con un lago considerato di pregio dal piano regionale delle acque.

Una domanda che vorrebbe sentirsi rivolgere sulla sua città e la risposta che darebbe.
La domanda che vorrei sentirmi porre è : “Perché vivere in montagna in luogo isolato?”
La risposta è per la tranquillità, per potersi rilassare completamente, senza bisogno di dover sempre correre, e per poter gustare un pochino di più la vita nella sua semplicità.

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