M’incuriosì il borgo, per il nome che portò il pittore G,B.Salvi, detto appunto “il Sassoferrato”, ma ancor più aver potuto ammirare due sue splendide Madonne nella piccola chiesa del convento di clausura di Santa Chiara, grazie al felice incontro con una suora disponibile a farmele vedere .. in ore in cui tutto era chiuso!
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