Curon Venosta descritta da marco82tn
Paese che ha origine celtiche (15 a.c.), nel suo territorio all’epoca dei Romani passava la via Claudia Augusta.
In Epoca più recente fu territorio di sanguinose battaglie durante la I°guerra mondiale.
Descrizioni personali di Curon Venosta: le esperienze di chi l'ha visitata come turista o che la vive giorno per giorno, punti di vista diversi per conoscere meglio Curon Venosta (Trentino-Alto Adige, Provincia di Bolzano).
Paese che ha origine celtiche (15 a.c.), nel suo territorio all’epoca dei Romani passava la via Claudia Augusta.
In Epoca più recente fu territorio di sanguinose battaglie durante la I°guerra mondiale.
Piccolo paesino raccolto trà le montagne con la piacevole vista di un lago incontaminato.
D’estate l’aria rimane sempre piacevolmente “frizzante” ed è un’ottimo rimedio per recuperare dal caldo torrido delle città.
Da qui parte un bellissimo percorso ciclabile che senza grandi difficoltà porta a Merano ( circa 80 km trà pianura e discesa ).
Strana storia quella di Curon Venosta, spesso per colpa del campanile nel lago si confonde con Resia, sua frazione. Emblema e testimone il campanile resta lì, unico sopravvissuto di Resia, volere umano ha voluto sacrificare storia e tradizioni per il progresso. Lo fotografiamo e fieri mostriamo di essere stati lì anche noi, ma quanta amarezza in quelle pietre sott’acqua. Visitare con spirito.
La vecchia Curon è finita sotto l’acqua del lago artificiale, e di lei rimane soltanto il Campanile del Lago di Resia. La zona è deliziosa d’estate per passeggiate tranquille. D’inverno non manca la neve, che rende ancor più suggestivo il paesaggio con quel pezzo di Campanile che spunta dall’acqua del lago. Alti monti lo circondano. A 1500 mt si trovan le sorgenti dell’Adige ed il Passo Resia.
