Una città scolpita ad arte in ogni suo centimetro, che attraverso la voce del suo Primo Cittadino rivendica orgogliosamente l’eccezionalità della sua eredità italo-albanese. Un DNA storico-culturale custodito nel museo etnico arbresh cui si aggiunge il rito religioso greco-bizantino e le sue preziose icone. Unico anche il suo ambiente naturale caratterizzato dalle imponenti gole del Canyon del torrente Raganello e dalla macchia verde del Parco del Pollino, che i civitesi sono impegnati a difendere e valorizzare.

Cosa c’entrano l’eroe nazionale albanese Scanderbeg e il Regno di Napoli? Chiedetelo alla Signora Rosa del ristorante la Kamastra: scopriremo la cultura Arbëreshë, che c’è un avvocato dedito all’etnomusicologia e alla buona cucina, fra danze rituali e pettole di Natale!