Il ricordo di mio padre calabrese mi lega a questo paese, quando voleva alludere a qualcosa di lontano lo nominava. In effetti passando sulla strada S.Eufemia/Catanzaro lo si vede lassù su uno sperone di roccia, affascinante e misterioso. Fondato da profughi dei villaggi di Toco e Caria scampati ai saraceni e rifugiati sulla Pietra dei Monaci che il terremoto del 1783 ha ridotto a ruderi.
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