10 Luglio 2008

Quel dolce frutto sull’Alta Via dei Monti Liguri

di Marcello Di Sarno (Blog Quiliano. Interviste Sindaci)

Il sindaco di Quiliano Nicola Isetta intervistato per Comuni-Italiani.it

Come si presenta la sua città a chi oggi la vive quotidianamente?
Quiliano - PanoramaL’immagine che dà è quella di un comune tranquillo, con una buona rete di servizi alla persona e di infrastrutture pubbliche. Un luogo con una buona qualità della vita, sia nei due centri cittadini di Quiliano e Valleggia sia nelle frazioni di Cadibona, Montagna e Roviasca.
Siamo al centro della Liguria, nel cuore del sistema della viabilità che collega il Ponente e il Levante Ligure e il Piemonte. Vicini al capoluogo di provincia, Savona, a cinquecento metri dal mare e nel verde delle aree boscate della parte più montana.

Tre validi motivi per visitarla?
Primo: per scoprire un paese vicinissimo al mare ma ricco di vegetazione con un’importante rete sentieristica da praticare per escursionismo, mountain-bike e a cavallo, che si integra con l’”Alta Via dei Monti Liguri” in uno dei comuni più boscati d’Italia.
Secondo: per gustare e conoscere i prodotti tipici tra cui i vini (Granaccia e Buzzetto), “l’Albicocca Valleggia”, l’olio, i formaggi e il miele.
Terzo: per conoscere da vicino “Quiliano città dei bambini” e visitare il museo d’informatica “Apple”, attualmente il più grande al mondo.

Chi e cosa, secondo lei, ne ha fatto la storia, ne ha plasmato l’identità?
I suoi cittadini e l’identità delle sue diverse frazioni. Storicamente un paese contadino con cinque nuclei frazionali ognuno con una sua identità e la sua dinamica di vita e di nucleo.
La trasmutazione dall’attività contadina ad attività funzionale all’industria, al porto ai servizi.
La trasformazione in centro residenziale con nuove famiglie provenienti da altri territori limitrofi.
La metamorfosi in una identità di comunità nuova e unica, figlia delle modificazioni ancora in essere, determinata dalle scelte amministrative comunali, rispettosa della storia e delle tradizioni dei singoli nuclei abitati.

Per quale aspetto della sua città va personalmente fiero?
La capacità dei cittadini nell’aver compreso nove anni fa la novità della proposta di un progetto di governo, averlo sostenuto con il consenso e con la partecipazione. Progetto che grazie al lavoro di rete che ha coinvolto l’istituzione, le attività produttive ed economiche, il mondo dell’associazionismo e del volontariato e la società civile, ha dato un ruolo e una prospettiva nuova al Comune di Quiliano.
Lavorare sentendo la fiducia, il sostegno e la partecipazione dei cittadini è la cosa più importante per un amministratore pubblico.

Tra progetti da portare a termine e traguardi ambiziosi da perseguire, come vede il futuro della sua città?
Vedo un futuro positivo per tante ragioni. In primis c’è il progetto di sviluppo polisettoriale, costruito in modo partecipato, si sta concretizzando giorno dopo giorno con la sua graduale applicazione. In secundis la rete dei servizi alla persona è ormai strutturata e consolidata. Il tutto è avvenuto alla luce di un bilancio comunale costantemente sotto controllo.
Un’ultima, ma rilevante, considerazione da fare è che i nuovi progetti di governo programmati e attuati non hanno pregiudicato il futuro delle nuove generazioni.

Una domanda che vorrebbe sentirsi rivolgere sulla sua città e la risposta che darebbe.
Quale motto si ispira alla sua comunità?
“Un paese nel verde a due passi dal mare… da scoprire… da vivere… da amare”

(Foto di Cosmin latan in licenza GFDL)

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