20 Marzo 2010

L’angolo delle Sirene

di Daria Castaldo (Blog Massa Lubrense. Alla Scoperta della nostra Italia)

Marina della Lobra

Marina della Lobra

Terra di limoni giganti e scorci di mare, tra rocce scoscese lungo cordoni infiniti di curve che costeggiano tutta la penisola Sorrentina: è questo il panorama che tutto il mondo ci invidia. La poesia dei suoi tramonti è il motivo per cui turisti provenienti da ogni parte, corrono qui a sposarsi o a fare il viaggio della loro vita.

Certo, Sorrento ha una fama che precede la sua straordinaria bellezza, ma chi per la prima volta decide di percorrere coast to coast la penisola Sorrentina, sarà piacevolmente sorpreso da una serie di piccoli centri, insenature, porticcioli e moli pittoreschi che lo lasceranno senza fiato.

Appena fuori Sorrento, le indicazioni conducono a Massa Lubrense attraverso una serie di stradine che salgono e scendono tra i sentieri collinari profumatissimi, coperti da limoneti, querceti e piante rampicanti fresche e rigogliose. Da questa altezza lo sguardo si perde verso il mare ed inizia lo spettacolo: il panorama si apre su tutto il litorale che da Punta Campanella – l’estremità della penisola sorrentina – arriva fino a Napoli, con Capri e Ischia in bella mostra, e sua maestà il Vesuvio che domina imponente sulle città in lontananza.

Terra antica di miti e storie che si perdono nella notte dei tempi, il primo nucleo di Massa Lubrense era chiamato ”Sirenusion”, per la presenza nelle sue acque delle Sirene, creature fantastiche che avrebbero convinto Ulisse e i suoi uomini a fermarsi in questa zona: qui, infatti, Ulisse avrebbe fondato a Punta Campanella l’Athenaion, un grande santuario dedicato ad Atena, in cui, in un primo momento veniva celebrato il culto delle Sirene e per questo chiamato dai Greci Sirenusae, mentre successivamente, sotto l’influsso della cultura romana, sarebbe diventato Promontorium Minervae.
Da quel momento in poi, l’intero tratto della penisola sorrentina sarebbe diventato meta di villeggiatura di ricchi patrizi, che qui avrebbero costruito ville e abitazioni sontuosissime di cui, ancora oggi, restano tracce disseminate lungo tutto il litorale.

Poche le strade percorribili in auto che conducono dal centro di Massa Lubrense a tutti i suoi 18 piccoli borghi e frazioni, dalla pittoresca Marina della Lobra alla spettacolare Sant’Agata sui Due Golfi: poche abitazioni in tufo, giardini privati, pergolati e agrumeti coperti dalle caratteristiche pagliarelle; qualche negozio, una chiesetta, il bar in piazzetta, che si integrano in modo armonioso con la vegetazione spontanea e selvaggia dei sentieri che s’inerpicano lungo le colline o scendono giù fino al mare. Da qui percorsi segnati e definiti con strisce di vernice e maioliche conducono fuori dal centro abitato, verso spazi ampi di fitta macchia mediterranea e scorci di mare aperto, dove resistono al tempo antichi casali e torri saracene, erette un tempo a protezione del centro abitato; o lungo vecchie mulattiere che conducono il turista più curioso alla scoperta di paesaggi inconsueti dei Monti Lattari.

Da Largo Vescovado – piazzetta al centro di Massa Lubrense – la strada in discesa conduce giù al mare fino al piccolo porto di Marina della Lobra, che prende il nome dall’antica chiesa sovrastante, dedicata alla Madonna della Lobra, protettrice della zona.
In questo angolo di mare, quasi un’insenatura protetta dalle rocce circostanti, con vecchie imbarcazioni in legno e piccole casette dalle porte colorate il tempo sembra essersi fermato.

Massa Lubrense conserva intatta, quell’atmosfera genuina e sincera degli antichi borghi marinari, dove si respira forte un legame profondo con il mare e… nel vento che muove le onde, un odore intenso di sale, un odore intenso di vita.

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