Pochi minuti, di passaggio dal finestrino dell’auto. Lo sguardo si sveglia dal torpore del “nulla di ché” che passa davanti agli occhi. Il corso cittadino si presenta meravigliosamente festoso e luccicante e da assonnata passo improvvisamente a vigile per cogliere ogni particolare di quella fugace visita. L’armonia della pietra mi acceca e sorridente saluto la città tornando ad assopirmi.
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