Torino descritta da dodovolante
La città delle idee mancate e del turismo riscoperto, bella austera e molto provinciale nell’accezione migliore del termine provinciale.
I comuni italiani descritti da DANIELE075: Torino, Siziano, Pavia, Riomaggiore.
La città delle idee mancate e del turismo riscoperto, bella austera e molto provinciale nell’accezione migliore del termine provinciale.
Un riflesso color del cielo
un uccello dal piumaggio nero
la guglia della Mole
una piazza piena di sole
la cupola dei Cappuccini
i cortili con i bambini
le case delle Vallette
i borghi con le piazzette
il Valentino e i suoi viali
il palazzo e i giardini reali
i grandi corsi alberati
Porta Palazzo e i suoi mercati
Un insieme di colori, immagini, emozioni,
luci, ombre e sensazioni
Torino…Augusta Taurinorum, come raccontare questa città, qui è nato tutto…l’unità d’Italia, l’automobile , il cinema, il cioccolato, non si può raccontare la Storia d’Italia senza parlare di Torino, i suoi palazzi i musei, il centro storico, tutto trasuda delle varie epoche del nostro paese, ogni via, piazza viale, giardino raccontano qualcosa, se non ci siete mai stati non potete capire, ma .
Torino è una città che racchiude al suo interno le tracce di una cultura e una storia piuttosto significative. I monumenti numerosi e imponenti sono ovunque e si inseriscono in un reticolato di vie molto regolari e precise. Le visuali al fondo delle vie spesso offrono scorci di panorami montani magnifici. E’ una città viva e interessante a tratti un po’ caotica per il traffico.
La storia da Roma ai giorni nostri.
Il barocco piemontese, unico nel suo genere.
Le gallerie sotterranee in cui Pietro Micca si sacrificò; la Torino magica, con le porte dell’ inferno sotto la fontana di Piazza Statuto o la protezione benefica della Sindone, la statua della Gran Madre che indica il nascondiglio del Graal.
Bagna caoda e gianduiotti, volendo si possono pure fotografare !!! ![]()
La vedo rinascere,
lontano il vecchio torpore industriale.
Vedo la gente finalmente quieta
e placida passeggiar per le piazze.
Son luci di sguardi e di fari.
E’ la mia Torino, rinata e veglia.
E’ la mia gente, partecipa e sorride
Alla vita comune.
Un desiderio m’afferra,
che sia sempre così,
che si ruggisca al mondo!
Siam noi, timorosi e solerti torinesi!
Lasciando Torino lungo la valle di Susa, sulla cima del monte Pachirano la SACRA di S.MICHELE a 962mt domina la valle. Questa monumentale Abbazia (XI- XIII) era tappa dei pellegrini che percorrevano la via Francigena. Ma ancor oggi chi vi sale rimane colpito già dai splendidi rilievi romanici della Porta dello Zodiaco, poi dal trittico dell’altar maggiore, dalla cripta, e non ultimo il panorama.
Ci sono andato diverse volte per la Fiera del Libro. E’ bello passeggiare per le vie del centro (chiuse al traffico), a pochi passi dalla stazione. Fermatevi a sedere presso uno dei bar in Piazza San Carlo e gustatevi con tranquillità un bicerin nella serenità della piazza. Assolutamente da non perdere il Museo Egizio e, situato nella Mole Antonelliana, il Museo del Cinema.
Dopo essere stata capitale d’Italia in passato, ora è in ordine di grandezza la 4° città per numero di abitanti. Vanta di numerose opere come la Mole Antonelliana (168m) e Il museo Egizio da visitare (2° al mondo). Da vedere anche il Palazzo Madama, Stadio delle Alpi, Osservatorio Astronomico, la Basilica di Superga. E’ ricordata anche per la sospettata pratica di esoterismo.
